MILLE EURO DI FUMO MA NON PAGANO, SPUNTA IL COLTELLO CONDANNATI SIA I TRE CLIENTI OSIMANI CHE LO SPACCIATORE

I fatti cinque anni e mezzo fa a Recanati. Lunedì la sentenza in Tribunale, a Macerata, costata sei mesi sia a Loris Contino che a Daniel Franco De Oliveira. In precedenza già punito un terzo osimano, all’epoca dei fatti ancora minorenne. Sanzionato a nove mesi anche il pusher recanatese Monaldo Tanoni per lo spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni e la tentata rapina dei propri clienti. Strascico processuale per il solo Contino sotto la lente di ingrandimento della Procura per i reati possibili ulteriori di calunnia e rapina
Acquistano 1.000 euro di marijuana ma all’atto di saldare il conto, anziché pagare, pestano lo spacciatore rompendogli il setto nasale e una costola!
Successe cinque anni e mezzo fa, a Recanati, nell’ottobre del 2018: protagonisti della bravata tre giovanissimi osimani di cui uno, all’epoca, minorenne e già condannato dal Tribunale.
I restanti due, rispettivamente Daniel Franco DE OLIVEIRA e Loris CONTINO, all’epoca dei fatti 19 e 23 anni, sono comparsi a giudizio ieri mattina, presso il Tribunale di Macerata, per rispondere del reato di lesioni.

Alla sbarra anche il pusher recanatese Monaldo TANONI, 18 anni, imputato di spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni e tentata rapina.
Stando alla ricostruzione dei fatti emersa in aula, ad un certo punto dell’affare, consumatosi in auto, in terra leopardiana, invece del cash necessario sono nate contestazioni, discussioni e mani in faccia, respinte dal recanatese, da solo contro tre, col sostegno di un coltello.
Risultato della colluttazione? Osimani leggermente feriti dall’arma da taglio e minacciati di lasciare sul posto i rispettivi cellulari, quale pegno del pagamento mancato.
Per tutta risposta DE OLIVEIRA, CONTINO e il minorenne decisero di farsi valere passando a vie di fatto fino a disarmare il coetaneo e pestarlo con calci e pugni costati a TANONI una prognosi di 25 giorni.
La difesa del recanatese, rappresentata dall’avvocato Domenico BIASCO di Macerata, ha provato a delineare un altro scenario, narrando che da parte dello spacciatore non ci sarebbe stato, coltello in mano, alcun tentativo di rapinare gli osimani e tantomeno, da solo contro tre, di aggredire il gruppetto.
Anzi, come certifica la prognosi, fu TANONI a subire la rissa impari e riportare serie conseguenze.
E così ha deciso il Collegio presieduto dal giudice Andrea BELLI: spacciatore assolto dal reato di tentata rapina ma condannato ad una somma di 9 mesi per spaccio e lesioni.

Non è andata meglio alla coppia osimana DE OLIVEIRA e CONTINO (difesa dai legali Laura VERSACE e Marco GIORGETTI di Ancona) giudicata responsabile del setto nasale e della costola fratturata a TANONI; per entrambi il dottor BELLI ha ritenuto equa la pena di sei mesi.
Inoltre, accogliendo istanza avanzato dal Pubblico ministero Enrico BARBIERI, il giudice ha nuovamente rimesso gli atti del processo alla Procura maceratese per procedere, nel caso, nei confronti del solo Loris CONTINO, ipotizzato responsabile anche dei reati di rapina e calunnia.
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