MENGONI SI SFILA DALL’APPARENTAMENTO E LASCIA LIBERTA’ DI VOTO INVECE ESULTA: “W MICHELA GLORIO SINDACO! W SIMONE PUGNALONI!”

L’ex netturbino d’oro, cadute le speranze con Antonelli di tornare da Re ad Astea Ambiente, è stato richiamato all’ordine dal Sindaco per tentare l’ultima disperata impresa: far coincidere con Glorio il bene di Osimo con quello personale! Dignità singolare, da dieci anni sottoposta a fortissime accelerazioni cicliche e sbalzi umorali contrapposti… ma sempre nel segno della convenienza politica
IL MIO VOTO AL BALLOTTAGGIO ANDRA' A:
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“Grazie tante ma non ci sto più. Riprendo i miei 76 voti e li porto dritti dritto a Michela GLORIO che, attraverso Simone PUGNALONI, mi nominerà ad Astea Ambiente… contro le promesse vuote di ANTONELLI, neanche confermate dall’intransigente PIRANI”.
Così ieri mattina Giancarlo MENGONI, sollecitato dal suo antico “padrone politico”, ha sentito la necessità di convocare la stampa scritta e di far sapere urbi et orbi che i suoi 76 voti non andranno ad ingrossare la rendita di Francesco PIRANI ma anzi saranno spesi nel senso diametralmente opposto, ovvero GLORIO, unica soluzione per una disperata rincorsa ad una poltrona che renda almeno qualche lira.

Ovviamente l’amico Giancarlo non l’ha raccontata così, papale papale, come farebbe Francesco affacciandosi su piazza San Pietro… insomma l’ex netturbino d’oro ci ha girato discretamente attorno e poi, con un colpo di abile ramazza, ha spedito direttamente nella pattumiera un paio di mesi spesi a favore di ANTONELLI e delle sue promesse, non mantenibili.
“C’è da premettere – ha provato ad indorare la pillola MENGONI – che all’interno della nostra lista Civitas civici (ben 294 voti consensi! NdR.) convivono diverse anime centriste, le quali hanno creduto nel progetto dietro la candidatura di Sandro ANTONELLI.
Tenuto conto del risultato (appena l’1.68% suddiviso in diverse anime!) non premiato dal risultato elettorale… il maceratese Paolo MATTEI, detentore del marchio, ha intimato di non utilizzare il simbolo per l’apparentamento con PIRANI che si andava formalizzando.
Ora, al di la del simbolo e nonostante il risultato, ritengo che il progetto iniziale poteva continuare e svilupparsi con ANTONELLI e GINNETTI nei prossimi anni, seppur all’opposizione (!) per gettare le basi di un futuro di cambiamento oltremodo necessario.
Insomma avremmo voluto superare il dualismo GLORIO vs PIRANI che tanto male ha fatto alla nostra città (?) e favorire la politica che unisce.
Nel rispetto dei cittadini osimani (che non sono, sostiene MENGONI, soprammobili da spostare a piacimento) non mela sento di dare indicazioni di voto; spero però che il nuovo Sindaco si adopererà per l’esclusivo bene di Osimo”.
Detto e fatto. Tradotto in osimano: torno all’ovile, richiamato all’ordine di Simone PUGNALONI che una volta mi ha perdonato… ma non certo la seconda, forte dei mille consigli che ha saputo darmi ai tempi belli di Astea.
Astea a cui, seppur da pensionato e con ormai solo 76 voti in tasca da spendere, guardo sempre con fiducia, sperando che il bene della città, Dio volesse, corrisponda anche con il mio bene ulteriore e futuro. W Michela GLORIO Sindaco. W Simone PUGNALONI!”.
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