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Gli occhi, le orecchie, le menti delle piccole Bayan ed Ines hanno visto, ascoltato e memorizzato tutto. Non potranno dimenticare mai, nonostante gli 8 e i 5 anni delle sorelline EL GHADDASSI, la ferocia del padre scagliarsi contro la povera Ilaria a forza di calci e pugni, le grida di paura e dolore di Ilaria, la sedia afferrata dall’uomo per colpire con maggior ferocia la poveretta… la fuga della donna proprio nella cameretta di Bayan ed Ines nella speranza illusoria che la presenza delle bimbe potesse far ragionare per un attimo e placarlo da quella furia sempre più scatenata.Tutto inutile. Secondo la ricostruzione dell’aggressione mortale patita da Ilaria nella notte tra il 10 e l’11 ottobre scorso, realizzata dai Pm Daniele PACI e Valentina D’AGOSTINO a chiusura di 8 mesi di indagini, neanche le grida disperate delle piccole e i loro sguardi inutilmente interrogativi hanno potuto deviare la brutale aggressione patita dalla madre.Orrore su orrore. Ilaria, prima di morire, tra le 3 e le 6 del mattino, ha agonizzato per diverse ore, distesa sul letto delle bimbe, rantolando gli ultimi respiri, mentre Tarik cercava di ripulire la cameretta dalle numerose macchie di sangue lasciate sulla scena del delitto.Tutto questo, se non peggio, hanno visto ed ascoltato Bayan ed Ines.
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