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Per tre volte si sono finti clienti e uno alla volta, nei giorni precedenti, hanno portato a termine i sopralluoghi necessari per tentare con successo il furto con scasso, stavolta ai danni della nuova gestione del bar-tabaccheria Luca, ad Osimo Stazione.
Non è un grande momento per la sicurezza degli osimani, messi alla prova – stando alle sole notizie che filtrano – da ripetuti raid notturni in ville di facoltosi e/o a danno di attività economiche.
L’ultimo colpo di cui si ha notizia è quello tentato e portato a frutto, nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, principalmente ai danni dell’osimana Sonia AZZERUOLI, proprietaria di recente del settore tabaccheria del noto locale – già bar Luca – attivo anche come ristorazione.
Ingente il bottino rimediato dai malviventi, quantificati in tre dall’occhio discreto delle telecamere, oltre ad un possibile quarto, rimasto in auto, di guardia sul piazzale della Stazione ferroviaria con lui il bar fa angolo.
“Purtroppo sono spariti entrambi i fondi cassa, del bar e della tabaccheria – ha spiegato Sonia AZZERUOLI – oltre ad una somma, riservata allo scopo, per pagare le vincite immediate dei gratta e vinci. Anche diversi tagliandi hanno preso il volo per un danno che purtroppo è da definire ingente. Così come sono state rubate diverse stecche di sigarette”.
I malviventi, dopo essersi resi conto del doppio locale da visitare, hanno agito approfittando di una finestra a piano terra, protetta con inferriata e posta sul retro; ingresso notato entrando dal lato parcheggio e valutabile come punto debole solo da occhi esperti.
Nonostante l’ostacolo della grata esterna sistemata a protezione, la banda non si è data per vinta, allargando le sbarre con un attrezzo, fino a consentire il passaggio dei tre malviventi, una volta rimosso anche l’ultimo ostacolo della finestra. Il tutto potendo contare, probabilmente, sulla mancata protezione del varco dal sistema di allarme.
Ad agire in difesa passiva, le sole telecamere che hanno testimoniato a proprietaria e Carabinieri l’andamento dei ladri una volta all’interno, con compiti divisi tra chi si è diretto al bancone e del bar e gli altri verso la tabaccheria, vero obiettivo del raid.

Alla fine i ladri si sono rivelati anche fortunati potendo mettere le mani anche sulle somme, già conservate, delle lotterie istantanee. Difficile quantificare con esattezza il valore della somma ingente derubata nel complesso ma si teme possa oltrepassare i 10.000 euro, oltre ai danni subiti dalla finestra scardinata e al disagio psicologico che ogni furto “regala” alla ignara vittima, specie se giovane e piena di buona volontà, una volta constatata l’amara scoperta.
Considerazione finale legata al perché – si chiedono in molti – i tagliandi delle lotterie istantanee costituiscono un valore possibile anche in caso di furto. Nelle poche ore che passano tra il colpo portato a termine e il tempo necessario al tabaccaio per inventariare il danno, denunciare il furto e segnalare all’agenzia dei Monopoli di Stato i codici interessati, i tagliandi esposti rubati e grattati vincenti fino ad un importo di 500 euro potrebbero, in teoria, risultare “liberi” e pagabili presso una qualsiasi tabaccheria trovata già aperta. Aggio riservato dallo Stato ai tabaccai sui Gratta e Vinci venduti? 8%, Iva esente.
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