’ ,


. ( ) , . ’ , ’ , , . ( ) , . ’ ’̀: ̀ ̀ ?
Terremoto leghista in corso; con terrificante onda d’urto ondulatoria e sussultoria di sesto grado concentrata su Filippo SALTAMARTINI e soprattutto sulle deleghe in tema sanitario conferitegli da ACQUAROLI fin dalla nascita dell’esecutivo.
Con il nono giorno dalla proclamazione ufficiale della crisi in seno alla Lega sud (così denominata in quanto avente come epicentro il mondo leghista orbitante nelle province meridionali di Fermo e Ascoli Piceno, le cosiddette Marche zozze, luogo dell’anima, contraltare delle cosiddette Marche pulite, unica regione d’Italia al plurale) è ormai chiaro come verta attorno al ricco piatto della Sanità il tema del disaccordo.
Ma andiamo per gradi, sgombrando il territorio dalle mille incertezze dei primi giorni.
Dopo le prime paurose scosse nel cuore della notte, tra venerdì e sabato scorso, seguite all’imprimatur politico concesso all’operazione nientemeno che da SALVINI in visita a Macerata, l’unico superstite rimasto in sella è l’Assessore allo Sviluppo economico Andrea Maria ANTONINI, non per nulla nato ad Ascoli Piceno.
ANTONINI rimarrà al proprio posto avendo schivato crolli, macerie e anche qualsiasi rimbalzo di risulta. Evviva.
Mauro LUCENTINI, invece, forte della nascita avvenuta con certezza in quel di Montegranaro e del pass garantito all’appartenenza etnica di marchigiano zozzo, tornerà ad accasarsi in Parlamento, in quel di Roma; stavolta non come Onorevole ma come cittadino semplice, vale a dire geometra specializzato nel settore immobiliare, quale sotto Segretario alla Presidenza del Consiglio; sembrerebbe casella lasciante vacante, da assegnare in casi di allarme rosso.
Vice ministro, insomma. Tutto sommato non male per chi da anni ha eseguito alla lettera l’andirivieni Regione-Parlamento dettato dalla “Barbie di ferro” Giorgia LATINI, zozza doc in quanto fermana e con sentimenti ascolani.

E veniamo alle dolenti note ruotanti attorno all’ex poliziotto cingolano e, di riflesso, sull’albanese, di nascita, Lindita ELEZI, stabilitasi, ahi lei, a San Marcello, nel cuore delle perdenti Marche pulite.
Il diktat sud leghista è chiaro anche ad ACQUAROLI: impastare ancora l’esecutivo trasferendo a SALTAMARTINI la poltrona dell’Assessore alla valorizzazione dei Beni culturali Chiara BIONDI e nominando nuovo, pesantissimo, Assessore alla Sanità di noi marchigiani o un tecnico del Nord, non ancora materializzatosi per non bruciarlo, in grado di curare al particolare gli interessi politici del Carroccio nel settore di gran lunga più ricco del calderone magno regionale.
L’alternativa al tecnico misterioso è sempre la solita Monica ACCIARRI, ex Pd e ora leghista quasi della prima ora, fosse possibile.
Come sia possibile spiegare ai marchigiani l’avvenuta accettazione del personaggio, trasformatosi in un lampo, da Rosso a qualsiasi altro colore, ci vorrebbe uno buono davvero; a proposito di buoni davvero, la Consigliera ELEZI, subentrata alla BIONDI meno di un anno fa, alla fine della giostra, si troverà ad essere l’unica a pagare politicamente, retrocessa all’antico mestiere di infermiera professionale e relativo stipendio, assai molto poco o per nulla interessante.
Chi invece, sul piano economico, perderà poco o nulla è la BIONDI che da via Gentile da Fabriano (sede della Giunta) tornerà nella centrale piazza Cavour come Consigliera. Tutto sommato, non ci fosse stata l’incredibile legge regionale varata dal Centro-Sinistra e denominata, non a caso, “ruote di scorta”, sarebbe potuto e dovuto andare assai peggio.
Tutto chiaro? Resta un’ultima incognita, assai probabile. Ovvero che SALTAMARTINI, non potendo opporsi al volere del partito sud (pur essendo titolare del Maceratese che il 25 settembre scorso ha blindato l’elezione della LATINI a parlamentare) ringrazi tutti dell’attenzione mandando la Lega, nord e sud, a spendere altrove. Non sarebbe una prima volta assoluta, già accaduta in Forza Italia.
SALTAMARTINI potrebbe così iscriversi, per primo, in quel gruppo misto che, siamo certi, prima del 2025 registrerà l’approdo di numerosi Consiglieri leghisti in fuga dalla annunciata catastrofe elettorale.
Un altro terremoto, signori; questa volta decretato non dalle smanie dei protagonisti zozzi dei leghisti del sud (sempre inteso come luogo dell’anima) ma direttamente da un elettorato imbufalito, stanco di essere preso in giro.
Cosa ne pensi?
Partecipa alla discussione. Il tuo commento sarà revisionato dalla redazione.
Potrebbe interessarti

IL PD IRONIZZA SUL "CANDIDATO STRANO" MA A SVENTARE IL "DAJE COCCA" DELLA BORA E' TOCCATO AL CENTRO-DESTRA!
Leggi articolo
"OSIMO SIA UN MONITO, NON UNO SPAURACCHIO", LATINI RIVENDICA L'IDENTITA' CIVICA
Leggi articolo
LA "PECORA NERA" SALVERA' LA FACCIA AL CENTRO-DESTRA?
Leggi articolo
CICCIOLI E LA "DITTATURA DEL PALLOTTOLIERE": SE LA POLITICA DIVENTA UN CONCORSO A PREMI
Leggi articoloResta aggiornato via Email
Ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email. È gratuito e sicuro.
Resta aggiornato su WhatsApp
Ricevi le ultime notizie direttamente sul tuo cellulare. Niente spam, solo news importanti.