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Colpo da maestro, al pari della candidatura in solitario alle Regionale 2020, quello messo a segno da Dino LATINI, dal 19 settembre Presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche per nome dell’Udc e per conto anche della propria e neonata lista civica personale.
Lista civica, sarà bene specificare per i meno attenti, che non è più quella fondata 36 anni fa -con la nascita di Su la Testa e delle altre liste elettorali consorelle (cartello civico denominato per oltre un trentennio “Latininiano”) -ma ancora tutta da definire nei particolari… quanto sin d’ora incardinata al centro, anzi (al supercentro del Centro), del Centro-Destra governante l’Italia e le Marche.
La mossa strategica, degna di un politico di razza, non sarà sfuggita ai Civici restanti e ancora fedeli, ameno a parole, del Candidato a Sindaco Sandro ANTONELLI, espressione di un voto Primario, quello del 2 aprile scorso, tanto partecipato, quanto inquinato dalla compartecipazione di troppi fratelli italiani interessati all’esito.

Così, dopo la presa di distanza e l’uscita dal movimento (certificato ai Civici nelle drammatiche assemblee del 10 e 17 luglio scorsi), LATINI aggiunge in queste ore un altro fondamentale punto fermo: l’automatica alleanza, figurando espressione di entrambe le staffe, del Centro-Destra al progetto antico ma sempre verde di tornare a correre per la fascia Tricolore di Sindaco, per la sesta volta in carriera.
Come? In chiave regionale come il più autorevole dei Democratici di Centro spendibile a livello regionale. In versione cittadina come esponente di rango di quel civismo, praticamente inventato e portato ai massimi risultati proprio da Dino LATINI.
Due ruoli in commedia quantomai producenti, politicamente non attaccabili, che dovrebbero fare di LATINI il candidato in grado di mettere tutti d’accordo – tradimenti sempre possibili a parte -fin dal primo turno.
Con una aggiunta: le elezioni del 9 giugno anticiperanno di appena un anno le consultazioni Regionali per quali, in chiave osimana e non solo, un LATINI non più tradito ma rieletto, dovrebbe agevolmente dare le carte ai nuovi che vorranno e potranno avanzare…
Insomma, chapeau e complimenti. La mossa del Cavallo è servita.
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