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Campana-PUGNALONI, il Cda perde due pezzi su cinque; e tutto finì in gran cagnara!
Neanche il tempo di festeggiare la chiusura della querelle giudiziaria e l’avvenuta riconferma di Gilberta GIACCHETTI a Presidente bis dell’Istituto permanente per Cultura, che la cronaca – mix tra nera e politica – ha ripreso il sopravvento!
E’ di questi minuti la notizia, confermata nei minimi particolari, anche quelli meno riferibili nero su bianco su un blog giornale, che all’indomani del clamoroso 5 a 0 fatto registrare dalla GIACCHETTI, il Sindaco PUGNALONI e l’Assessore alla Cultura PELLEGRINI – non disponibile per OSIMO OGGI – abbiano recapitato ai propri due rappresentanti, Francesco PIRANI e Luciano TABORRO, un terribile cazziatone di minacce, insulti e improperi non riferibili, circa la decisione dei due consiglieri rappresentanti la maggioranza del Consiglio comunale, di sostenere col proprio voto – un 5 a 0 a favore dell’esponente civica GIACCHETTI – un esito sarebbe dovuto essere tutt’altro.
Un passo indietro giusto per far capire il lettore meno attento: PIRANI e TABORRO, suggeriti all’ufficio scolastico regionale in nome e per conto del Sindaco PUGNALONI e della maggioranza a traino Pd, non avrebbero dovuto sostenere, di norma, la Presidenza GIACCHETTI, nota civica della prima ora, politicamente nemica giurata di Sindaco e compagni.
Essendo i votanti 5 ecco che la GIACCHETTI sarebbe dovuta andare, secondo le aspettative di PUGNALONI, in minoranza (a favore dello stesso PIRANI) o al limite risultare riconfermata ma col voto di 3 a 2 e non già con un umiliante cappotto di 5 a 0.
Non sappiamo (ed è l’unico aspetto della vicenda non chiarito) se il giorno prima la votazione in Cda PUGNALONI si sia fatto vivo con i due per ricordare loro come procedere; di sicuro il Sindaco (e l’Assessore PELLEGRINI, anzi quest’ultimo particolarmente) si sono intrattenuti a lungo al cellulare con entrambi, colmando di insulti ma anche minacce e avvertimenti politici un curriculum finora intonso!
PIRANI e TABORRO, inizialmente, hanno francescanamente sopportato il tono delle telefonate, finto di non udire e provato persino a dimenticare. Impresa davvero al limite del possibile considerato che, al Campana, gloria eterna a parte, c’è ben poco da guadagnare. Anzi forse solo un pò di tempo da perdere.
Sta di fatto che i due, confrontatisi a vicenda su quanto accaduto, hanno alla fine ragionato di non restare inerti come un punching-ball in palestra e di restituire con la tempesta la grandinata ricevuta.
Preso coraggio a due mani PIRANI e TABORRO, prima di correre al Campana per rassegnare le proprie dimissioni da consiglieri, hanno tenuto a far sapere a PUGNALONI cosa esattamente hanno sempre pensato dei modi di fare del Sindaco.

Anche in questo caso il bon ton ci impedisce di scendere in particolari; diciamo soltanto che i due sono andati assai vicino a pareggiare la partita, maledicendo il Pd e chi l’ha inventato. Cespugli compresi.
E dato che i problemi non arrivano mai soli, da registrare anche la richiesta di spiegazioni, senza esito, che l’Assessore Michela GLORIO – candidata a Sindaco, praticamente per disperazione, della attuale maggioranza – ha rivolto a PUGNALONI circa la mortificazione fatta subire a TABORRO, sponsor politico della GLORIO.
Fine di una giornata più che tumultuosa, quella post votazione al Campana dell’altro giorno; giornata su cui, natura degli insulti a parte, vi abbiamo raccontato quasi tutto.
Resta da citare come uno dei diretti interessati, l’ex Consigliere Francesco PIRANI, si sia mostrato alla richiesta di notizie fresche sul Campana, tanto gentile quanto irremovibile nel no comment.
Abbiamo provato almeno due o tre volte a strappare una considerazione di prima mano da regalare alla stampa (ancorchè non ufficiale) e agli osimani, ma il medioevista è stato cortese ed irremovibile e soprattutto saldo nelle proprie posizioni anti scoop, tipiche di chi non c’era e se c’era era poco attento.
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