IL PREFETTO: “NON FAREI AFFIDAMENTO SUL PARERE DI D’ANGELO” “LASCIA STARE IL RE E FAI IL SINDACO…” MA PIRANI: “ME NE FREGO!”

Venerdì sera Saverio Ordine, esaminato il ricorso del partito Democratico, ha inoltrato nota ufficiale a Sindaco e Presidente del Consiglio invitandoli a recedere in autotutela dalle tre surroghe chiaccherate e a riporre in archivio l’utilizzo del Regio Decreto 1915 a firma Antonio Salandra. Per tutta risposta Pirani, apparso in preda a delirio di onnipotenza, ha convocato la stampa per comunicare che andrà avanti comunque, incurante del suggerimento di Stato, pronto a resistere ad oltranza, a partire dall’udienza avanti al Tar. Domanda: Pirani, dove stai portando Osimo?
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“Non ho poteri per ordinare alcunchè… ma io al vostro posto eviterei di andare a vedere cosa andrà a sentenziare il Tar a proposito del ricorso sulle surroghe basate sul 1915…”.
Così, in termini paludati e certamente non giornalistici, il Prefetto di Ancona Saverio ORDINE a proposito dell’esposto presentato dal partito Democratico all’indomani dell’applicazione del Regio Decreto firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri dell’epoca Antonio SALANDRA e controfirmato dal Guardasigilli Vittorio Emanuele Orlando.
In una nota ufficiale, consegnata ieri sera a Sindaco e Presidente del Consiglio comunale, dai funzionari del rappresentante ad Ancona del Governo centrale, il Prefetto ORDINE si è così rivolto a PIRANI e a SIMONCINI invitandoli ufficialmente a tornare in se e ad evitare di proseguire in una iniziativa senza onore, destinata soltanto a far sorridere (amaramente) gli osimani e a prendersi gioco delle Istituzioni.
Pur non essendo stata la nota diffusa ai diretti interessati del partito Democratico e degli altri partiti sottoscrittori l’esposto, da fonti vicine al Sindaco PIRANI apprendiamo che il Sindaco è stato caldamente consigliato a ritirare, in regime di autotutela, gli effetti delle delibere adottate per consentire la surroga dei Consiglieri dimessi ALESSANDRINI PASSARINI ecc, CINGOLANI e GINNETTI.

Altresì Sua Eccellenza il Prefetto ha espresso voti affinchè l’utilizzo in futuro del Regio Decreto, da parte del Presidente SIMONCINI, avvalorato dal Segretario Alessio Maria D’ANGELO (costui si a serio rischio di penalità per aver consentito un simile papocchio, oltre che annunciato in uscita da Osimo), non venga mai più rispolverato alle cronache del III millennio.

Fin qui il Prefetto Saverio ORDINE nella sua nota ufficiale ai naviganti osimani, mettendoli in guardia dalle conseguenze che, il perpetuarsi della situazione, fatalmente andranno a ripercuotere sul Palazzo e sui suoi abitanti.

La domanda, a questo punto, piuttosto è una sola: Francesco PIRANI prenderà per buone le parole pater familias messe nero su bianco dal rappresentante dello Stato (arretrando di conseguenze su più miti consigli?) o anche il parere del massimo fiduciario di Giorgia MELONI finirà come il Governatore ACQUAROLI, a palate di sterco istituzionale? Tra indifferenza, menefreghismo e voglia di sbattere contro il muro della realtà alla massima velocità possibile?
O anche… i due – Francesco PIRANI e Stefano SIMONCINI – davanti lo stop Prefettizio finiranno con l’imboccare strade opposte, ognun per se? Forti anche dell’arrivo, da martedì, del nuovo Segretario Mauro SOPRANZETTI e di chissà quale ulteriore parere sul 1915?

Se in questi pochi mesi gli osimani hanno imparato a conoscere, almeno un pò, il modo di ragionare e comportarsi del nostro indomito Sindaco, indomito pure al buon senso… oltre che hai mancati voti, crediamo che i cittadini avranno ancora il piacere di leggersi; in cronache nazionali.
P.S. In extremis, a titolazione ultimata, è giunta in Redazione la notizia che PIRANI, riunita la stampa amica, ha comunicato, in buona sostanza, di considerare aria fritta l’invito del massimo rappresentante di Governo, persuaso com’è della bontà della strada in salita intrapresa.
Procedura che quindi non verrà riposta e rinnegata come suggerito dal Prefetto ma ripetuta pervicacemente, a partire giù dalla prossima seduta in seconda convocazione del Consiglio comunale… chiamato ad approvare, col voto di soli 12 Consiglieri, il Bilancio consolidato al 30 settembre.
Ultime del fronte 1915: al grido di “Avanti Savoia!” l’intera Giunta, su invito del solito PIRANI, si appresta a resistere, avanti al Tar, in difesa del Decreto di Vittorio Emanuele III, contro la richiesta di sospensiva della validità dell’atto proposto in giudizio, avanti al Tribunale amministrativo regionale, come promesso e mantenuto dal partito Democratico.
Lode all’opposizione e a quanti si ostinano ad utilizzare ancora la testa.
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