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Sconfitto solo dal punteggio dei giudici. Il sogno europeo di Charly METONYEKPON, 28 anni, si è infranto sabato sera non tanto contro i guantoni del campione in carica Walid OUIZZA (Ebu silver, categoria Superleggeri) ma per scelta arbitrale molto discutibile.
Dei tre arbitri chiamati a sentenziare il vincitore, ben due hanno visto un combattimento conclusosi alla pari (114 a 114 e 114 a 115) mentre il terzo giudice ha visto un incontro tutto suo fissando in quattro punti (116 a 112) la differenza tra il detentore francese e l’osimano naturalizzato.

Un verdetto oltremodo contradditorio, quello scaturito dal ring di Charleville Mezieres, che lascia intendere come Charly abbia tutte le possibilità, intatte, per giungere al coronamento internazionale, non foss’altro per la più giovane età, 28 anni a 32) rispetto al boxeur d’Oltralpi.
Le 12 riprese consumate nella cittadina sulle Ardenne hanno raccontato di un match molto equilibrato con l’osimano bravo a rispondere, colpo su colpo, alla maggiore foga, per altro ampiamente prevista, dell’avversario.
Per tutte le 12 riprese Charly, oltre a reggere il confronto senza correre soverchi rischi, ha cercato di piazzare quel colpo in colpo in più che, da sfidante, tocca saper far vedere alla terna arbitrale.

Purtroppo, al di la dell’unica differenza certificata in cartellino da un giudice su tre, quanto di buono fatto non è bastato all’ex Campione di Italia per sovvertire l’esito di una prima volta all’estero oltremodo delicata.
Per METONYEKPON è così giunta, dopo 14 incontri, la prima, amara, sconfitta da professionista ma anche la sensazione di poter presto ritentare la via del successo europeo.

Prima tappa per ottenere una rivincita, riconquistare il titolo italiano Superleggeri che a breve verrà rimesso in palio dalla Federazione; solo una volta essere ritornati “padroni” della Cintura tricolore si potrà sperare di organizzare un nuovo assalto, magari in Italia.
A proposito di Italia, nel primo pomeriggio Charly e il suo staff saranno di ritorno all’aeroporto Raffaello Sanzio di Falconara, battuti ma non certo sconfitti.
L’occasione per i tanti amici di Osimo e Castelfidardo che hanno fatto il tifo per l’osimano, per accoglierlo comunque con un lungo applauso.

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