IN TRE MINUTI, FORZANO L’AUTO E SOSTITUISCONO LA CENTRALINA SBARAGLIATA DAL NORM GIOVANISSIMA BANDA DI CERIGNOLANI!

Secondo colpo grosso 2024 dei Carabinieri di Osimo. Giuseppe Lotito, Vincenzo Merra e Walter Petronelli, tutti dai 22 ai 25 anni, arrestati per furto in concorso, aggravato e continuato. Da metà settembre a metà ottobre hanno messo a segno raid in tutte le cinque province marchigiane, rubando e facendo sparire ben 15 auto di grossa cilindrata. Le macchine, quasi tutte tedesche, cannibalizzate in tempo reale a Cerignola per essere destinate al mercato nero del ricambio pezzi
Avrebbero un posto sicuro in qualsiasi officina meccanica o carrozzeria, manomettendo l’apertura di qualsiasi auto di valore e sostituendo la centralina elettronica in meno di tre minuti netti!
Roba da far invidia le Ferrari di un tempo; in realtà il giovanissimo trio di Cerignola (Foggia) – sbancato dai militari del Norm di Osimo – al Cavallino preferisce le auto tedesche (Mercedes, Audi e Bmw) e al lavoro antepone, senza dubbio alcuno, i ben più remunerati raid nelle Marche.
Stavolta però a Walter PETRONELLI, Vincenzo MERRA e Giuseppe LOTITO, tutti dai 22 ai 25 anni appena, è andata male essendosi imbattuti nei Carabinieri della squadra Operativa… più operativa della Marche.

In futuro, c’è da giurarci sin d’ora, appartenendo al 100% alla città di gran lunga Capitale di Italia per furti di auto (tre o quattro le auto rubate, mediamente, ogni giorno dai cerignolani), ai giovani “trasfertisti” foggiani andrà molto meglio. E’ scritto nel Dna; e nell’attitudine a rubare di troppi abitanti del Foggiano (di gran lunga la provincia italiana peggiore in fatto di sicurezza) non scomparirà fino a quando una sola auto circolerà da qualche parte.
Ben 15 le auto di grossa cilindrata rubate, cannibalizzate con cura da mani esperte e rivendute sul mercato nero parallelo dei costosi pezzi di ricambio, che le Procure e di Ancona e Ascoli Piceno hanno contestato a PETRONELLI, MERRA e LOTITO.
15 le auto sottratte ma forse solo 5 i raid, distribuiti su tutte le cinque province marchigiane, senza eccezioni, a forza di 700-800 chilometri a nottata.
Fano lamenta due furti, Senigallia tre, Falconara Marittima uno, Ancona uno, Civitanova Marche tre, Porto Sant’Elpidio uno e San Benedetto del Tronto quattro.

Tutte città della costiera Adriatica, dotate di un comodo casello autostradale… quelle interessate a rapidissimi colpi “mordi e fuggi” senza tracce apparenti.
Ad allertare gli uomini del Luogotenente Giuseppe ESPOSTO, attorno metà settembre, l’errore di un paio di furti commessi nel posto sbagliato, ovvero in provincia, ad Ancona città e a Falconara Marittima.
Una decina di giorni appena di indagini e quasi subito l’incontro fortunato, in quel di Sirolo, la notte del20 settembre.
Che ci facevano tre cerignolani – Giuseppe LOTITO, Vincenzo MERRA e Walter PETRONELLI – a stagione estiva conclusa, a 350 chilometri da casa?

Generalizzato il trio, lasciato andare senza altre conseguenze, la risposta arriverà, puntuale, un mese dopo; questa volta a Fano.
Scoperto che il trio utilizzava, per le trasferte di lavoro nelle Marche, auto prese a noleggio… è stato abbastanza semplice attendere i malviventi alla loro prossima mossa, rendendo perfettamente inutile la precauzione di un’auto staffetta utilizzata per scongiurare possibili cattivi incontri lungo l’autostrada.
Inutile anche la precauzione di utilizzare, appositamente, giusto per la nottata transadriatica e ritorno, apposite sim telefoniche vergini.
Tutto reso vano dal secondo incontro con il Norm osimano, non casuale, nelle vicinanze di Fano, il 24 ottobre.
Stavolta però i tre vacanzieri di Sirolo, oltre a non saper dire cosa combinavano di bello a 420 chilometri da casa, sono stati sorpresi in possesso di ben 4 centraline elettroniche per autovetture e, come non bastasse, di attrezzi artigianali creati appositamente per l’apertura rapida – quasi meglio degli originali! – dei veicoli presi di mira.
Indagine chiusa anche perché, nel frattempo, dalle varie città della costiera, si sono moltiplicate le segnalazioni di furti d’auto importanti.

Insomma in circa 40 giorni di attività, al trio foggiano le indagini del Norm hanno appioppato la paternità di cinque raid e 15 auto, complessivamente nel mirino, per un montepremi stimato in circa 350.000 euro.
Per i Carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile il secondo successo in trasferta del 2024, dopo quello sugli zingari toscani, madre e figlio, arrestati nei campi nomadi di Viareggio e Prato, a conferma di un anno nuovo iniziato davvero alla grande!
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