sabato, 28 febbraio 2026

L'ULTIMO VOLO DI FRANKIE, L'AMICA CON LE ALI DI SCARPONI RAGGIUNGE IL SUO CAMPIONE TRA LE NUVOLE

Un destino crudele unisce nella tragedia il campione di Filottrano e una pappagallina, inseparabile compagna d’allenamento. Frankie aveva 13 anni ed è morta a Passatempo, nel rogo del capannone del suo proprietario Giacomo Luchetta. Aspettò per giorni Michele all’incrocio del suo addio. Ora, finalmente, potrà tornare a posarsi su quella spalla che non aveva mai smesso di cercare

Di Sandro Pangrazi | 28-Feb-2026 5 min di lettura
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L'ULTIMO VOLO DI FRANKIE, L'AMICA CON LE ALI DI SCARPONI RAGGIUNGE IL SUO CAMPIONE TRA LE NUVOLE

di Sandro PANGRAZI

Un legame scritto nel vento
Esistono storie che sembrano nate per sfidare le leggi della natura, trasformando un animale in un simbolo di fedeltà assoluta. Quello tra Michele SCARPONI e la sua Frankie non era solo il rapporto tra un uomo e un volatile, ma un sodalizio d'anima nato lungo le strade polverose delle Marche.

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https://m.youtube.com/watch?v=RwzQYySn7x8 (il video di Matteo MONTESI 2018)

Per anni, i tifosi del ciclismo e gli abitanti di Filottrano hanno sorriso nel vedere quel lampo di piume colorate posarsi con naturalezza sul casco o sulla spalla del campione scomparso, durante i suoi duri allenamenti.

Frankie non era un animale domestico qualunque; era una compagna di chilometri, una spettatrice privilegiata di fatiche e trionfi, legata a Michele da un filo invisibile che nemmeno la tragedia del 2017 aveva saputo spezzare.


Una immagine terribili della forza delle fiamme sprigionatesi a Passatempo azzerando una attività di smaltimento carta, cartone, legno e metalli

La prigione del troppo amore
Mercoledì sera, però, quel racconto di libertà si è interrotto nel modo più atroce.

La vita di Frankie si è spenta a soli 13 anni — un’età giovanissima per un esemplare di Ara, che solitamente condivide con l’uomo una speranza di vita di oltre sessant'anni — tra le fiamme che hanno divorato l’azienda del suo proprietario Giacomo LUCHETTA a Passatempo.

È un’ironia crudele quella che ha segnato la sua fine: Frankie è morta prigioniera proprio di quell'amore che cercava di proteggerla.

Il suo proprietario, consapevole dei pericoli che una creatura così libera correva di notte e la chiudeva ogni sera in una voliera all'interno del capannone per garantirle sicurezza.

Quella che doveva essere una fortezza contro le insidie del mondo è diventata la sua trappola quando l'incendio ha distrutto in una notte il lavoro di una vita dei LUCHETTA e, con esso, un’amicizia insostituibile.


Frankie amante della libertà e amica di tutti, anche e in particolare dei Carabinieri

La sentinella dell'incrocio maledetto
Il ricordo di Frankie resterà per sempre legato a quel maledetto 22 aprile 2017. Quando Michele SCARPONI perse la vita investito sotto casa, la pappagallina diede al mondo una lezione di dolore silenzioso.

Per giorni rimase appollaiata nei pressi dell'incrocio mortale, ferma su un cartello stradale, scrutando l'asfalto in attesa di una bicicletta che non sarebbe più passata.

Sembrava capire tutto, sembrava sentire il vuoto lasciato dal suo amico.

Il nostro collaboratore del tempo, Matteo MONTESI, circa otto anni fa, aveva documentato in un toccante video la storia di questo volatile speciale, raccontando le difficoltà di una vita che, fin da quando Frankie aveva solo 5 anni, non era mai stata banale.

Una immagine emblematica: 27 aprile 2017, Frankie sosta sul luogo del terribile incidente costato la vita a Michele SCARPONI

Una libertà osteggiata
Nonostante la sua natura mite e curiosa, la vita di Frankie a Filottrano e Osimo non è stata priva di ostacoli.

Se da una parte c'era l'affetto di un'intera comunità, dall'altra c'erano le lamentele di chi non tollerava o invidiava la sua libertà.

Giacomo LUCHETTA aveva dovuto assicurla e affrontare, negli anni, vicini poco tolleranti, con richieste di risarcimento per presunti danni alle auto e persino minacce dirette verso il volatile.

Frankie era già sopravvissuta miracolosamente a un incidente stradale nel 2018, confermando quella sua voglia di vivere che la portava sempre dove c’era gente, allegria e il rumore della vita, come ad esempio, al campo sportivo di Passatempo durante le partite.

Dalla Rete una delle tantissime immagini di affetto pubblicate da osimani e filottranesi, amici di Frankie

L'ultimo traguardo verso l'infinito
La notizia della sua scomparsa ha fatto rapidamente il giro d'Italia, scatenando un'ondata di commozione sui social.

Tra i messaggi più toccanti, quello della Fondazione Michele SCARPONI, che ha voluto salutarla con parole cariche di speranza: "Ciao bellissima... continuerai a volare con noi nell'infinito".

Per chi resta, rimane l'immagine di un incendio che ha portato via tutto, tranne il ricordo di un becco ad uncino che sapeva dare carezze.

La certezza dei molti che l'hanno amata è ora quello sapere Frankie volare alto, oltre il fumo e le macerie, per ritrovare finalmente quella spalla amica che la sta aspettando... per l'ultima, eterna pedalata insieme.

Le parole di PAOLOROSSI verso l'amico LUCHETTA

Mercoledì sera, attorno alle 19.45, in un'area al confine tra Osimo e Filottrano, sede della Luchetta Srl, una attività conosciuta in tutta Italia nel settore dello smaltimento di carta, cartongesso, legno e rottami vari - ha scritto il Sindaco di Filottrano Luca PAOLOROSSI - è accaduto ciò che nessun imprenditore vorrebbe mai vedere: un incendio ha distrutto tutto.
Le cause non spettano a me stabilirle. Ci saranno le autorità competenti. Quello che so è che, grazie a Dio, non ci sono stati danni alle persone. Solo alle cose. E questo fa tutta la differenza del mondo.


13 squadre dei Vigili del Fuoco si sono date il cambio, nella notte tra mercoledì e giovedì, per domare le fiamme alla LUCHETTA Srl

Sono rimasto li fino a mezzanotte. Ho guardato negli occhi Giacomo, un giovane imprenditore che ha dato tutto per quella realtà, che ogni anno da lavoro a tante famiglie.
Ho visto le lacrime ma ho visto anche l'orgoglio. 
Ho visto i dipendenti stringersi attorno a lui. Uniti. Compatti.
In quell'abbraccio c'era già la risposta: ripartiremo.
Da Sindaco di Filottrano, ma prima ancora da amico di famiglia, dico a Giacomo e a tutti voi: non mollate. Dalle ceneri si può rinascere. E si può tornare più forti di prima. Non fermatevi. Non abbattetevi. Il lavoro, la dignità e l'orgoglio non bruciano".

 

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