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In teoria, non avrebbero l’età per delinquere. In pratica sono stati arrestati entrambi, sia il maggiorenne (un 19enne incensurato di Fano) che l’amico di appena 17 che accompagnava in auto il più grandicello.
In piena notte, a 60 chilometri e più da casa, i due sbarbati non hanno saputo giustificare la propria presenza ai Carabinieri del Norm osimano che attendevano con pazienza, non certo per caso, la coppia all’uscita del casello autostradale di Porto Recanati.
E’ successo nella notte tra il 25 e il 26 settembre ma soltanto in queste ore, con l’avvenuta convalida del doppio arresto di Filippo ANTONIOLI e dell’amico di due anni più giovane (sottoposto alle attenzioni della Procura minorile di Ancona) si è avuto conferma della avvenuta scomparsa dalla circolazione di ulteriori due spacciatori in erba.
Erba che ANTONIOLI e il compagno avevano avuto cura di predisporre in sei panetti da un etto l’uno, già pesati e pronti per la vendita al minuto. Con la droga, infatti, gli uomini del Luogotenente Giuseppe ESPOSTO hanno rinvenuto nell’auto dei ragazzi, un bilancino di precisione e soprattutto una ingente somma di denaro, attorno ai 5.000 euro, frutto di vendite appena andate a buon fine.

Attesi al varco grazie ad indagini mirate, esperienza accumulata e soprattutto corroborate dalla giusta informazione (sembra che Fano da tempo non si riconosca più nella piacevole città del Carnevale più ghiotto e gioioso dell’Adriatico ma abbia lasciato preoccupante spazio ad una generazione di precoci delinquenti) i Carabinieri hanno impiegato davvero poco a stringere all’angolo della responsabilità i due ragazzini.
Già all’alt il nervosismo è parso dilagare tra i due, incapaci di provare a fingere motivazioni plausibili sul fatto di essere ancora in circolazione in ore più che tarde per chi, a breve, avrebbe dovuto alzarsi per il lavoro o lo studio.
Senza perdere altro tempo, così i militari hanno invitato i due ad uscire dall’auto per consentire una prima ispezione, immediatamente positiva. Prima i soldi ed infine l’armamentario d’ordinanza con corredo dei panetti infiocchettati.

Diverse le strade del ritorno a casa dei due: per Filippo ANTONIOLI è scattato l’immediato arresto con la confisca di droga, arnesi e contanti; il 17enne, invece, sia per il fatto di essere minorenne che di fatto solo “accompagnatore” dell’amico alla guida, è stato riaccompagnato a casa dai genitori e la posizione affidata al giudizio della Procura minorile.
Il vaglio dei Tribunale per i Minorenni, a distanza di circa una settimana dal fatto, ha concluso per la responsabilità penale anche del 17enne, liquidando l’istruttoria con la necessità di provvedere per gli arresti domiciliari, senso inverso per Filippo ANTONIOLI che invece, una volta subito l’arresto e la successiva convalida, è già stato rimesso in libertà, vista l’assenza di precedenti.
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