LUI CLANDESTINO, LEI SPACCIATRICE… MA COL BONUS ACQUA ASTEA? EROINA, I CARABINIERI IMPONGONO L’ENNESIMO STOP AI SOLITI NOTI

In fuori gioco, grazie al lavoro di squadra degli uomini del Nucleo Operativo, una coppia assortita di spacciatori, convivente all’hotel House. In manette, all’uscita dell’A14 di Loreto, un algerino di 42 anni (senza fissa dimora e senza identità) e una abruzzese coetanea, residente a Passo Varano ma di fatto stabile con l’extra comunitario nell’alveare multi etnico rivierasco. La coppia, con diversi precedenti specifici, stavolta è stata colta in fragrante, reduce da un rifornimento di 52 grammi di eroina
Stop ennesimo ad un clandestino della droga, molto probabilmente tunisino con decine e più di alias di fantasia.
Stavolta ha raccontato di avere 42 anni e tante belle favolette di pura fantasia; certamente (nei controlli che i Carabinieri gli hanno dedicato nel tempo), si è sempre fatto trovare con la battuta pronta, abile a presentarsi ogni volta con identità diverse.
Con l’extracomunitario, che stavolta ha scelto di volersi far chiamare Sami EZZIN e dichiarato di esser nato in Algeria il 10 luglio 1982, è finita in manette una coetanea abruzzese, tale Dhenise SANVITALE, nata ad Ortona e residente a Passo Varano di Ancona, soprattutto una vita sfasciata, diremmo buttata via molto presto, in nome dell’amore per gli effetti tragici dell’eroina e dei suoi dintorni di morte.

I due sono stati intercettati mercoledì al casello di Porto Recanati dai militari del Norm osimano, al lavoro su input del Luogotenente Giuseppe ESPOSTO; i Carabinieri erano appostati in borghese, in maniera discreta, da almeno un’ora. E attendevano il passare della coppia di trafficanti, sia al di qua che al di la della barriera di uscita.
Quando, puntuale come avessero avuto un appuntamento, una vecchia BMW, serie 1, color grigio metallizzato, si è presentata ai varchi di uscita dell’A14, condotta dalla SANVITALE.
La coppia, secondo le informative in mano al nucleo Operativo, era reduce da un rifornimento di eroina, esattamente 52 grammi, da consumarsi in Valmusone secondo la nuova moda, assai meno traumatizzante, del fumo, anziché iniettata in vena come nei decenni scorsi.
Non appena pagato il pedaggio sono spuntati dai gabbiotti e da ogni nascondiglio possibile, almeno una mezza dozzina di Carabinieri e altrettanti mimetizzati da automobilisti in transito.

Proprio un automobilista, stavolta vero, imbattutosi nelle fasi iniziali dell’operazione, ha rischiato di far mandare all’aria il blitz, mettendosi a filmare l’area d’azione.
La solita mania dei video, a testimoniare in diretta la realtà; appena due o tre attimi fuori programma che, per fortuna, non sono stati sfruttati dalla donna, arresasi, di fatto, alla prima richiesta di un controllo all’auto.
Entrambi non hanno opposto resistenza, consapevoli di non aggravare per nulla una situazione ormai perdente; anche quando dal controllo alla Bmw si è passati all’ispezione personale e quindi ad un attimo dal ritrovamento della droga, la coppia italo-tunisina ha lasciato frugare senza manfrine.
Da un calzino si è così giunti a toccar con mano la bontà dei sospetti; un unico involucro, contenente polvere bianca allo stato purissimo, ha messo i due con le spalle al muro per l’ennesima volta.
Con il mezz’etto di eroina da fumo, sono saltati fuori il solito bilancino di precisione e un coltellino; strumenti atti a dividere e pesare le varie dosi da porsi in vendita, secondo l’analisi dei Carabinieri, in particolar modo tra i consumatori del triangolo Numana, Loreto e Castelfidardo.

Sequestrati anche i due cellulari in uso alla coppia; si spara che possano “cantare” e portare i Carabinieri alle calcagna di clienti e/o fornitore.
Indagini, da questo punto di vista, allargate anche al vicino hotel House, non per niente scelto da EZZIN e dalla SANVITALE, negli ultimi tempi, quale comodo buen ritiro, tutto casa e chiesa.
Non è da escludersi, a questo titolo, purtroppo valevole solo a soddisfare un’amara curiosità, che i due abbiamo beneficiato, come migliaia di altri clandestini e non aventi diritto, ad incassare il bonus idrico gentilmente recapito da Astea; cadeau valevole 200 euro ed elargito, sotto forma di assegno circolare, dall’amministratore Fabio MARCHETTI al grido: “Tanto i soldi non sono i nostri…”!.
Soldi buonissimi da spendersi in acqua potabile; soldi in realtà venuti utili per essere riconvertiti in droga… – facendo buono l’assurdo ragionamento, sbandierato persino a “Fuori dal Coro” di Mario GIORDANO dal possibile candidato a Sindaco Pd… essendo pur sempre solo soldi degli Italiani!
Assistiti entrambi dall’avvocato Bernardo BECCI di Ancona, sia la SANVITALE che l’alias EZZIN sono comparsi in queste ore in Tribunale, ad Ancona, lei proveniente dal carcere femminile di Villa Fastiggi e lui da Montacuto, per sentirsi convalidare dal Gip Sonia PIERMARTINI la procedura di arresto.
Gli uomini del Comandante ESPOSTO, invece, fatte scattare le manette, si sono subito rimessi al lavoro per aggiungere altri possibili nomi alla filiera locale di spaccio; traffico che, nonostante il prodigarsi di mezzi e uomini, non smette il codice di allerta.
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