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La notte di Natale si è portato via Franco FRATTINI, 65 anni, da neanche un anno Presidente del Consiglio di Stato. Un tumore allo stato terminale, non meglio specificato, ha avuto la meglio sull’ex uomo politico romano, ricoverato nella Capitale al policlinico GEMELLI. Notoriamente molto riservato, in pochi sapevano l’effettivo stato di salute dell’uomo.
Ex Ministro degli Esteri in diversi Governi-BERLUSCONI, FRATTINI aveva casualmente intrecciato la propria strada con Osimo, lo scorso giugno, quando con un twitter soffiò forte sulla polemica per la mancata salvezza della mucca Luisa fatta abbattere a fucilate, senza motivi di sicurezza plausibili, dal Sindaco Simone PUGNALONI.
FRATTINI cinguettò così commentando la vicenda con l’attuale On. Rita DALLA CHIESA, nota ambientalista: “Spero che il Sindaco pistolero di questo Comunello marchigiano venga fatto sparire dai cittadini alle prossime elezioni… o abbia il pudore di non ricandidarsi”.

FRATTINI, probabilmente, non era a conoscenza che gli Osimani, per legge, alle prossime elezioni 2024, non potranno avere il piacere di esaudire quanto suggerito e auspicato sei mesi fa, ovvero far sparire politicamente il “Sindaco pistolero”, ma certo la sottolineatura “Comunello marchigiano” FRATTINI avrebbe potuto evitarla essendo il suo pensiero in vicenda più che netto e sferzante.
Come è noto ad aggravare la posizione di PUGNALONI – da prima oggetto di un esposto in Procura ed infine denunciato dalla associazione milanese AIDA & A, insieme al proprietario Vincenzo STACCHIOTTI, per i reati di mala custodia di animali (STACCHIOTTI) che per quello di maltrattamento fino a causarne la morte (PUGNALONI) – è la doppia posizione dell’agricoltore proprietario della mucca Luisa: STACCHIOTTI infatti risulta, all’epoca dei fatti, sia Presidente della sezione osimana di Federcaccia che, soprattutto, due volte candidato proprio alle Comunali 2014 e 2019 con la lista a sostegno di PUGNALONI denominata “Popolari”.
Da qui l’ulteriore indagine dei giudici per far luce se sull’assenso alla richiesta di STACCHIOTTI di abbattere la mite Luisa, in fuga per le campagne di San Paterniano da un paio di giorni, abbia pesato la valutazione della effettiva pericolosità di Luisa per la sicurezza degli automobilisti in transito o se invece la decisione di liquidare Luisa sia imputabile al solito favore verso un amico, candidato ed elettore di PUGNALONI, in difficoltà.
Per non parlare, infine, della decisione di abbattere ugualmente l’animale quando, semplicemente ricorrendo ad un banale proiettile narcotizzante si sarebbe ottenuto lo stesso risultato di sicurezza, senza abbattere obbligatoriamente la vitella.
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