MARCHETTI CANDIDATO A SINDACO DI BANDIERA… MA A MEZZ’ASTA! IL VICE ASTEA (PD) ORIENTATO A RIFIUTARE: “MICA SONO VOTI MIEI…”

Sembrerebbe durata meno di 24 ore la suggestione del Vice Sindaco Paola Andreoni di ricorrere all’elettorato del Filo d’Oro per chiudere il cerchio di una candidatura a Sindaco credibile, impossibile da reperire sul territorio osimano. Nel Centro-Sinistra il dopo Pugnaloni resta così tutto da scrivere, con l’Opa lanciata da Ginnetti e dai 5 Stelle all’elettorato Dem (offerta di acquisto del titolo sul borsino politico) sempre più appetibile
Colto da una improvvisa folata di pubblicità (negativa ma pubblicità), Fabio MARCHETTI starebbe in queste ore valutando, forzatamente ma pur sempre in fase decisionale, se accettare o meno la delicata candidatura vacante di prossimo Sindaco di Osimo, almeno sulla carta.
Una proposta, quella perorata dal Vice Sindaco Paola ANDREONI, che dovesse mai essere anche accettata dall’ex impiegato del Filo d’Oro (1976-2018), concludendo incredibilmente la carriera quale Direttore amministrativo della onlus Presieduta da Rossano BARTOLI, lo sarebbe solo per senso di servizio e spirito di bandiera.
A mezz’asta, ma pur sempre bandiera!

Abbiamo appena utilizzato l’avverbio incredibilmente perché – visti gli ultimi capitomboli – davvero, non si comprende come Fabio MARCHETTI, nato mezzo secolo fa come modesto impiegato, seppur con idee socialiste, abbia potuto compiere, ancorchè grazie al lasciapassare della politica, una carriera dignitosa, da affidare alla bacheca come interessante.
Solo per restare alle ultime disavventure, c’era Fabio MARCHETTI nel Consiglio di amministrazione di Astea SpA che sul finire del 2020 registrò la perdita in Ungheria di ben 600.000 euro da parte della controllata (al 24.05%) Astea Energia!
600.000 euro, sarà bene ricordarlo ai cittadini (tentati in buonafede di affidare Osimo e l’annessa Passatempo, dove MARCHETTI vive e raccoglie qualche consenso) di cui zero euro rientrati in cassa, nonostante ben 3.217 promesse pubbliche contate di non preoccuparsi.

Gli osimani, in effetti, imboniti da un decennio di politica festaiola alla PUGNALONI e dipendenti a livelli tossici nel vedere sempre e solo rosa, brindisi e balli compresi, non si sono preoccupati della truffa subita. Tantomeno lo hanno fatto l’assicurazione a cui, in ultima analisi, sarebbe potuto cadere sul groppone il rischio dell’incauto acquisto… col risultato che i 600.000 euro anticipati, costati la testa a Luciano CASTIGLIONE (un altro Pd doc, candidato nel 2014), sono si rimasti in banca… ma in qualche Paradiso fiscale.
E’ di ieri, infine, la notizia della condanna, divenuta definitiva, subita dalla società speciale Asso. Quella Asso presieduta, da luglio 2014 all’ottobre 2015, sempre da MARCHETTI e tre volte sanzionata – in Tribunale, in Appello e in Cassazione – per il vezzo di pagare i propri collaboratori esterni, a decine, con buoni lavoro anziché denaro frusciante, con annesso ammanco di versamenti previdenziali… alla faccia del socialismo giovanile!
Alla fine qualcuno in seno al Partito Democratico riuscirà a comprendere (ma chi?) che Fabio MARCHETTI, ancorchè bandiera, non incarna davvero la figura del vessillo sotto il quale combattere l’ultima, disperata battaglia prima di un addio alla stanza dei bottoni già scritto nel libro di Storia locale, come inevitabile.
E non tanto e perché, da semplice iscritto, Fabio MARCHETTI, nei lunghi anni in cui ad Osimo le cose per il Pd (e varie denominazioni diverse), giravano discretamente male, faceva grande fatica anche a rinnovare la tessera al partito… costringendo gli allora responsabili a reiterati ma accorati appelli, finalizzati ad aprire il portafoglio, per estrarre il piccolo obolo richiesto agli iscritti.

E’ che proprio la barba folta, l’occhiale da professore ante ’68, l’aria torva che ispira spesso il candidato Dem, a non invitare serenamente ad esprimergli la preferenza. Anche parafrasando lo stesso MARCHETTI in una delle più infelici uscite pubbliche mai ascoltate da un amministratore pubblico… “mica sono voti miei!”.
Ergo MARCHETTI rimarrà il candidato di un’ora disperata, in un Pd privato di qualsiasi altra alternativa, anche la più scalcagnata. Una scelta di bandiera davvero listata a lutto ed esposta a mezza asta, che fa già sobbalzare il nuovo possibile socio di maggioranza Achille GINNETTI.
Interessato ai voti attesi in libera uscita dai Dem ma non certo a stringere con gli eredi di PUGNALONI qualsivoglia abbraccio mortale. Così va il mondo, in quel di Osimo.
Cosa ne pensi?
Partecipa alla discussione. Il tuo commento sarà revisionato dalla redazione.
Potrebbe interessarti

IL PD IRONIZZA SUL "CANDIDATO STRANO" MA A SVENTARE IL "DAJE COCCA" DELLA BORA E' TOCCATO AL CENTRO-DESTRA!
Leggi articolo
"OSIMO SIA UN MONITO, NON UNO SPAURACCHIO", LATINI RIVENDICA L'IDENTITA' CIVICA
Leggi articolo
LA "PECORA NERA" SALVERA' LA FACCIA AL CENTRO-DESTRA?
Leggi articolo
CICCIOLI E LA "DITTATURA DEL PALLOTTOLIERE": SE LA POLITICA DIVENTA UN CONCORSO A PREMI
Leggi articoloResta aggiornato via Email
Ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email. È gratuito e sicuro.
Resta aggiornato su WhatsApp
Ricevi le ultime notizie direttamente sul tuo cellulare. Niente spam, solo news importanti.