LETTERA APERTA AD ALBERTO MARIA ALESSANDRINI PASSARINI “METTI DA PARTE L’ODIO E CONSENTI AD OSIMO DI TORNARE A VINCERE”

ECCO I CANDIDATI A SINDACO DI OSIMO 2024:
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La candidatura di Francesco Pirani minata dal veto del Consigliere comunale leghista e dal Coordinatore provinciale di Forza Italia Tombolini! Dopo le vendette di Ciccioli, il Centro-Destra deve fare i conti anche con i piccoli interessi di personaggi al limite, titolari di una manciata di voti o addirittura zero come il Sindaco di Numana. I due non disponibili ad arretrare su Antonelli (titolare, secondo i due personaggi, di ben 10.000 voti!), rischiano di mettere in crisi i rapporti di maggioranza in Regione e di far finire il caso-Osimo sul tavolo di Giorgia Meloni! Pugnaloni spettatore molto interessato
Qualcuno dica al Consigliere comunale Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI ecc. che la Lega SALVINI, come l’abbiamo conosciuta, si appresta a non esserci più; e che molto presto (ri)nascerà la vecchia Lega Nord, su base regionale veneta con gradimento al 40%-
Qualcuno dica soprattutto e cortesemente ad ALESSANDRINI che giunti al 12 marzo dovrebbe astenersi di tirare una corda ormai sfilacciata e che non c’è più!
Nessuno si presta volontario? Ok, ci facciamo carico del messaggio a voce alta:

“Caro agricoltore della Santa Paolina farm – come le piace farsi appellare – capitato un giorno in politica, seguendo l’onda lunga accumulata dal vento leghista del 2019.
La informo che quel vento a lei caro non spira più.
Lo ha appena certificato, giusto da qualche ora, il popolo del vicino Abruzzo che in 121.192, negandovi il consenso rispetto al ’19, hanno rappreso il 27.50% dei consensi di cinque anni ad un misero 7.5%!
Ovvero -20%. Ovvero un passaggio brusco da 10 ad appena 2 Consiglieri regionali abruzzesi; autentico grasso che cola rispetto a quanto – c’è da temere – inevitabilmente avverrà il 9 giugno alle imminenti Europee.
Figuriamoci di nuovo in Abruzzo nel lontano 2034 quando il fenomeno nazionale della Lega SALVINI oltre il fiume Po sarà già oggetto di studio di storici e politologi che verranno.
Ma questo, tutto sommato, interessa nulla.

In questo quadro desolante sorprende, anzi adira che a 57 giorni dal deposito delle Liste ci sia ancora, in giro per Osimo, l’ultimo soldatino giapponese in servizio continuato permanente! L’unico non informato dell’avvenuto esito nefasto della perduta guerra.
Comunico che dopo un decennio di assalti alle spalle e di imboscate all’arma bianca, la battaglia personale dichiarata a Dino LATINI è finita. Conclusa. Dichiarata estinta dall’Onu. Off limits. Non più praticabile dai caschi Blu. Definitivamente archiviata. In una parola sola: persa.
Caro ALESSANDRINI ecc., abbiamo il ragionevole dubbio di credere che la circostanza della avvenuta resa, poco possa interessarla, figurando ancora nel lungo elenco delle vittime del risentimento, accecato dal desiderio di vendetta (men che mai di politica staremmo cianciando) ma non ancora lontanamente investito dagli effetti rabbiosi del voto – l’8 e il 9 giugno prossimi – esplosi dal proprio popolo.
Ci risulta che anche in queste ore, dopo aver convinto Gianluigi TOMBOLINI (Coordinatore provinciale di Forza Italia, dal 1999 ad oggi con voti pari a zero alle Comunali osimane) a tenerle bordone, la linea politica sia: LEGA e FORZA ITALIA insieme nel continuare a sostenere Sandro ALESSANDRINI Sindaco, fino all’ultimo; a costo magari di provocare una possibile crisi regionale in seno alla maggioranza di Governo!
Risulta anche che tanta sicurezza sia confortata, al vostro interno, dalla seguente tesi matematica: GINNETTI libera il campo e ci “regala” quasi tutto il bottino di 2.300 voti, ANTONELLI risucchia a LATINI e a PIRANI i tre quarti dell’intero cucuzzaro di 7.000 voti ‘19 (pari a 5.250 preferenze, prelevate con la stessa facilità del bancomat) per un saldo oggettivo di circa 7.000 consensi.
Altri 1.000, poi, verranno gentilmente offerti dagli osimani alla voce simboli di partito Lega Salvini e Forza Italia (auguri!) per un sub parziale di 8.000 preferenze; il resto, la ciliegina su questa fantastica torta, lo faranno i molti cittadini scontenti da 10 anni di PUGNALONI (2.000) per un totale di 10.000 voti tondi tondi, utili a chiudere la partita elettorale fin dalla sera del 9 giugno.
Poco importa sapere come si classificheranno PIRANI e GLORIO visto che il quorum del 50% + un voto sarà stato dal nuovo ANTONELLI in preparazione, un pò ginnettiano di affezione e molto leghista e forzista, appena toccato.
Un bel romanzo a tinte rosa, una fiaba commovente con tanto di finale di giubilo al grido “e vissero tutti felici e contenti”.
Tornate presto sulla terra, ALESSANDRINI e TOMBOLINI. Sintonizzatevi presto su frequenze osimane. O cambiate in fretta mestiere, per il bene essenzialmente degli elettori di Centro-Destra.
Storicamente Forza Italia, ad eccezione delle preistoriche elezioni 1999 (con BERLUSCONI al massimo del potere e ALESSANDRINI appena nato), non ha mai più avuto la forza, il coraggio, l’idea di metter piede ad Osimo con il proprio simbolo o una propria lista!

La Lega, poi, tranne l’ultima esperienza, recente, del 2019, con SALVINI sulla cresta dell’onda e in tour persino in città (peraltro seguito da un codazzo importato da più province per riempire Piazza del Comune per metà della metà) ha sempre imitato Forza Italia girando molto a largo delle Cinque Torri.
E anche nel ’19 il risultato fu terribile; da autentico insegnamento. Con SALVINI all’apice del consenso il Carroccio incassò alle Europee, da solo, il 38.08% dei consensi; il tempo di chiudere la scheda per votare alle Comunali e il gradimento svanì passando dal 38.08% al 9.84%… quasi quattro volte meno!
Risultato noto ai più: il solo ALESSANDRINI venne eletto inutile consigliere leghista di minoranza…anche se a mezzanotte, in piazza, fu proprio ALESSANDRINI – e chi altrimenti? – il primo a congratularsi e a brindare con PUGNALONI per il bis appena ottenuto (con i suoi non voti?) contro tal LATINI.
Strane soddisfazioni quelle di ALESSANDRINI, capace di godere per la trombatura, circa 150 voti, dell’ex amico di parte politica!
Begli amici, ALESSANDRINI. E bell’esperto de nojaltri il Sindaco di Numana TOMBOLINI, riuscito a farsi prendere al laccio con una facilità al limite del sospetto.
Questo giro c’è però una novità. Un vantaggio obiettivo per il tradito di turno… questo giro identificato nell’imprenditore Francesco PIRANI.
Cari ALESSANDRINI e TOMBOLINI, essendo usciti anzitempo allo scoperto, i vostri propositi sono stati ampiamente smascherati, sottolineati e messi in luce per farli risaltare all’elettorato osimano per quello che sono: atti senza vergogna.
L’elettorato di Centro-Destra ha compreso come stanno le cose, chi votare e chi punire duramente.
Sempre che, a più alto livello, il caso Osimo non finisca persino a Roma, al vaglio personale di Giorgia MELONI, colei che, città a parte, ha da più perdere in questo festival della follia, dell’invidia e dell’eterna vendetta”.
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