“LA QUATERNA AMMETTA L’ERRORE O CI SPIEGHI COSA E’ SUCCESSO” “PER IL BENE DELL’OSIMANA I COLPEVOLI SI AUTODENUNCINO”

Ancora benzina sul fuoco. Pugnaloni confonde il bene societario (attraverso il buon esito del ricorso) con l’interesse personale e di partito. Il Sindaco è così tornato a trasformarsi quale riconosciuto capo ultrà e con dichiarazioni choc ha azzerato in un attimo l’umiltà tardiva del Presidente Campanelli e le scuse al guardalinee, soggetto della maxi squalifica per 18 mesi. Arbitri e ultras entrambi colpevoli, sullo stesso piano! Grassani, intanto, annuncia parcella-monstre da 30.000 euro?
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E dopo aver preso al 100% tutte le parole e i consigli di OSIMO OGGI – il Presidente CAMPANELLI è stato attento a non citarci ma il comportamento seguito all’articolo di rimprovero è stato esemplare – PUGNALONI non ha resistito alla campagna elettorale in atto e riprendendo la parola ha distrutto, in un istante, tutto il lavoro societario!
In poche parole – qui il link del video postato ieri pomeriggio sulla pagina Fb del club Giallorosso
https://www.facebook.com/osimana1922
– PUGNALONI è tornato a mettere in discussione il referto arbitrale sui fatti di Massa Martana, auspicando che in sede di appello – a cura dell’avvocato bolognese Mattia GRASSANI per un onorario forfettario, pare, di 30.000 euro! – il giudice sportivo metta a confronti direttori di gara e ultras!
Non solo. A parte la irricevibilità della proposta a livello procedurale, PUGNALONI ha invitato terna arbitrale e quarto uomo ad avere la forza di ammettere di aver esagerato, in quanto nessuno ad Osimo ha ancora ben compreso cosa sia effettivamente accaduto.

Davvero terrificante come logica, ad uso a consumo di un consenso elettorale – quello degli ultras e della società in genere – davvero vomitevole, date le circostanze.
Unico momento di “nobiltà” attraversato dalla inusuale “conferenza stampa”, l’auspicio ai/al responsabile dei lanci, degli sputi, dei bastoni, dei sassi e dell’urina ripetutamente scagliata contro il guardalinee-ostaggio, di confermare i fatti e trovare il coraggio di autodenunciarsi… “per amore dell’Osimana”.
Richiesta destinata a cadere nel vuoto essendo i nominativi fin troppo noti a Presidente e Sindaco (apparsi anche ieri più sodali in politica che appartenenti a mondi differenti, al riguardo ricordiamo a CAMPANELLI che tra 90 giorni il club avrà a Palazzo un referente pubblico diverso, probabilmente anche molto, con cui confrontarsi ); nomi e cognomi che il Commissariato, dopo tanto clamore mediatico, da giorni parrebbe attendere con discrezione ma anche una certa impazienza.
Questo il testo integrale della bomba a mano lanciata da PUGNALONI sul ricorso in atto.
“L’appello finale, dopo le scuse del Presidente per quanto accaduto, lo faccio da Sindaco che come un buon padre di famiglia deve risolvere i problemi nell’interesse dei cittadini.
In questo caso mi sento di fare un appello al Giudice, affinchè metta attorno ad un tavolo la terna arbitrale, il quarto uomo e anche i tifosi!
Qui ci vuole l’umiltà di tutti. Le scuse devono arrivare dai tifosi che hanno compiuto quei gesti… ma se qualche errore c’è stato… perché ci sta… anche la terna arbitrale e il quarto uomo debbono ammetterli.
Credo che il ruolo del Sindaco sia proprio questo: condanniamo le violenze in quanto allo stadio ci si va per divertirsi; probabilmente i tifosi sono esondati, sono esuberanti e dietro gli errori arbitrali compiono anche atti da condannare…

Solo il giudice, in questo momento, con le testimonianze di entrambi – arbitri e ultras (NdR.) – può risolvere il problema… ovvero la terna arbitrale e il quarto uomo, rivedendo le immagini, possono ammettere di aver sbagliato (ed è questo che io chiedo al mondo della Giustizia sportiva calcistica), come alcuni dei tifosi che hanno compiuto questi gesti devono trovare la forza e il coraggio, se non autodenunciarsi, di dire che forse sono stati troppo esuberanti in questa occasione. Per amore dell’Osimana.
Perché oggi abbiamo avuto le scuse del Presidente che si scusa con tutti, ed è giusto… ma anche la terna arbitrale e il quarto uomo, ripeto, devono trovare il coraggio, con i tifosi, di dire ciò che è veramente accaduto… perché qui non lo sappiamo nessuno.
Erano tutti li (io non c’ero) ma nessuno sa con precisione cosa è accaduto. Solo il tifo e solo la terna arbitrale possono dirci cosa è accaduto veramente.
E se ognuno di questi soggetti ha compiuto degli errori, lo dicano davanti al Giudice sportivo per liberare quanto prima lo stadio Diana alle famiglie che vogliono tifare per l’Osimana”.
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