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A ruota delle indagini sulla rapina a villa PIGINI, emergono particolari anche sul colpo messo a segno, lo scorso 21 luglio, ai danni della villa fidardense di Giuliana GAROFOLI, una delle figlie del noto imprenditore Fernando, re delle porte.
Contrariamente alle prime informazioni che parlavano di colpo fallito, i Carabinieri della locale Stazione hanno oggi ammesso l’avvenuto furto, con danni definiti di un certo rilievo tra contanti e oggetti di valore custoditi nella lussuosa abitazione di Contrada Monticelli, in linea d’aria meno di due chilometri da villa PIGINI, finita nel mirino dei banditi dieci notti dopo.
“Per fortuna, a differenza di quanto accaduto a San Sabino – ha cortesemente spiegato Carlo CASTORINA, maestro di tennis e genero di Fernando – il furto è avvenuto in un momento in cui in casa non c’era nessuno. Mio figlio, quella sera, ultimo ad uscire per un salto veloce ad Osimo, non ha purtroppo attivato il sistema di allarme rendendo il “lavoro” di questi signori assai più semplice e senza rischi.
Purtroppo temo davvero che il territorio dell’Osimano, ricco e tranquillo, sia entrato nel mirino di organizzazioni specializzate nell’assalto ad abitazioni di pregio, certi di trovare comunque qualcosa. Mi dicono di un colpo analogo, addirittura con i proprietari legati e sequestrati in casa, andato a segno ad Ascoli Piceno… così come di tanti episodi minori di cui si legge sempre più spesso.

Da noi, tutto sommato, è andata bene – ha confermato CASTORINA non senza rimpianti – avendo avuto dalla nostra il fatto che nessuno si trovasse in casa. Diversamente temo che avrebbero tentato lo stesso…”.
In effetti la banda, stando a testimonianze raccolte dai Carabinieri, sarebbe stata avvistata in zona già nei giorni precedenti, segno di più sopralluoghi per non lasciare nulla al caso. Addirittura, pare, abbiano fatto rifornimento di benzina noncuranti di mostrare, con questo caldo, dei passamontagna semi indossati o in mano! Purtroppo come collegare questi indizi, seppur strani, ad una banda di professionisti in avanscoperta?
E’ sperabile che l’informazione, vagliata tempestivamente dai Carabinieri, abbia portato a visionare quanto meno le immagini dell’area di servizio e magari, con un pò di fortuna, indirizzare le indagini verso… pare il mondo della delinquenza albanese, piuttosto che nostrana.
Tornando al furto subito, CASTORINA ha preferito una certa prudenza e non quantificare la portata del danno subito, comunque aggirabile almeno al bottino rimediato da PIGINI, circa 20.000 euro, più in oggetti d’oro che in contanti.
Fiducia totale nell’operato dei Carabinieri, davvero encomiabili nel contrasto ad un fenomeno ogni giorno più organizzato, che hanno giù messo insieme, oltre ad una vigilanza rafforzato sul territorio, una mappa dettagliata dei possibili rischi, attivando i diretti interessati sul comportamento più utile da osservare, specie in orario notturno.
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