IN VACANZA DURANTE E DOPO: PIRANI NON SI DIMETTE DALLE VACANZE! IN ATTESA DI ESSERE RICHIAMATO COME UN MESSIA, SINDACO IN SICILIA

Osimo ha inutilmente sperato di aver chiuso per sempre la dolorosa pagina con l’uomo che venne da Polverigi. In realtà la lezione, per quanto amara, non ha portato frutti. Antonelli e i suoi pronti a ripartire e ripetere gli errori che hanno già portato al fallimento… a cominciare dalla pazza idea di tornare a dare inutile spazio ad Francesco Pirani, personaggio già stroncato dal giudizio dalla gente. Per fortuna gli Osimani prendono a ridere la politica… per non piangere!
In vacanza il 14 novembre appena fresco di dimissioni; segnalato di nuovo in vacanza non appena l’addio (gli Osimani sperano per sempre, senza ripensamenti) è diventato ufficiale.
Non che la vita privata di Francesco PIRANI debba per forza interessare la città, appena sacrificata sull’altare della rivincita e della tremenda vendetta – novello Rigoletto 2.0 – che l’ex Sindaco ha appena regalato ai cittadini con la sua fuga… ma certo merita di essere sottolineata la voglia di non far nulla, di godersi la vita, di arrecare danno e di vedere da lontano l’effetto che fa, di questo personaggio misterioso, riscoperto con il lanternino da un ACQUAROLI serio candidato a vincere l’Apollino del meno furbo del reame.
Che PIRANI se torni beatamente in Sicilia, con la speranza che ci si così trovi bene… da desiderare di non ritornare più nella fredda, umida e triste Polverigi, tra molle arrugginite e pezzi da aggiustare.

Speranza ultima a morire. Temiamo invano.
La realtà parla a 360 gradi di una Armata di Brancaleoni già dimentichi della sonora legnata che il capo supremo – Francesco da Erice – ha piacevolmente inflitto ai suoi decidendo di decimare la soldataglia e consegnare il castello, con quanto di più prezioso ivi contenuto, ai precedenti inquilini, peraltro abusivi nel 2014 e morosi nel 2019.
Ma così va il mondo. Ora PIRANI se la spasserà un pò tra cucina tipica siciliana, vedute mozzafiato e magari zagare in fiore anticipato… per poi riattivare il cellulare, magari cambiando numero nell’illusione di voltare pagina, e attendere di essere richiamato alle armi e al fronte come il Messia appena riunto da qualche Signore!
Francesco PIRANI sa benissimo di andare incontro ad una nuova mortificazione, di costringere Osimo ad una ulteriore e decisiva perdita di tempo, ostacolando con la propria ingombrante presenza, qualsiasi tentativo (che comunque non ci sarà per mancanza di materia prima) di reperire sul mercato dell’usato un traghettore a cui gli Osimani di buona volontà possano attaccarsi con speranza o… in mancanza, di spalancare la porta a qualche giovane di buona volontà e di belle speranze.
Tranquillo PIRANI. Se Osimo a marzo, sia pur senza volerlo, è ricorsa ai tuoi servigi per essere ricompensata come ha ben dimostrato di saper fare, con protervia e rara arroganza, significava già allora che la città di Centro-Destra e Civica era all’anticamera del gas, priva di qualsiasi risorsa.
Risorsa non reclutabile a marzo ’24; risorsa che non potrà spuntare dal nulla a marzo ’25.
Ecco perché Francesco PIRANI è già in sollucchero alla sola idea che di poter ricominciare la dove ha abbandonato, con gli stessi metodi, gli stessi uomini, le stesse idee appena abortite.
Consola Osimo sapere, con grande anticipo, che se PIRANI avrà la faccia come il culo di rimettere piede nella politica cittadina che tanto odia, verrà ricambiato dall’elettorato in fuga (a giugno si prevede una affluenza ai seggi non superiore al 40% degli aventi diritto!) con la stessa moneta con cui ha servito i nostri interessi di barba e capelli.

Fa specie, davvero, la voglia di questo signore di distruggere anche quel poco che potrebbe essere ricucito, ripescato, restituito alla gente.
Nel frattempo, gli Osimani, per non piangere se la ridono! Farsi sangue amaro, del resto, oltre a non servire a molto, avrebbe ben poco costrutto.
Ecco quindi iniziare a girare per la Rete cittadina, le prime vignette, i primi sorrisi amari suggeriti al popolino spaesato dagli addetti ai lavori.

Un misto di tenerezza e rabbia che vede la fantasia trionfare rifacendo il canto al vecchio slogan di PUGNALONI “Il bene trionferà…” o abbinando ANTONELLI, un altro che al culo, quanto a copia ed incolla di una espressiva faccia, ha nulla da chiedere.
Nel caso onesti lavoranti del web hanno visto l’ingegnere assai adatto a pubblicizzare con successo i rinomati salotti romagnoli di Poltrone e sofà decantati in Tv, tutti i giorni, da anni, a prezzi sempre più bassi da pagarsi con rate sempre più comode… appunto rate adatte a chi come ANTONELLI quella poltrona, sognandola pure di giorno (oltre che di notte), non riesce proprio a dimenticarla.
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