IL PREDESTINATO, VITA, LEGGENDE E BLEFF VARI DI STEFANO PESARESI “MI MANDA MELONI MA SONO DEMOCRISTIANO DENTRO, DATEMI POTERE”

Fiutato dalla Premier e battezzato da Orsetti a leader cittadino di Base popolare, a 25 anni il Consigliere che sognava Antonelli anche di notte… ora fantastica altri eroi da imitare. A frenarne la possibile carriera l’atteggiamento attendista e timoroso tipico di chi, per non sbagliare, rimanda la decisione sino a perderla. Le prossime mosse diranno la verità sul personaggio. Dietro l’angolo c’è del buono o inganno?
di Sandro PANGRAZI
A due super recenti leggende metropolitane (per carità di Patria mai verificate) Stefano PESARESI – 25 anni, silenzioso Consigliere comunale e in ordine di tempo ultimo parvenu della politica osimana – sta ancorando la propria giovanissima carriera, tutta da scrivere.
Carriera che gli addetti ai lavori profetizzano già a PESARESI lunga, ricca di soddisfazione e quasi interamente, se non esclusivamente, spesa nelle fila di futuri partiti o movimenti esclusivamente di maggioranza.
Per la serie: meglio nascere anche fortunato che soltanto bravo ragazzo.

Insomma stiamo parlando di un predestinato, attualmente già sulla carta, segretario comunale di se’ stesso (ovvero della neonata Basa popolare Orsettiana, uno che in politica ha sempre dato la paga a tutti, senza neanche impegnarsi troppo) ma in futuro prossimo destinato verso chissà quali splendidi lidi osimani, regionali, romani e chissà cos’altro, dove e come.
In molti l’hanno compreso e gli si fingono amici. A cominciare dall’eroe notturno Sandro ANTONELLI (che PESARESI ha lungamente sognato, ora non più, come “guida spirituale”, specie nei primissimi mesi di innamoramento politico) per proseguire con un altro eroe, sempre negativo, Francesco PIRANI di cui però PESARESI ha la particolare capacità – invidiata dagli umani di Osimo – di intravederne solo cose buone; per se’ e per Osimo.
Ma la prima a riconoscergli capacità non comuni (ed entriamo nella prima delle due leggende che PESARESI ama valorizzare, tipo Romolo e Remo figli della Lupa) è nientemeno che Giorgia! La 53enne cantautrice romana? No. Sempre romana ma più giovane: la 47enne Presidente del Consiglio!

“Un paio di anni fa, post Covid, anzi ad inizio 2023 mi trovavo in casa, solo a far nulla – racconta volentieri PESARESI – quando venni attratto da una iniziativa di Fratelli di Italia destinata ai giovani, meglio se giovanissimi. Io che la politica la seguo con passione sin da quando ne avevo 12 (!) – ecco la seconda novella sparpagliata alla folla – ho subito intuito, senza poterlo saperlo, che quella poteva essere la mia occasione; risposi ai quiz proposti e inoltrai il tutto via mail, allegando anche i miei dati, senza sperare nulla in particolare.
Ebbene, potrà sembrare incredibile da credere, cosa successe dopo poco minuti… mezz’ora al massimo?”

Qui l’attenzione degli astanti, al promettente interrogativo di cosa potrebbe essere successo al giovanissimo Stefano PESARESI, attento alla politica fin dagli 11-12 anni di età (insomma un ORSETTI o un LATINI in miniatura), si fa massima e chi ascolta, anche distrattamente, smette di parlottare.
“Bhe’ – riprende PESARESI – squilla il cellulare. Dall’altra parte un numero da me non conosciuto ed indicante il prefisso 06 e la chiamata da Roma. Rispondo senza pensarci e dall’altra parte un saluto che mai mi sarei aspettato: “Buongiorno Stefano, sono Giorgia. Giorgia MELONI!”.
Libera la platea dei lettori di credere tutto, nulla o parte di quanto asserito. Fatto sta che PESARESI sa raccontare la favoletta molto bene e renderla al pubblico quantomeno plausibile.

“Siamo stati al telefono una ventina di minuti. Lei prima mi ha ascoltato un pò – spiegherà PESARESI anche a voi – chiedendomi della mia vita e dei miei interessi. Poi mi ha fatto delle domande più precise circa i miei sogni e le mie ambizioni di giovane che si sta affacciando in un mondo nuovo e particolare come quello politico. Senza farla troppo lunga, Giorgia ha sgombrato la mia mente dagli ultimi dubbi e mi ha invitato a provarci seriamente, senza indicarmi per forza un partito politico di riferimento ma invitandomi ad assecondare il mio istinto. Dopo di che la MELONI mi ha lasciato il proprio cellulare a cui far ricorso in caso di dubbi o ulteriori suggerimenti… ma non dirò mai se ho già utilizzato o meno il filo diretto. Fatto sta che mi sono guardato intorno a cominciare proprio da Fratelli di Italia, qua ad Osimo. Qui sarebbe stato da telefonare immediatamente alla MELONI e segnalare che il partito in città, insomma, non saprei o non vorrei dirlo… Ecco provo a cavarmela confermando quanto tutti vedono: il partito ad Osimo ha grossi problemi e non pare l’ideale per un giovane intenzionato a spendersi. Anche se mi toccherà contestare sempre giudizio e di parlare della STAFFOLANI e degli altri come “tanta roba”…”.
In realtà Stefano PESARESI in Fratelli di Italia, per sua fortuna, il piede lo ha messo poco e da distante, giusto il tempo in cui la Fiamma sembrava aver sposato Sandro ANTONELLI quale mentore.
Poi, fiutando guai grossi in vista e grazie ai Consigli di un ORSETTI ridisceso in campo a febbraio con Base popolare, PESARESI ha potuto evitarsi la fatica di entrare e uscire da Fratelli di Italia, almeno ad Osimo, rinviandone l’approdo a chissà dove e quando.

Anche perché, come è noto, nel frattempo i camerati osimani avevano giù cambiato cavallo passando dal sedotto ANTONELLI, abbandonato senza avviso, al nuovo amore PIRANI.
E qui siamo ormai ai giorni nostri col ritrovato ANTONELLI in lista con OSIMO AL CENTRO accanto a pezzi da 90 come Damiano PIRANI e a ferri vecchi della fanteria Latiniana come la OLSARETTI e la ONORI e tanti altri compagni di viaggio e soprattutto forte del sostegno di ORSETTI e di Base Popolare che in tal modo sappiamo già valere, ad Osimo e dintorni, in chiave regionale, un centinaio, forse due, di voti. Quanto è bastato, però, per essere eletto in Sala Gialla e comunicare la lieta novella a Giorgia che, insomma, occorre riconoscere, c’aveva visto lungo.
La descrizione del personaggio-PESARESI, onestamente, potrebbe anche fermarsi qui, non essendo le ultime puntate particolarmente grondanti di gloria.
Ma onestà vuole evidenziare anche il lato rivedibile e al momento oscuro di un giovane che ha certamente dimostrato interesse e voglia di fare ma non altrettanto coraggio nel farsi valere quando conta.
L’attuale fase vede infatti PESARESI tra i pentiti di Sandro ANTONELLI ma non soddisfatto di PIRANI e neanche entusiasta di LATINI e poco attento pure ai richiami di Forza Italia. Insomma un PESARESI come Ulisse, oggetto di più sirene ma incapace di decidere dove accasarsi.
Nella fase delicata delle trattative per la Giunta e i nuovi Cda, il nuovo arrivato ha a lungo sperato e pregato che ANTONELLI o PIRANI o entrambi si accorgessero anche di quanto accadeva fuori dei rispettivi centri di potere. Ma inutilmente.

Fatto salvo un paio di strapuntini di sottopotere, a PESARESI non sono state notificare offerte significative verso l’una o l’altra posizione, costringendo il Consigliere prima a votare e tacere e poi a votare un pò meno in maggioranza, pur sempre tacendo.
E siamo ai giorni nostri. Col rifiuto di entrare a far parte del gruppo unico in Consiglio comunale richiesto da LATINI, per sposare l’idea di differenziarsi, in coppia col neo entrato SALLUSTIO, dando vita ad un mini gruppo a parte. Dovesse servire a qualcosa.
Tutto inutile, però, viste le dimissioni di PIRANI che hanno, al momento, congelato tutte le questioni minori in ordine all’Amministrazione.
E allora? Mentre ANTONELLI, la settimana scorsa, ha disperatamente cercato visibilità addentrandosi al Congresso di Base Popolare col benvenuto di ORSETTI e PESARESI, l’enfant prodige (1) rincuora PIRANI esule in Sicilia, spronandolo a chiudere una esperienza ormai non ricucibile, candidandosi nuovamente a Sindaco di Osimo.
Con quali voti parrebbe un dettaglio.
- Per la cronaca i due politici osimani meritevoli del titolo, allo stato sono i “due Paolo”; Paolo POLENTA Sindaco di Osimo a 25 anni, tra i più giovani di sempre in Italia. E Paolo GIULIODORI, Onorevole per caso ma pur sempre deputato grillino prima dello scadere dei 30 anni.
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