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Chiusura Tre Archi, alla fine a prevalere è la proposta lanciata dalla Consigliera Monica BORDONI con i commercianti del rione a preferire, di gran lunga, l’incasso di un indennizzo economico a fronte delle proposte, decisamente palliative, avanzate dall’Amministrazione uscente.
Quanto entrerà in cassa, mediamente, a ciascun commerciante colpito dal calo di fatturato causa prolungata mancanza della viabilità di accesso?
Gli uffici contabili del Comune parrebbero già al lavoro, sotto Ferragosto, per stabilire criteri e norme; in ogni caso alla fine non si dovrebbe andare lontani da un versamento una tantum, onnicomprensivo di mesi di disagio, di circa 1.000 euro, massimo 1.500 Prendere o lasciare.
I titolari di attività insistenti su San Marco (secondo il Comune appena una decina di attività, secondo la nostra visione del territorio discretamente di più), nel corso di un incontro avvenuto a Palazzo comunale giovedì scorso (presente l’Assessore competente, nonché candidata a Sindaco per Pd, Verdi ed estrema Sinistra, Michela GLORIO) hanno replicato di essere disponibili a pazientare il tempo necessario purchè si vada verso l’erogazione del piccolo contributo, rispetto alla trasformazione dei parcheggi della zona da pagamento a liberi, ma con disco orario di trenta minuti.
Circa la quantificazione, quasi simbolica, del danno commerciale subito, l’Amministrazione PUGNALONI ha fatto sapere che si procederà, grosso modo, in linea con l’erogazione di una somma proporzionale ed adeguata ai tempi, simili a quanto fece l’allora Amministrazione LATINI nel 2003 quando i lavori nel sottosuolo – di nuovo in zona Matteotti – si allungarono per circa sei mesi, consigliando un contributo di circa 500 euro.

500 euro di venti anni fa che quindi, rivalutati, diverranno 1.000 o 1.500 euro (15.000 il budget complessivo sul piatto) secondo il numero degli operatori riconosciuti aventi diritto.
Novità importanti riguardano i tempi di attesa per i necessari lavori a Porta Vaccaro e il ritorno a normalità. Dopo una prima ipotesi per fine luglio, spostata a dopo Ferragosto e infine man mano ad inizio settembre e ora a dopo San Giuseppe, annotiamo un nuovo spostamento ai primi di ottobre!
Da un sondaggio effettuato si sarebbe scoperto che la volta principale danneggiata poggia ad una sola testa; da qui la necessità di calibrare i lavori utilizzando non un escavatore ma procedendo “a mano”, sui singoli rettangoli, proprio per evitare di mettere a rischio l’intera struttura. Un lavoro delicato quanto giudicato indispensabili dai tecnici; procedura che comporterà un ulteriore allungamento dei tempi di attesa.
Considerato che il cantiere partirà non prima di lunedì 21 agosto e considerato quaranta giorni lavorativi il tempo necessario per la riconsegna dei Tre Archi, ecco che la macchina del tempo segnerà la data di martedì 17 ottobre… quasi Natale! Auguri agli osimani e Buon Anno a tutti!
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