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4 CANDIDATI, CHI PREFERISCI A NUOVO SINDACO?
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Tanto tuonò che piovve. Al termine di dieci mesi vissuti pericolosamente Sandro ANTONELLI ha quindi tolto il disturbo.
Addio a 25 anni di Liste civiche ma non alla politica, candidandosi a Sindaco fai-da-te e di quanti (in teoria il Centro-Destra) sono disponibili per mandare a casa dieci anni di Amministrazione PUGNALONI.
Questo il comunicato stampa integrale, appena diffuso dall’ingegnere meccanico di Campocavallo, uscito allo scoperto, però, qualche ora in ritardo; ovvero dopo la candidatura di Alessandrini junior a Sindaco di Osimo per il Centro-Destra azzoppato, monco dell’Udc.
“Sono ormai 25 anni – ha attaccato ANTONELLI – che faccio parte del movimento delle Liste Civiche osimane ed ho sempre creduto e ancora oggi credo nei sui valori fondanti.
Nello svolgimento della mia attività politica e nel ricoprire gli incarichi che mi sono stati affidati da Dino LATINI, che per questo ringrazio, ho sempre agito nel solco della linea programmatica stabilita e mi sono sempre impegnato per fare il meglio; per la città di Osimo e per i suoi cittadini.

Con questo spirito e con questa convinzione ho partecipato alle primarie che il movimento ha deciso di fare per la scelta del candidato Sindaco delle prossime elezioni Amministrative.
Con questo spirito ho fatto la mia campagna elettorale risultandone il vincitore (sia pur con l’esito inquinato, in maniera decisiva, dal voto suggerito da CICCIOLI, NdR.).
Tuttavia, nell’anno che è trascorso, dal 1° aprile 2023 ad oggi,, anziché essere sostenuto, molte volte sono stato attaccato e isolato all’interno del movimento.
La mia colpa? Quella di aver vinto le primarie (ripetiamo, vinto Primarie truccate, NdR.).
Così, a poco a poco, si è creato in me un senso di malessere, contrario alla fiducia e all’entusiasmo ricevuti dagli elettori delle primarie e da una parte del movimento.
Ho atteso molti mesi per vedere se si potevano “ricomporre i cocci”, ma ancora oggi non ci sono le condizioni per una vera unità di intenti.
Troppo spesso all’interno delle Civiche i toni si sono alzati e a questo punto è impossibile recuperare quel clima sereno, necessario per affrontare con impegno e determinazione la prossima importante sfida elettorale.
Per tali motivi e per il bene comune del movimento, in cui ho sempre creduto, con grande rammarico e dispiacere – ha annunciato ANTONELLI – ho maturato la decisione di proseguire un mio percorso personale, in continuità con l’attività fino ad ora svolta nell’ambito del civismo.
Mantenendo fede all’impegno assunto con le primarie, la mia priorità rimane quella di mandare a casa l’Amministrazione inconcludente e fallimentare che ha guidato la città di Osimo in questi ultimi dieci anni; dichiaro sin d’ora la mia disponibilità ad accogliere quanti vorranno condividere con me lo stesso obbiettivo”.
Fin qui Sandro ANTONELLI nel suo ultimo intervento da “latiniano”. Un ANTONELLI non disponibile a rendersi conto di essere stato pesantemente usato e poi gettato da Carlo CICCIOLI non appena il coordinatore di Fratelli di Italia si è reso conto di aver raggiunto l’obiettivo di stancare l’elettorato civico e diminuito le forze con l’ultima mini scissione ottenibile.
E ora? Con un GINNETTI più propenso a lasciar perdere che continuare una battaglia inutile, affiancata al Centro-Sinistra (in questo soppiantato dall’ingresso di Paola ANDREONI, più credibile a Sinistra e oltre), il quadro politico continua ad intrecciarsi a Destra con Monica BORDONI, seconda alle primarie, virtualmente investita del problemone di venirne a capo.
Sul fronte ex amico non uno ma ben due avversari: ALESSANDRINI e ANTONELLI (quest’ultimo anche se fosse ridotto al ruolo di guastatore che fu di MERCURI nel 2014).
Ma prima di ufficializzare l’avvio della campagna elettorale, un ultimo grande problema da sollevarsi immediatamente nel Centro-Destra: chi lo racconta a Giorgia MELONI che il suo candidato in Europa Carlo CICCIOLI è riuscito nel capolavoro di far perdere Osimo per la terza elezione consecutiva e di spaccare l’unità del Centro Destra regionale ponendo sfilze di interrogativi su quanto accadrà nel 2025?
Non sappiamo a chi toccherà narrare questa doppia disfatta Ciccioliana. Conosciamo però i nomi e i cognomi di quanti proveranno a lavarsene le mani, come se bastasse un semplice no comment: ci riferiamo all’Onorevole “osimano” GOSTOLI, al Senatore “osimano” DE POLI, al coordinatore provinciale di Forza Italia TOMBOLINI, al coordinatore regionale di Fratelli di Italia Elena LEONARDI e soprattutto al Governator tentenna Francesco ACQUAROLI, deludente Presidente di una inefficace Amministrazione che di Centro-Destra, in 4 anni di lavoro, ha davvero mostrato troppo poco. Anzi nulla!
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