sabato, 28 febbraio 2026

IL PIANISTA DELLE POLTRONE, FAGIOLI SALTA IL FOSSO E SI PRENDE L'ERAP

Dalla minoranza in Comune ad Ancona, alla poltrona di sotto governo regionale: il balzo di Fagioli apre un caso di doppia incompatibilità. Mentre in Consiglio dovrebbe vigilare sull'urbanistica di Silvetti, all'Erap gestirebbe quegli stessi alloggi pubblici che la sua attività privata di property manager per BUCCOLINI rischia di mettere in ombra. Il tutto tra la massimizzazione dei profitti privati (vedi affitti turistici sul Conero) e le politiche opposte da inseguire nel pubblico, a beneficio dell'edilizia sociale

Di Sandro Pangrazi | 28-Feb-2026 5 min di lettura
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IL PIANISTA DELLE POLTRONE, FAGIOLI SALTA IL FOSSO E SI PRENDE L'ERAP

di Sandro PANGRAZI

IL PIANISTA DELLE POLTRONE: FAGIOLI SALTA IL FOSSO E SI PRENDE L’ERAP
Dalla minoranza in Comune ad Ancona, alla poltrona di sotto governo regionale: il balzo di Fagioli apre un caso di doppia incompatibilità. Mentre in Consiglio dovrebbe vigilare sull'urbanistica di Silvetti, all'Erap gestirebbe quegli stessi alloggi pubblici che la sua attività privata di property manager per BUCCOLINI rischia di mettere in ombra. Il tutto tra la massimizzazione dei profitti privati (vedi affitti turistici sul Conero) e lr politiche opposte da inseguire nel pubblico, a beneficio dell'edilizia sociale

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CHIAMATELO PURE TALENTO MULTIFORME
Dalla tastiera del pianoforte ai dossier dell'edilizia popolare, la carriera di Tommaso FAGIOLI sembra un eterno spartito dove la nota costante è la capacità di cambiare ritmo al momento giusto. 
Saranno contenti (si fa per dire) i 272 cittadini anconetani che, nel maggio 2023, votarono la lista "Ancona diamoci del noi" in appoggio al candidato Sindaco del Centro-Sinistra Ida SIMONELLA. 
Più che contenti, costoro saranno oggi soddisfatti di aver contribuito, con la loro preferenza, ad ingolosire il Governatore Francesco ACQUAROLI nel trattare il cambio di casacca del loro beniamino. 
Il trasloco è servito: da Coordinatore regionale di Azione (e fedelissimo di Carlo CALENDA) FAGIOLI approda al manto assai più protettivo del Centro-Destra, versante Giorgia MELONI.

Tommaso FAGIOLI, 45 anni, di Torrette: grande parrocchiano, artista fai da te e politico praticante

DALL'ORATORIO AL PIANO BAR: UN ARTISTA DEL CONSENSO 

Un trasformismo che si attaglia perfettamente alle qualità da mondo dello spettacolo che lo stesso FAGIOLI, stando al suo spettacolare curriculum, narra di sé. 

Enfant prodige, dall'età di 5 anni si muove come provetto pianista, cantante e persino attore di musical; per poi passare, alla ancora tenera età di 15 anni, alla direzione del Coro parrocchiale di Torrette (pratica che continua ancor oggi, ormai 45enne) e quindi transitare nell'animazione dei campi scuola targati San Paolo Apostolo. 
Ma è nei piano-bar di Ancona che FAGIOLI, prima di scoprire la politica col PD, eccelle e conquista le amicizie (e i voti) necessari per la scalata. 
Insomma, un artista dello spettacolo a tutto tondo, compresa la sopraffina arte di saltare a piedi pari fossi, coerenze e inciampi della politica dorica.

IL PARADOSSO DEL CONTROLLORE-CONTROLLATO
Il vero scoglio, piuttosto, già chiaramente visibile sullo sfondo, è la convivenza politica tra il ruolo di controllore critico dell'Amministrazione SILVETTI e l'incarico ricevuto dal Centro-Destra regionale al vertice di ERAP (Ente regionale per l'abitazione pubblica). 
Una nomina che vorrebbe affidargli la gestione dell'edilizia sociale, ovvero la costruzione e la manutenzione di circa 16.000 alloggi. 
Il corto circuito è servito: in Comune a Palazzo del Popolo, FAGIOLI siede in Commissione urbanistica ed edilizia residenziale pubblica e, in contemporanea, verrebbe chiamato a partecipare alle decisioni regionali sulla gestione di quegli stessi immobili. 
Una sovrapposizione di ruoli che trasforma il Consigliere di opposizione in un ingranaggio della macchina di governo che lui stesso dovrebbe monitorare.

BUSINESS TURISTICO E MISSIONE SOCIALE: I CONTI NON TORNANO
Ma c'è un secondo piano di attrito, ancora più profondo, che riguarda la sfera professionale. 
Nel privato FAGIOLI lavora da dieci anni per massimizzare la rendita immobiliare, spesso sottraendo abitazioni al mercato residenziale per favorire quello turistico. 
Sul suo capo pende infatti l'attività di famiglia che gestisce dal 2016 sotto il marchio BUCCOLINI Property Manager: servizi immobiliari per il patrimonio dei BUCCOLINI (suo nonno materno) e per un portafoglio di privati sparsi tra Ancona e la prestigiosa Riviera del Cònero.
Tecnicamente non si tratta di vendere appartamenti ai passanti, ma della certezza di gestire patrimoni per conto di investitori alla ricerca del massimo profitto tramite la messa a reddito degli immobili. 
Esattamente il contrario della mission dell'Erap che, per natura e Statuto, dovrebbe puntare alla qualità dell'abitare sociale da raggiungere tramite il contenimento delle spese e dei canoni. 
Come possono convivere la ricerca della speculazione turistica e la tutela delle fasce più deboli che attendono una casa popolare?

Edilizia popolare: nelle Marche circa 16.000 appartamenti

L’OMBRA DELL’ANAC E I DUBBI DI ACQUAROLI
I dubbi di compatibilità, oltre a quelli politici, pesano sul piano strettamente giuridico. Chi assicura i marchigiani che per i prossimi cinque anni i due mondi immobiliari trattati da FAGIOLI non arriveranno in conflitto tra loro, avvantaggiando di conoscenze e/o banali informazioni l'uno a scapito dell'altro? 
Si potrebbe tentare di uscirne con un obbligo di astensione quando in Comune o all'Erap si toccassero interessi propri o dei clienti della BUCCOLINI. 
Oppure affidandosi alla vigilanza dell'Anac e/o del Responsabile della prevenzione della corruzione interno all'Ente. 
Ma resta il macigno politico: dopo la dubbia nomina di Renato FRONTINI all'Amap, per ACQUAROLI si apre ora un nuovo fronte critico. 
Una scelta, meglio dire un azzardo, quello in prima persona del Governatore ACQUAROLI, troppo poco felice... che inevitabilmente lascia dietro di sé una scia di dubbi non facilmente risolvibili.

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