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I giornalisti locali, nella infinità bontà di alcuni e/o di troppi, l’avevano già dipinto come un povero figlio che, per campare, era costretto a chiedere, sempre più spesso, sovvenzionamenti economici alla mamma, 60enne e vedova.
Se i troppi buoni ex colleghi del circondario avessero mosso le chiappe un po’ di più, avrebbero in realtà scoperto la facile realtà di un figlio 31enne, tale Josè Antonio FABIANI, nativo del Perù ma residente a Filottrano, che con quelle richieste continue per sovvenzionare, essenzialmente, l’acquisto del vizio della droga, aveva stressato e reso invivibile, oltre la propria, persino la vita della povera donna!

Da qui la drastica decisione, dolorosa come poche altre per una mamma (presumibilmente adottiva ma il particolare non risulta chiarito) di denunciare ai Carabinieri il proprio figlio.
Esasperata e financo spaventata dagli atteggiamenti assunti da Josè Antonio, nonché dalle minacce, ripetute e sempre più gravi per estorcere alla donna, contro il suo volere, piccole ma continue somme per centinaia di euro, la poveretta si è alfine convinta, a giugno, di dover farsi aiutare. Anche se questo avesse messo a rischio ulteriore la libertà del figlio, non nuovo a denunce.
Ad orientare la mamma a replicare con la forza della Legge, il prender atto dei metodi arroganti e pretenziosi utilizzati dal 31enne peruviano, ormai vicino anche ad alzare le mani addosso alla poveretta.
Da qui , la scorsa estate, l’Sos ai militari della locale Stazione e la notifica a tempo record, già ad agosto, di un provvedimento, emanato dalla Procura, di divieto per il giovane di incrociare i luoghi abitualmente frequentati dalla mamma; a cominciare proprio dall’espresso divieto ad avvicinarsi entro il perimetro di 500 metri dall’abitazione.

La misura, in effetti, si è rivelata provvidenziale dal momento che Josè Antonio FABIANI, anziché mettere la testa a posto, chiudere con un passato da sbandato e magari cercarsi un lavoro con cui rendersi economicamente indipendente, ha preferito tentare la solita strada.
Domenica sera, così, ad attenderlo, entro il limite invalicabile dei 500 metri da casa materna, l’uomo ha trovato i Carabinieri; certi che il peruviano, presto o tardi, avrebbe ceduto alla facile l’idea di continuare a spillare soldi.
Il 31enne, in effetti, è stato colto in flagranza, ormai in prossimità dell’abitazione della 60enne, venendo bloccato sul posto, senza la possibilità di proferir parola.
Dopo i preliminari in caserma, per Josè Antonio FABIANI si sono aperte le porte di casa propria, sottoforma di arresto domiciliare.
Seppur doloroso, per la madre un bel sospiro di sollievo.
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