martedì, 24 febbraio 2026

L’EFFETTO TRUMP PAGA, GIORGIA SFONDA IL MURO DEL 30.40% SUCCESSO PERSONALE DELLA MELONI, INIZIATO IL 2025 MEGLIO DEL 2024

Di Enrico | 06-Jan-2025 3 min di lettura
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L’EFFETTO TRUMP PAGA, GIORGIA SFONDA IL MURO DEL 30.40% SUCCESSO PERSONALE DELLA MELONI, INIZIATO IL 2025 MEGLIO DEL 2024
Sondaggio del 5 gennaio 2025 per Affari Italiani a cura di Lab21

Secondo le rilevazioni di Lab21.01, pubblicate ieri 5 gennaio su Affari Italiani, il Centro-Destra ha iniziato il 2025 come ha concluso il 2024, continuando a dominare la scena politica italiana.

In particolare Fratelli di Italia si attesta in queste ore al 30,4%, in crescita anche rispetto ai dati, pur molto buoni, del 2024.

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Questo risultato è attribuito dagli osservatori nazionali ed esteri anche al recente viaggio della Premier Giorgia MELONI negli Stati Uniti, dove ha incontrato Donald TRUMP per affrontare il caso “Cecilia SALA”, la giornalista imprigionata in Iran dal 19 dicembre.

Al secondo posto il Partito Democratico mantiene il 21,2% delle preferenze, pur registrando un lieve calo rispetto ai sondaggi di fine 2024.

Un dato, quello Dem, che rende il Pd la forza trainante del Centro-Sinistra, ma non sufficiente al punto da riuscire a costituire una valida alternativa al Governo in carica, ormai, tra poco, da mezza legislatura.

Il Movimento 5 Stelle, soppesato al 10,4%, mostra segni di crisi nonostante un lieve recupero dello 0,2% rispetto ai precedenti sondaggi. 

La perdita di consensi post-Europee, lontane ormai 7 mesi, continua infatti a pesare sul partito guidato da Giuseppe CONTE.

Tornando al panorama offerto, nel complesso, dal Centro-Destra, la Lega di Matteo SALVINI si attesta sull’8,6%, superando di una incollatura poco Forza Italia di Antonio TAJANI quotata in avvio 2025 all’8,5% e un leggero aumento dello 0,1% rispetto a dicembre.

Tra i partiti minori Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) di Nicola FRATOIANNI e Angelo BONELLI resta stabile al 6% netto, mentre Aione di Carlo CALENDA è ferma al 3,2%.

Risultati minori, infine, per Italia Viva di Matteo RENZI (collocato al 2,6%), seguita da Più Europa di Benedetto DELLA VEDOVA e Riccardo MAGI al 2.3%.

A livello di coalizioni, infine, il Centro-Destra guida con un inattaccabile 48,2% complessivo, facendo registrare un aumento dello 0.3% rispetto a fine 2024. 

Questo risultato si traduce in un vantaggio di quasi 11 punti percentuali sul Centro-Sinistra, fermo al 37.6%.

La crisi dei 5 Stelle e la stabilità sul basso di Avs contribuiscono così a frenare l’avanzata progressista. 

Inoltre, l’assenza storica di un accordo anche con i centristi, vedi alla voce Carlo CALENDA e Matteo RENZI, impedisce alla coalizione di minoranza una più ampia azione competitiva contro il Centro-Destra.

Ad libitum, le continue manovre interne al Pd, tra cui la creazione di una ulteriore frangia centrista, vedi Comunità Democratica, rischiano di accentuare le divisioni tra l’area cattolica-moderata e la maggioranza progressista-radicale. 

Questa frammentazione, dunque, potrebbe ulteriormente indebolire la coalizione progressista già nelle prossime sfide elettorali che, dalle nostre parti, parlano di elezioni Comunali anticipate e quindi di rinnovo dell’Assemblea regionale delle Marche.

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