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Decisamente non sarà un anno da ricordare, questo 2023, per il Ministro al Turismo Daniela SANTANCHE’.
Passi l’iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Milano per le disavventure, probabili o possibili, della società Visibilia (indagata per bancarotta e falso in bilancio), gruppo che ha fondato e amministrato in quota di maggioranza fino a maggio ’22… ma farsi riprendere come una scolaretta qualsiasi che non studiato, sull’essenza proprio al secolare Palio di Siena… beh è davvero troppo! Oltretutto, beccata in fallo da dietro, nelle vesti proprie di responsabile massimo di chi fa turismo in Italia.
Sono bastate appena quattro parole, oltretutto pronunciate a fin di bene e riferite al Palio dell’Assunta “Evento turistico da tutelare” affinchè la reputazione residua della Daniela, decisamente in calo, crollasse allo zero assoluto!
Ospite attesa nella città toscana, la SANTANCHE’ ha fatto precedere la visita da una intervista a “La Nazione” di Firenze, definendo il doppio appuntamento estivo di Piazza del Campo “un evento cruciale per l’economia di un territorio e per il turismo, settore con una filiera di 24.000 aziende, solo in provincia di Siena”.
Con ciò distruggendo in un attimo, mostrando assai ignoranza, una carriera politica costruita a fatica, stagione dopo stagione.

“Ma quale evento turistico” – hanno sbottato a Siena gli ortodossi del Palio, non appena letto l’intervista, Sindaco di Centro-Destra in testa.
“Il Palio è una grande occasione culturale storica che, chi viene da fuori, può provare a capire.
Ma il turista frettoloso – come ben sanno i non senesi che amano l’essenza che si respira nella città sotto Palio – forse non esattamente il prototipo del turista da inseguire, non fa così comodo città. Quindi che resti pure a casa. Il Palio merita di essere celebrato nel modo migliore… e se non sei di Siena dovresti almeno tentare di comprendere prima di dire…”.
Parole e musica indirizzata alla Ministra alla quale non è stata risparmiata una celebre definizione del Palio, del poeta Mario LUZI, che meglio racchiude lo spirito proprio dell’avvenimento: “Il Palio è liturgia sublime, essenza dell’essere di un popolo; non un veicolo per attrarre turismo e fare business!”.
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