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Se il tuo numero figura nella memoria del cellulare, privato, di Raimondo ORSETTI (da oggi in pensione nel giorno del suo 65° compleanno) puoi tirare un grosso respiro di sollievo. La nota significa due belle cose: che esisti e che conti.
Dicono che la magica agendina del più volte maxi dirigente regionale, attualmente al vertice dello Sviluppo economico (ambito da cui dipendono i settori della Cultura, del Turismo, delle Attività produttive, dell’Innovazione e ricerca, della Internazionalizzazione e promozione estera, dell’Informatica, dell’Agricoltura, della cooperazione transfrontaliera della macro regione Adriatico e Jonica, nonché dei progetti legati allo sviluppo delle aree del sisma) annoti fitti fitti tutti i nomi – e relativi contatti telefonici – di quasi tutti gli Italiani che negli ultimi 30 anni hanno avuto o hanno ancora qualcosa di interessante da dire; 3.500 volte da MATTARELLA in giù…
Del resto che fosse un predestinato, gli osimani lo avevano intuito presto, fin dagli esordi in politica in una Osimo ancora assai restia, ai tempi, ad accettare “contaminazioni” al fuori del centro storico, figuriamoci dalla campagna come al tempo il territorio extra urbano era considerato!
Ma del resto la regola era destinata ad infrangersi presto. Con lo stesso ORSETTI, apri pista di una mentalità nuova e alternativa, non a caso seguito, poco dopo, dall’avvento di LATINI, un altro “campagnolo” ormai sdoganato.
Già ad inizio degli anni ’80, giovanissimo, come usava al tempo (vedi POLENTA Sindaco), ORSETTI si segnalava, tra gli emergenti, come quello con qualche marcia in più rispetto alla media, capace di coniugare ambizione personale, intuizioni innovative, lavoro di squadra e soprattutto condire il tutto con la giusta predisposizione ad esercitare in solitario il potere. Arte, questa, tra le più difficili e complesse; specie in Italia, specie nella pubblica amministrazione.
Politico raffinato per i tempi, se ORSETTI non avesse dedicato gli ultimi 35 anni della vita a ritagliarsi in Regione una carriera luminosa, con tanto di fiocchi e diversi contro fiocchi, avrebbe certamente sfondato in politica, direzione Roma, alla guida di qualche Ministero. Forse proprio alla Cultura, dicastero più volte toccato al “collega” di partito FRANCESCHINI, ferrarese. coetaneo e con pedigree politico per larghi versi somigliante.
Non lo sapremo mai. Il crollo della Prima Repubblica e l’inabissamento della Balena bianca, consigliarono a ORSETTI strade diverse, imboccate ai tempi con l’avvio alla professione presso il Comune di Castelfidardo (prima da funzionario e quindi al vertice dell’allora Cigad), abbinato all’impegno politico con le ultime Giunte monocolori a guida Dc, Assessore per un decennio del Sindaco CARTUCCIA ed infine Primo Cittadino dal 1990 al 1995, a capo di una Giunta (con dentro la compianta Marisa ROSSI e il redivivo Enrico CANAPA) tra le più problematiche ricordate ad Osimo.
Abbandonate Castelfidardo e la politica attiva, ORSETTI è così approdato in Regione il 1° novembre 1998 col socialista Emidio MASSI alla Presidenza. Come ANDREOTTI con i Papi, l’ex Sindaco di Osimo in 35 anni ha incrociato sette Governatori regionali; dopo MASSI, i democristiani Rodolfo GIAMPAOLI e Gaetano RECCHI, Vito D’AMBROSIO per il Pds, Gian Mario SPACCA per la Margherita, Luca CERISCIOLI del Partito Democratico, fino all’ultimo Francesco ACQUAROLI, avanzando ad ogni legislatura di grado e lasciando ovunque tracce importanti.
La svolta professionale, probabilmente, sul finire del millennio (novembre ’97) quando ORSETTI, studiata la situazione, ritenne maturo il tempo per tentare il grande salto verso i ruoli amministrativi apicali, risultando primo classificato, per titoli ed esami, della commissione presieduta dal professor BIN, Ordinario di Diritto costituzionale presso l’università di Macerata.
Da allora rendere conto delle imprese, le idee, i progetti, le leggi regionali, le pubblicazioni, le scelte e gli obiettivi perseguiti dal Direttore osimano, non è impresa semplice.
Ci fidiamo di chi, con ammirazione e un pizzico di invidia, riconosce ad ORSETTI di aver compiuto innumerevoli volte il giro del mondo, statisticamente oltre 26 (!) per un milione e passa di chilometri percorsi, pur di realizzare i vari progetto indicati.
117 le missioni internazionali portate a termine in ogni angolo del pianeta e 490 i giorni trascorsi all’estero, Russia, Cina, Argentina e Canada soprattutto.
In un crescendo rossiniano, la carriera dell’osimano, ai tempi nostro compagno di scuola alle medie, annota per un quarto di secoli sempre e soli successi.
2000: Direttore del Centro Beni culturali della Regione Marche;
2003: Dirigente del servizio Tecnico alla Cultura;
2005: Dirigente apicale del servizio “Cultura ed emigrazione”
2005: Dirigente apicale del servizio riservato ai “Marchigiani nel mondo”;
2007: Dirigente apicale del servizio Industria, artigianato ed Energia;
2007: Dirigente apicale Internazionalizzazione, nonchè vice Capo Gabinetto e responsabile relazioni con lo Stato;
2014: Dirigente apicale Attività produttive, Lavoro, Turismo, Cultura;
2017. Dirigente apicale servizio Sviluppo e valorizzazione delle Marche;
2021: Direzione, tra gli altri, dello SVEM (sviluppo Marche), dell’ATIM (Turismo) e dell’AMAP (Agricoltura e Pesca).
Estensore di oltre 30 leggi a valenza regionale, Raimondo ORSETTI ha favorito l’apertura alle imprese marchigiane verso nuovi importanti mercati esteri, quali Cina, Corea, Giappone, India, Iran, Emirati arabi.
A inoltre curato, per citarne alcune tra le più significative, la mostra a Pechino, Shanghai, Nanchino e Macao dedicata a Padre Matteo RICCI; le tre edizioni, 2012-2014, negli Emirati arabi dell’Endurance life style; la mostra dei Bronzi dorati di Cartoceto a Montreal; oltre che estensore di circa 40 accordi di cooperazione internazionale sottoscritti dalla Regione Marche con altrettanti Paesi esteri, Russia e Cina su tutti.
Per le varie campagne pubblicitarie delle Marche, ORSETTI ha inoltre curato la scelta di testimonial del calibro di Dustin HOFFMAN per passare poi alle WINX, Neri MARCORE’, Giancarlo GIANNINI, Vincenzo NIBALI, Gian Marco TAMBERI e fino all’attuale Roberto MANCINI, spot apprezzato, solo nei due mesi dell’Europeo 2021, da ben 263 milioni di spettatori.

Ed ancora. A livello cinematografico va ascritto ad ORSETTI il merito riguardante il progetto de “il Giovane favoloso”, dedicato a LEOPARDI e la produzione di intermezzo pubblicitari abbinati alla fiction “Che Dio ci aiuti” e davvero molte e molte altre cose ancora di cui, per brevità, segnaliamo solo il sostegno verso nuove rotte del “Sanzio” verso Monaco di Baviera, Dusseldorf, Londra, Cracovia, Barcellona, Palermo, Catania, Cagliari, Olbia; oltre all’ideazione dei progetti di accoglienza turistica religiosa legati ai cammini Lauretani, Francescani e Cappuccini.
Davvero difficile riassumere il lavoro di 35 anni vissuti col pensiero proiettato in avanti, anni spesso spesi freneticamente, alla ricerca del nuovo e ulteriori spazi da conquistare al bene pubblico.
Ci piace, da ultimo, ricordare i tre personaggi che in gioventù hanno segnato, plasmandolo, in carattere in formazione del futuro ORSETTI: Padre Luigi ILARI, parroco di Campocavallo, che ha trasmesso al giovane Raimondo i valori della carità cristiana in politica: Pio Francesco FANTASIA, distributore di saggi consigli comportamentali all’allora Sindaco e ovviamente il papà Duilio che ha esortato la prole ad impegnarsi per lasciare agli altri, del proprio passaggio, un ricordo e un giudizio positivo.
Da domani, per il mega Dirigente regionale, tutto questo si conclude, per aprire ad una nuova esperienza umana, inedita ma certamente alla pari, per importanza personale, alle sfide affrontate e vinte sul fronte politico e lavorativo.
Sposato con la polacca Beata Alicja JACKIEWICZ, già Dirigente del proprio Parlamento e padre di Alessandra, studentessa in giurisprudenza a Macerata, dubitiamo che ORSETTI, come più volte promesso, vorrà godersi davvero anni di meritato riposo, alternando la pensione alla paciosa guida di un trattore, a Campocavallo, sull’esempio degli avi.
Qualsiasi soluzione vorrà concedersi in alternativa, con simili pregressi (appena accennati a grandi linee) e la voglia di fare che intuiamo ancora in ORSETTI, l’amico Raimondo pare comunque destinato a dover ancora far parlare di se.
Per ora auguri e complimenti; col grazie dei molti che l’hanno apprezzato da Dirigente, politico e uomo.
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