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A distanza di una decina di giorni dall’avvenuto incendio all’alba di domenica 15 ottobre, presso la ex Orland, in pieno centro a Filottrano, le fiamme che hanno semi distrutto un paio di appartamenti e danneggiato un terzo, si confermano appiccate allo stabile come dolose.
In particolare, secondo la ricostruzione della vicenda, contemplata dalle indagini dei Carabinieri e accolta dalla Procura, ci sarebbe anche un possibile colpevole già denunciato per incendio e rispondente al nome di Andrea CONTI, filottranese.

L’uomo è accusato dai militari di essere penetrato nottetempo nell’abitazione della propria ex convivente – una coetanea, pure di Filottrano – non trovandola fortunatamente in casa, nonostante l’ora abbastanza tarda delle 3.30
A questo punto, non è chiaro se per assecondare un piano preordinato o per sfogare il proprio risentimento, CONTI è entrato nella camera da letto della donna alla ricerca di una possibile esca, come il materasso, per alimentare quello che, nonostante il lavoro dei Vigili del Fuoco di Osimo, si rivelerà subito come un grave incendio.
Appiccato il fuoco e sostenute le fiamme con del liquido accelerante (come una speciale squadra dei Vigili del Fuoco ha confermato in seguito al sopralluogo seguito al rogo), per CONTI non è rimasto altro che togliere il disturbo e allontanarsi soddisfatto da via Oberdan.

L’intervento dei pompieri osimani, allertati dai residenti quando ormai le lingue di fuoco avevano attaccato l’intera abitazione, ha potuto ben poco. I danni subiti sono purtroppo importanti, così come anche l’appartamento soprastante, danneggiando il solaio, non risulta abitabile.
Stessa sorte, ma stavolta causa l’ingente utilizzo di acqua, è toccata infine all’abitazione sottostante, pure dichiarata inagibile.
Nessun danno a persone, fortunatamente, è toccato registrarsi, risultando non abitati tutti e tre i domicilii. La sola sfortunata vittima del rogo… un cane, unico “inquilino” presente in casa, impossibilitato a trovare scampo tra il fumo, il calore e le fiamme andate sviluppandosi.
Grazie al nucleo speciale NBCR dei Vigili del Fuoco (letteralmente nucleare, biologico, chimico e radioattivo) fatti intervenire dai Carabinieri per partire dalla certezza del dolo, i militari sono riusciti a chiudere positivamente le indagini nel breve volgere di qualche giorno.
Ad indirizzare vieppiù verso la chiusura del cerchio, le informazioni della donna ricercata da CONTI quella notte. La vittima principale dell’incendio, però, pur facendo mezze ammissioni sul conto dell’uomo, non se l’è sentita di querelare Andrea CONTI per il reato di stalking, ritenuto dagli investigatori, invece, grandemente probabile, quand’anche non avvalorato da specifica denuncia.

Dello stesso parere si è infatti convinto anche il magistrato che per il momento ha chiuso in Tribunale il caso, decretando per il filottranese, nonostante l’assenza di corsie preferenziali no attivate attraverso, ad esempio, il Codice Rosso, l’allontanamento obbligato dal paese.
Oltre alla denuncia a piede libero, indiziato di incendio, avendo Andrea CONTI messo a rischio, mediante le fiamme appiccate, la pubblica incolumità e determinando un pericolo ad altre persone.
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