MUORE AD UNA SETTIMANA DALLO SCHIANTO ALLO STOP DELL’ABBADIA ADDIO A VALFRIDO TULLI, 77 ANNI, SPEAKER FINE E GARBATO

Non in pericolo di vita in seguito allo schianto, il quadro clinico dell’osimano si è purtroppo aggravato sino al tragico epilogo di venerdì notte. Ex commesso giudiziario, l’uomo ha servito la città assecondando al meglio le proprie passioni: dalla politica allo sport, dalla musica al teatro, sino alla cura della propria famiglia, facendo sempre emergere cordialità e disponibilità
di Sandro PANGRAZI
“Ha saputo vivere in modo pieno la sua vita, condividendo i suoi talenti con tanti di noi”.
Tra le molte frasi di cordoglio che da ieri sera piangono in Rete la repentina scomparsa di Valfrido TULLI, questa postata dal Panathlon club – ci sembra meglio racchiudere l’arco dei 77 anni vissuti pienamente dall’ex commesso giudiziario, volto noto a tutta Osimo, scomparso nella serata di venerdì, a Torrette, in seguito ad un incidente stradale, occorsogli una settimana prima, rivelatosi tragico.

Sulle prime lo schianto, all’intersezione tra via Flaminia I e la deviazione per Abbadia, non sembrava preludere all’esito mortale purtroppo verificatosi a distanza di sette giorni.
Non ancora chiara la dinamica dello scontro, nel primo pomeriggio di venerdì 3 gennaio, avvenuto tra una Honda Jazz condotta da TULLI e un furgone; si è trattato di un impatto assai violento, frutto probabile di una mancata precedenza allo stop, che ha quindi coinvolto anche una terza auto in transito.
TULLI, l’unico ad essere uscito con danni dall’impatto, venne trattato sul posto da un’automedica e dall’ambulanza della Croce Rossa, per poi essere trasferito, in stato di semi incoscienza, a Torrette in regime di codice rosso, ancorchè non in pericolo di vita.

Erano circa le 15.30 e su Osimo era in corso una pioggia di discreta entità che potrebbe aver avuto un ruolo nell’incidente, avvenuto giusto all’altezza dell’incrocio e con l’auto dell’osimano a scendere da Abbadia per risalire verso la città.
Un incrocio apparentemente semplice (proprio per la grande visibilità frontale) quanto insidioso in rapporto alle auto in arrivo da Osimo Stazione, affrontato da Valfrido, come tutti gli osimani, chissà quante centinaia di volte.
Di certo la traiettoria osservata dai due mezzi coinvolti (oltre al terzo colpito di carambola), col precipitare del quadro clinico di Valfrido TULLI, dovrà ora essere analizzata al meglio da Carabinieri e Polizia locale, giunti sul posto per definire le esatte responsabilità di ciascun conducente.

Mancato stop, velocità eventuale e concause legate all’asfalto bagnato appaiono le cause possibili dello schianto, legate tra loro fino ad incastrarsi.
Osimano doc, Valfrido aveva sviluppata, tra le altre che maturerà in tarda età, la passione del microfono.
Nulla di eccezionale; ma se si serviva garbo, precisione e magari una pronuncia corretta TULLI c’era sempre: in Comune, da dipendente, per presentare alcune cerimonie; al “Diana” per annunciare le formazioni delle squadre in campo coadiuvate dalla terna arbitrale di turno.

Ce lo ricordiamo, purtroppo vagamente, anche come antesignano reporter sportivo per conto dell’Osimana, nonché valido dirigente del settore giovanile in una società che, per la prima volta, tentava di emergere nel calcio vero.
Abbandonando il calcio, TULLI aveva comunque intrapreso una passione altrettanto vera per l’atletica leggera, prima militando come senior con la “BRACACCINI” ed infine, ritrovando l’amico microfono, come speaker nei principali eventi messi in campo come la Cross Valmusone e il Trofeo Cinque Torri.
TULLI, oltre al lavoro e lo sport, amava anche la musica (apprezzato batterista amatoriale in diverse band locali) e da ultimo anche il teatro comparendo in palcoscenico come attore dialettale dotato di una certa credibilità.

Impegnato anche in politica, senza particolari riscontri ma comunque mettendoci sempre anima e cuore, TULLI ha figurato nelle fila dell’allora Partito democratico di Sinistra per quindi emigrare, come molti, in casa Liste civiche con LATINI, senza mai prestare fianco a polemiche o remare contro ma sempre inseguendo l’ideale di una società migliore.
In particolare, il meglio, prima del doloroso epilogo, Valfrido lo ha offerto in questi ultimi anni dedicandosi totalmente, insieme ai figli Cristiano e Cinzia, alla moglie Ombretta, da tempo alle prese con problemi deambulatori.
In attesa della autopsia, ordinata dalla magistratura per indagare ulteriormente sulle cause dello schianto, il funerale di Valfrido TULLI non è ancora stato fissato.
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