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Centro prelievi ad Osimo Stazione, sbugiardato di nuovo il Sindaco PUGNALONI.
Stavolta la politica non c’entra: a scoprire il vizietto innato del Sindaco di non dire la verità agli osimani… han pensato i suoi stessi uffici, pubblicando sull’Albo pretorio on line del Comune di Osimo la determina di liquidazione numero 736 del 5 ottobre 2023.
Nel documento, che pubblichiamo in fattura, si può leggere, bianco su nero, la motivazione a pagare portata dall’ingegner Roberto VAGNOZZI e regolarmente liquidata: canone di locazione valido per il quarto trimestre 2023 (ottobre/dicembre) in essere con Rete ferroviaria italiana, in ordine al contratto di locazione degli spazi di Osimo Stazione. Contratto attivo, tra RFI e Comune di Osimo, in regime di proroga e valido fino al 30 settembre 2024!
Esattamente l’esatto contrario di quanto PUGNALONI aveva affermato ufficialmente in Consiglio comunale lo scorso 15 febbraio, venendo creduto sulla parola dalla politica tutta e in particolare dall’interrogante Achille GINNETTI: ovvero che la riapertura del tanto atteso centro prelievi, sollecitato da cittadini e movimenti con raccolta di firme, non potrà avvenire in quanto le Ferrovie abbisognano dei locali.
Vero ma falso! Anzi completamente assurdo. Giova ricordare come il Sindaco abbia pronunciato queste parole a metà febbraio 2023; guardandosi bene dall’indicare, con furbizia tipicamente contadina, la data di restituzione delle chiavi… e quindi lasciando supporre tutti che i giochi erano ormai fatti!

In realtà il Comune di Osimo, nel momento stesso in cui PUGNALONI pronunciava tutto il proprio dispiacere per l’impossibile ritorno del centro prelievi da concordare con la Ast (in realtà un banale infermiere e un ancor più ordinario addetto di segreteria per un mini impegno mattutino limitato alle giornate di martedì e venerdì) sapeva bene che il contratto di locazione – fissato a 518.50 euro al mese – aveva davanti ancora 20 mesi di vita, ovvero la distanza tra il 15 febbraio 2023 e il 30 settembre 2024!
E non basta. Ai 20 mesi di vita davanti occorre aggiungere, sempre alla data del 15 febbraio 2023, anche i sette mesi trascorsi (1° luglio 2022-15 febbraio 2023) periodo per il quale il Comune ha regolarmente pagato e altrettanto regolarmente pagherà una pigione, utile a far star tranquilli soltanto i topi!
Per quanti non sono ferrati in matematica, proviamo a riassumere: 1° luglio 2022 i locali ex Centro prelievi (passati all’Usca durante l’emergenza Covid) cessano ogni attività; 30 settembre 2024, il futuro Sindaco di Osimo riconsegnerà a RFI le chiavi delle due stanzette attigue alla Stazione.
Tra le due date un intervallo utile lungo ben 27 mesi in cui gli spazi sono rimasti, rimangono e rimarranno chiusi pur versando gli Osimani, per mano del Sindaco, qualcosa come 14.000 euro, tondi tondi!
Detto brevemente come il Centro prelievi, attivo pre Covid con gradimento della popolazione anziana, in particolare di Osimo Stazione, Abbadia, Camerano, è stato cessato nell’aprile 2020 causa emergenza pandemia e fino al 30 giugno 2022;
e ricordato come il Consiglio comunale il 30 settembre 2022 abbia approvato, con voto unanime, la mozione dei Consiglieri GINNETTI e DONIA per sollecitare il Sindaco a risolvere positivamente la questione;
sottolineato infine come, il 15 febbraio scorso, sempre il Consiglio comunale veniva informato del no opposto da RFI (intenzione lasciata credere da PUGNALONI come atto conseguente imminente);
e precisato come altri spazi, ad Osimo Stazione, si siano dichiarati disponibili ad accogliere il Centro prelievi, a partire dai locali proposti dalla Parrocchia o anche di quelli di proprietà dell’attigua farmacia…
non resta che pensar male, utilizzando lo stesso pensiero, distorto ma logico, spiegato dallo stesso Sindaco a margine dell’ultimo avviso alla cittadinanza andato in onda sabato sulla pagina Fb del Comune.

In pratica, a dar retta al curioso modo di mettere in fila i ragionamenti utilizzato dal Sindaco, occorre prendere atto che la riapertura del centro prelievi non potrà avvenire… non tanto per i locali da restituire a settembre 2024… ma per non concedere alle opposizioni, GINNETTI e BORDONI su tutti, la soddisfazione di essersi adoperate per risolvere la questione!!! Oltretutto con in mezzo l’appuntamento del 9 giugno per il rinnovo dell’Amministrazione.
Ma gustiamo il ragionamento direttamente dalla bocca del Sindaco: “Ho con me il documento delle Ferrovie dello Stato che ci comunicano il non rinnovo dell’affitto dei locali. Non capisco perché, anche a fronte di una scadenza datata 30 settembre 2024, dovremmo andare a spendere soldi per riaprire il Centro prelievi solo per qualche mese (in realtà ad oggi manca un anno tondo tondo, NdR.), quando, guarda caso, a giugno ci saranno le elezioni Amministrative e la Consigliera comunale BORDONI sarà candidata contro di noi… Credo che sia una azione molto politica e poco tecnica (?) che rimando per intero al mittente, insieme alle critiche del Consigliere comunale Achille GINNETTI, altro candidato a Sindaco.
Il leader di Osimo progetto futuro si vanta di non so che cosa (una mozione unanime e una interrogazione chiarificatrice non bastano?, NdR.) dal momento che il risultato viene portato a casa, semmai, dalla Regione Marche e dall’Ast, Istituzioni che con GINNETTI non c’entrano assolutamente nulla (?)… visto che con una semplice mozione – assicura il Sindaco si risolve ben poco…”
E ora tenetevi forte per il gran finale Pugnaloniano: “Fare tutto di sotterfugio, ignorando che fino al 30 settembre 2024 le chiavi dei locali sono in nostro possesso, non funziona. E’ che dire dell’Ast di Ancona e della Regione Marche che, insieme, senza contattarci, hanno deciso di riaprire il punto prelievi in un locale che per il prossimo anno sarà di nostro utilizzo?

Credo che le Istituzioni debbano parlare un pò di più; e sono sicuro che le Istituzioni vogliono effettivamente parlare con il Comune di Osimo… purtroppo in mezzo trovano la Consigliera BORDONI o qualcun altro (LATINI, NdR.) che governa la Regione Marche con il Centro-Destra; ostacoli ideologici che danneggiano la città che dovrebbe essere amministrata per il bene degli osimani – udite, udite – senza partiti!”.
Ed ancora, in un florilegio debordante di luoghi comuni: “Non sappiamo, dei 35.000 osimani, quanti hanno in tasca la tessera di partiti del Centro-Destra o del Centro-Sinistra ma io debbo amministrare per tutti e qualcun altro in Regione (LATINI, NdR.) deve rappresentare tutti. In questo mettersi di continuo in mezzo, per ostacolare l’Amministrazione di Osimo, gli unici ad andarci a pagare il conto sono gli abitanti di questa città. Di questo mi dispiace tanto… Spero che la Regione Marche si ravveda e spero anche che la Destra pensi anche al bene del Comune di Osimo”. Sigh!
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