“IL PRESIDENTE FIRMI IL DECRETO O A DESTRA HANNO PAURA PERDERE?” PD ALL’ATTACCO CON LA CASINI MA ACQUAROLI ATTENDE LA SANTANCHE’

Presentata in Consiglio regionale una nuova interrogazione per sollecitare il Governatore a scegliere una data tra quelle possibili tra il 7 settembre e il 16 novembre 2025. In realtà il Centro-Destra sta prendendo tempo e valutando la situazione, in forte bilico, per apparecchiarla meglio ai propri interessi. A cominciare dall’opzione offerta a breve dalle dimissioni della Santanchè dal Ministero del Turismo con Acquaroli possibile sostenuto e Guido Castelli “retrocesso”, ben contento di esserlo, da Commissario per il Terremoto 2016 a candidato Governatore del Centro-Destra marchigiano. Possibile infine anche lo slittamento a primavera 2026, per uniformare la data dei comizi elettorali alle Comunali, già prorogate dal Governo causa Covid
“ACQUAROLI smetta di tergiversare e firmi il Decreto per le elezioni regionali”.
Questa, senza tanti giri di parole, la richiesta al Presidente della Regione formalizzata dal Capogruppo del Pd regionale Anna CASINI che ha annunciato il deposito di una nuova interrogazione in Consiglio regionale da parte del gruppo Democratico.
ll Pd, dunque, torna a incalzare il Governatore sulla data delle elezioni regionali, al momento oscillante tra una domenica compresa dal 7 settembre al 16 novembre, se non rinviate addirittura (ma servirebbe o servirà un Decreto specifico del Governo) alla primavera 2026.
“Dopo le indiscrezioni sul possibile rinvio al 2026 – coglie la palla al balzo la CASINI – ora emerge un’altra questione: il mancato Decreto di indizione del voto, atto necessario per garantire il rispetto delle regole democratiche”.

Per ottenere tempi certi, il capogruppo CASINI ha così presentato una seconda interrogazione tesa a “sollecitare il Presidente ACQUAROLI a provvedere senza ulteriori ritardi dei suoi poteri”.
Così prosegue la Dem: “La normativa regionale è chiara; le elezioni devono svolgersi tra il 15° giorno precedente (7 settembre 2025) e il 60° giorno successivo (16 novembre 2025) alla scadenza del Consiglio regionale.
E devono essere indette con un Decreto a firma ACQUAROLI pubblicato proprio per conoscere con certezza la data di convocazione dei comizi elettorali.
ACQUAROLI ha il dovere di rispettare questi tempi e non può continuare a prendere tempo solo perché, magari, a Destra hanno paura di perdere…”.
Da ultimo la CASINI ha sottolineato l’importanza di godere di tempi certi proprio per il corretto funzionamento della democrazia.
“Il tergiversare di ACQUAROLI non aiuta e alimenta il sospetto che la maggioranza voglia guadagnare tempo per interessi di parte… viste anche le notizie di questi giorni che vedrebbero il Governatore disarcionato dalla guida della coalizione di Centro-Destra (a favore di Guido CASTELLI, NdR.).
Se davvero non si ha paura di perdere le elezioni – ha concluso il capogruppo Pd – come invece è ormai evidente a tutti, si convochi i comizi senza ulteriori scuse”.

La CASINI lo ha solo accennato, in realtà è ormai noto come a decidere la data sarà la piega che verrà presa dalla delicata vicenda SANTANCHE’, probabilmente verso diplomatiche dimissioni dal Ministero del Turismo entro la prima decade di marzo.
Così fosse (ma al momento l’incertezza è massima anche tra gli stessi addetti ai lavori), come in un gioco ad incastri Francesco ACQUAROLI potrebbe finire al Ministero di via Villa Ada, rimpiazzando al meglio l’impicciatissima Daniela GARNERO SANTANCHE’; il Senatore Guido CASTELLI, ascolano, pure di FdI, nonché Commissario di Governo per la Ricostruzione post terremoto 2016, verrebbe retrocesso a candidato regionale in luogo di ACQUAROLI, con migliori possibilità di ACQUAROLI stesso di aggiudicarsi una sfida… destinata a risolversi, parrebbe di capire, solo dallo scrutinio delle ultime schede.
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