NASCE IL DOPO PIRANI CON “PROGETTO CIVICO-OSIMO MODERATA” PALESE L’OBIETTIVO: “SVUOTARE IL SERBATOIO DI VOTI LATINIANI”

Ideologo dell’operazione il commercialista di Pirani e Antonelli, Rossano Carbonetti. Chiaro il proposito: costruire, da qui ad un anno, alle presumibili elezioni anticipate, un humus politico-socio-culturale capace di acquisire il consenso residuo ancora ad appannaggio di Latini, per creare le basi nel 2030, di un “Progetto civico” in cui la ”Osimo moderata” possa specchiarsi, animata da volti nuovi della politica. La mossa già benedetta a livello personale da Ciccioli, conferma le vere intenzioni, destabilizzanti della volontà degli osimani, che animano attraverso il PAC (Pirani-Antonelli-Ciccioli) l’attuale Giunta
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Il nome c’è già: si chiama “Progetto civico-Osimo moderata”.
C’è anche il logo, bello e fatto: campo blu ocra con scritta in grassetto gialla “Progetto civico”, sottomontata dal richiamo in bianco, modalità stampatello, “Osimo moderata”.
Non a caso a Destra la figura stilizzata del Comune (lato piazza Boccolino) che sormonta tre cittadini osimani festanti, etichettati di verde, bianco e rosso, ordinati stile Tricolore.
Molto civico, molto di Destra. Il logo ideale, nelle mente del PAC al potere in città da giugno (PIRANI&ANTONELLI&CICCIOLI) per fare proseliti più rapidamente possibili in vista delle Comunali che verranno a breve.
A breve quando? Chi può dirlo? Nella mente dei triumviri l’obiettivo dichiarato è quello di resistere-resistere-resistere il più a lungo possibile. Almeno fino a febbraio così da avere, nell’ipotesi di accorpamento con le Regionali di ottobre 2025, un anno buono di tempo per far crescere il consenso al già sopranominato “dopo LATINI”.
Perché, anche questo è certo, il PAC è straconvinto di perdere le elezioni anticipate comunali che verranno e di consegnare la città a Michela GLORIO o al personaggio che a Sinistra vorranno inventarsi.
E magari è pure consapevole che una rovinosa sconfitta nel 2025 porterebbe l’elettorato ex civico e di Centro-Destra, quasi sicuramente, ad un bis probabile anche nel 2030, con l’obiettivo vero – nel lontanissimo 2035 – del futuro ultra 80enne Carlo CICCIOLI, del quasi 70enne Francesco PIRANI e del 68enne Sandro ANTONELLI di costruire una alternativa al mondo di LATINI.

Una sponda Civica e di Destra capace di pesare, da subito, almeno il 33%-35% del voto osimano, sperando di far crescere, in un decennio di semina, volti nuovi, ad oggi neanche nati alla politica.

Preparare la alternativa a LATINI, insomma. E visto che da qualche parte, secondo il PAC, si dovrà pur iniziare, quale migliore occasione del prossimo, imminente sfascio dell’alleanza con il Presidente dell’Assemblea regionale per addossare al padre della politica post democristiana di Osimo tutte le colpe del fattaccio?
A sorpresa, ma non tanto, il padre nobile, ideologo della grande operazione di sostituzione al centro – via LATINI, rimpiazzato dal duo PIRANI and ANTONELLI, benedetti da Destra da CICCIOLI – è il nuovo stratega della politica cittadina, il commercialista di entrambi di pro consoli, quel tal Rossano CARBONETTI già capace di lanciare in avanscoperta la moglie Federica FANTASIA, Assessore alla Cultura.

Il progetto appena abbozzato – ma subito abbracciato come salvifico dai principali attori protagonisti Francesco PIRANI e Sandro ANTONELLI, ripetiamo sostenuti in chiave personale da un CICCIOLI al momento staccato, in questa operazione civica, dal resto di Fratelli di Italia (partito all’oscuro della manovra) – prevede l’incontro tra quanto rimasto della gioiosa macchina da guerra di ANTONELLI e gli eterni scontenti, rimasti con LATINI; coloro insomma che al momento non hanno ancora tradito ma sulla cui incrollabile fedeltà, se sollecitata nelle corde giuste, sarà bene che LATINI in primis non si faccia troppe illusioni.
Anche perché, seppur sotto traccia, l’idea di “Progetto civico-Osimo moderata”, avanza veloce.
Del logo abbiamo già detto e ve lo presentiamo, al solito, in grande anteprima; sull’intento politico (sovvertire definitivamente il mondo LATINI) non ci sono soverchi dubbi; del risultato molto futuribile, chiave 2030-2035, che possa attestarsi da subito attorno ad un terzo dell’elettorato, per poi crescere nel tempo, abbiamo pure detto.

Sul conto dei padri fondatori ogni dubbio è stato svelato sin dalla prima mossa… cosa manca ancora a “Progetto civico-Osimo moderata” per uscire allo scoperto e saggiare il gradimento degli osimani?
Mancano i volti nuovi, i nomi da spendere, con una certa credibilità, in grado di fungere da tramite dal progetto dei proponenti alle menti degli osimani che non schierano a Sinistra e che LATINI, secondo l’idea del PAC, dovrebbe perdere progressivamente, fino a lasciare – nei propositi redatti senza l’oste di Casenuove – ogni speranza di rappresentanza.
Una prima riunione sperimentale di “Progetto civico”, non ufficiale ma in grado di registrare il battito del polso, parrebbe essere imminente e, da quanto captato dai nostri radar, sembrerebbe in procinto di essere celebrata già alla prima occasione utile, per i primi di ottobre.

Obiettivo dichiarato della cosiddetta fase zero: prendere più tempo possibile (ideale sarebbe consentire alla Giunta PIRANI di giungere a ridosso di Carnevale) e subito dopo intestare al LATINI la colpa del tracollo a tutto vantaggio dei cattivi Rossi… così da porre all’incasso una facile cambiale anti Sinistra.
Anticipazione per anticipazione siamo in grado di non escludere la presenza di Francesco PIRANI, di nuovo proposto a Sindaco, nel 2025.
Se infatti “Progetto civico” si ripropone di seminare da subito per raccogliere solo un domani, è indubbio che un candidato Sindaco credibile, da spendere tra circa un anno, non possa saltar fuori facilmente, neanche investendo su una forte accelerazione.
Un anno passa molto più velocemente di quanto non si possa credere e poi come negare a PIRANI, dopo averci messo la bocca, di pensare legittimamente di aver diritto ad una rivincita immediata sugli eventi? Insomma, visto mai che… Nessuno oggi potrebbe dirlo, in un senso o nell’altro.

Botta di conto finale, fatto a nostro modesto parere, senza quel che resta, qualsiasi cosa accadrà nei prossimi mesi, il protagonista del consenso cittadino al Centro: Dino LATINI.
Obiettivo realistico dell’operazione PAC… mettere insieme i 6.499 voti al primo turno ottenuti l’8 giugno da PIRANI e i 4.656 portati in qualche modo a casa da ANTONELLI (per un totale di 11.155, sia pur comprensivi dell’intero pacchetto LATINI) per sperare di confermarne almeno la metà, mettere all’angolo il Drago di Casenuove, incrociare le dita per poi vedere l’effetto che fa…

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