LO PASTICCIACCIO A LU PASSU LARGU CON CARPERA SIGNORE DI OSIMO IL CONSIGLIERE OSPITE DE LO DUCE DI FILOTTRANO LUCA PAOLOROSSI

Emanuele Carpera e signora a completo agio, in abiti del ‘400, in rappresentanza di Francesco Pirani. Domenica 45* rievocazione storica di un fatterello del 1466 narrante una spedizione punitiva osimana ambientata al ponte sul Musone. Parapiglia sfociato nel mito filottranese per la banale perdita, da parte di un nobile auximano, di uno stivale
Come oratore non si è, ad oggi, distinto per la parlantina sciolta o la magnificenza degli interventi tentati e portati a termine in poche settimane di Consiglio comunale. Ma l’odontotecnico Emanuele CARPERA, uno che con la lingua e dintorni ci lavora da sempre, già da oggi in Sala Gialla potrà tentare di migliorare. Poco ma sicuro.

Anche perché, seppur leggendo una sorta di medioevale Trattato di Pace tra Osimo e Filottrano, in ordine alla 45* rievocazione di una immaginaria Contesa dello Stivale che però tanto piace agli amici oltre Musone filottranesi, domenica CARPERA si è ben disimpegnato al microfono, dando buona prova di se lustrando Osimo.

A dare un taglio nobile a questa piccola diceria senza particolare senso storico, fu il compianto Pio Francesco FANTASIA, papà del neo Assessore Federica; sfruttando l’abilità giornalistica della propria penna e l’innata passione per le vicende del passato locale, arricchì e diede credibilità ad un fatto storico di nessun conto… come una ipotetica scorreria osimana, tra le tante, “a lu passu largu” (grosso modo all’altezza del ponte tra Padiglione e Passatempo); episodio ambientato nel lontano anno Domini 1466 e, invenzione per invenzione, persino allocato nel mese di aprile.
Ed è già tanto che la fantasia di… FANTASIA non abbia materializzato nella vicenda anche un duce vero come Boccolino GUZZONI (o da Guzzone) all’epoca 16enne o giù di li… e giù abile nel menar le mani. E altro.

Attenzione: episodio sconosciuto da sempre dagli osimani quanto “esaltato” dai paesani confinanti con motivi di giusto orgoglio.
Da qui, da quasi mezzo secolo, la rievocazione ogni prima settimana di agosto con la partecipazione o quantomeno l’invito al Sindaco e signora di essere presenti (rigidamente in abiti pre scoperta dell’America) o quantomeno farsi rappresentare.
Impegnato nella vicina Campocavallo nella contemporanea edizione della Festa del Covo, PIRANI ha così demandato al Consigliere CARPERA e signora l’uscita extra confine, pienamente riuscita.

Certo, per pareggiare l’imponenza fisica del Signore di Filottrano Luca PAOLOROSSI, con tanto di cappello e pennacchio che hanno amplificato la differenza, PIRANI avrebbe fatto meglio a rivolgersi ad Achille GINNETTI o ad Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI ecc. (pure impegnato col “Covo”)… ma alla fine meglio così.
Nello spirito del “pasticciaccio a lu passu largu”, in fondo, è scritto da oltre 5 secoli che a Filottrano piace vincere facile. E così sia.


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