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Liste civiche campioni di masochismo politico; azzerata, in un colpo solo, l’alleanza politica appena abbozzata con il Centro-Destra! In vista del 26 maggio 2024, appuntamento elettorale distante “appena” 297 giorni, Stefano SIMONCINI su Fb se n’è appena uscito così, bello bello…
“L’assemblea delle Liste civiche di Osimo (17 luglio scorso, NdR.) ha unanimemente deciso che correranno da sole, unite e compatte, rispettando gli impegni assunti con le ultime iniziative politiche (leggi Primarie dello scorso 2 aprile, NdR.)”. Firmato Stefano SIMONCINI, capogruppo consiliare.
Dunque no ai voti del Centro-Destra e soprattutto no all’accordo virtuale stretto con Carlo CICCIOLI (Fratelli di Italia) appena conosciuto l’esito del voto; conta dei voti, quasi 1.600, che come è noto hanno incoronato l’ingegner Sandro ANTONELLI a candidato a Sindaco di Osimo 2024.
Chi andrà ora dirlo a CICCIOLI e al resto della compagnia al Governo di Roma e di Ancona? Stefano SIMONCINI non lo dice; o forse si.
Il comunicato Facebook – ambiguo in quanto firmato personalmente da SIMONCINI ma accompagnato con tanto di logo Liste civiche e chiaro riferimento all’intero gruppo politico – così continua e conclude: “… sotto la guida del loro fondatore e leader”.
Identikit che non riporta alla figura di ANTONELLI quanto a quella del fu Dino LATINI, già ex, già pentito e già pronto a correr si per Osimo ‘24… ma da solo. E non certo per conto terzi!
In tutto questo gli osimani che vorrebbero provare, in assoluta buona fede, a capirci qualcosa, non potranno che rimanere enormemente delusi.
Che SIMONCINI, per quanto a volte apprezzabile, non abbia mai pareggiato la maestria politica di Camillo Conte di Cavour, è giudizio noto anche all’interessato. Ma anche al rovescio, cioè al desiderio inconscio dei civici della prima ora di farsi del male, si pensava che gli ex latiniani avessero già dato.

Proviamo con un esempio efficace per un minimo di chiarezza. Prendiamo una coppia matura, sposata ma irrimediabilmente in crisi; moglie e marito, che dopo anni di felice matrimonio scoprono di non riuscire più a sopportarsi… tanto che lei ha ormai almeno un amante fisso e idee chiare per il futuro: in attesa di sistemare le cose, non facciamoci del male e restiamo separati in casa.
Fintanto che la crisi è circoscritta all’interno della sola famiglia ed eventuali figli, l’accordo è ancora certamente possibile: fingere alla società amore e comunione di intenti, come ai vecchi tempi…
Ma non appena la notizia della voglia di lei di riprendersi la propria vita diventa di pubblico dominio… ecco l’altro puntare i piedi e spargere calde lacrime… non lasciarmi!
Con i figli (leggi gli osimani) a soffrirne per davvero e a pagarne il conto.
Osimo, purtroppo, sta vivendo questa autentica farsa. Tra una maggioranza fallimentare da mandare a casa e una nuova amministrazione, in alternativa, non esattamente affidabile.
Insomma così è (ma anche non è) se vi pare.
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