LATITANTE IN GERMANIA, ARRESTATO AL MATRIMONIO DEL CUGINO! MANETTE DISCRETE A CENTOFINESTRE PER NON DISTURBARE GLI SPOSI

Alfredo Romolo Zoli, 58 anni, originario della Sicilia, nel 2015 si era sottratto alla legge dopo una condanna definitiva ad appena quattro mesi per violenze in ambito familiare, commesse in provincia di Ancona. A tradire l’invitato la voglia di Italia e di abbinare alle nozze qualche giorno di vacanza in un hotel di Senigallia. L’arresto da parte dei Carabinieri a fine serata all’interno della lussuosa villa di Filottrano
Arrestato il cugino dello sposo nel bel mezzo della cena di matrimonio! E’ successo sabato sera all’interno della splendida villa settecentesca Centofinestre di Filottrano (ex Conti CARRADORI), lussuoso teatro del si.
Mai Alfredo Romolo ZOLI, 58 anni, da oltre otto latitante a Monaco di Baviera, in Germania, avrebbe potuto pensare di finir così male per il suo anticipato rientro in Italia. Ancora un anno e poco più all’estero e l’Italia non sarebbe più stata interessata a punirlo, per legge, per avvenuta prescrizione della pena.
L’uomo, di origini siciliane, tra il 2002 e il 2003, all’epoca residente in provincia di Ancona, si era reso protagonista di una serie di vicende familiari culminate, anni dopo, nel 2015, in una leggera condanna a quattro mesi per lesioni personali in ambito familiare; sentenza divenuta definitiva oltre otto anni fa.

ZOLI per sottrarsi al carcere, anziché richiedere misure alternative, pensò bene di “emigrare” all’estero, trovando appoggio in Germania e quindi la possibilità di rifarsi una vita, non disturbato dall’Italia vista la lieve entità della pena.
Certo il 58enne siciliano non avrebbe dovuto accettare l’invito per le nozze del cugino o almeno evitare di abbinare il rientro in Patria con qualche giorno di vacanza, sulla spiaggia di Senigallia. Preso alloggio in un hotel della Spiaggia di Velluto con i propri documenti tedeschi, per i Carabinieri della città Roveresca è stato un gioco da ragazzi incrociare i dati e scoprire che Herr ZOLI era la stessa persona invano ricercata in Italia per tanti anni.

Tornati in hotel per eseguire l’arresto, i militari hanno così appreso che il fuggitivo aveva appena lasciato l’albergo per raggiungere Filottrano e unirsi alla serata di gala nuziale in villa. E che festa! Un grandioso parco con giardini all’italiana contorna, oggi come secoli fa, la villa che fu residenza di campagna degli allora Marchesi ACCORRETTI. E poi il teatro di verzura più importante delle Marche, deliziosi appartamenti al secondo piano… bellissimi saloni finemente arredati, insomma il luogo perfetto per un soggiorno esclusivo, da ricordare.
E che certamente Alfredo Romolo ZOLI ricorderà per sempre; al pari degli ignari sposi e dello stuolo degli invitati, rimasti letteralmente senza parole all’arrivo discreto dei Carabinieri di Osimo e di Senigallia. I militari operanti, avvezzi al mestiere e certamente attenti ai particolari e alle circostanze inusuali della situazione, hanno pensato bene di non disturbare troppo e controllare a distanza, discretamente, l’andamento del party notturno.

Una volta però esaurito anche l’ultimo botto relativo ai fuochi artificiali sparati in onore degli sposini, un sotto ufficiale ha suonato al cancello palesandosi con i lampeggianti stroboscopici, non certo a festa, a rischiarare l’oscurità.
Alfredo Romolo ZOLI dovrebbe aver compreso al volo, fin dal drin, di aver commesso un errore imperdonabile e che quegli ospiti in divisa, non invitati, non erano certo in villa per notificare un regalo tardivo di nozze; gli sposini e i numerosi invitati, invece, parenti e amici, ammutoliti, si sono chiesti a lungo, con gli occhi, cosa fosse successo; e il perché di quel fuori programma, ancorchè discreto, mai atteso.
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