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militari di Filottrano ’ . , , , . , ̀ ̀ ( )
La passione per il pollice verde, ovvero la capacità di coltivare con successo fiori e piante, gli è nuovamente costata cara.
Purtroppo per Gabriel FOCANTE, appena 22 anni e già vecchia conoscenza dei Carabinieri, il piacere per la floricoltura non si è limitata, pure questa volta, a del giardinaggio per una saporita insalatina o far crescere più saporiti cavolfiori; e la voluttà per il verde neanche si è riversata verso la cura di profumati gerani o innaffiare tenere margheritine.

Purtroppo per FOCANTE, originario filottranese, l’interesse recondito per il verde, spazia da sempre verso i prodotti della natura che la legge continua a ritenere proibiti, anche se frutto del proprio impegno fai-da-te:
Vedi la piccola serra di marijuana, un vero e proprio gioiellino di erboristeria, ricreata a casa presso l’abitazione di Cantalupo di Filottrano, messa sotto sequestro dai militari del nucleo operativo, curiosi di andare a controllare di persona l’andamento dei lavori.
Nulla di che ma tutto molto ben ordinato, umidificato al punto giusto, ricreando in casa le condizioni tropicali ideali per la venuta al mondo di quattro tenere pianticelle di marijuana da essiccare, per poi ricavare altro prodotto, oltre gli 85 grammi già venuti al mondo a Cantalupo e pronti per lo smercio.
Mercoledì sera, così, agli uomini della locale Stazione è bastato bussare alla porta e dirigersi a colpo sicuro laddove il profumo tipico delle infiorescenze si emanava

Con le quattro piante sono finite sotto sequestro altrettante lampade e ventole, indispensabili per creare e distribuire il calore necessario al buon fine della crescita della “maria” made in Italy.
A parte la coltivazione, nel corso della perquisizione, i Carabinieri del nucleo osimano hanno rinvenuto anche un bilancino per pesare con precisione il raccolto, oltre a 600 euro in contanti ritenuti provento delle precedenti messe in vendita e pure 5 grammi circa di cocaina, prodotto commercializzato extra dal FOCANTE.
Il giovane, avvezzo alla mala parata, almeno una cosa l’ha comunque imparata dalle diverse esperienze. Negative ma non ancora sufficientemente penalizzanti: non proferir parola.
Dichiarato in arresto con il termine del controllo, Gabriel ha trascorso la notte ai domiciliari prima di essere portato in Procura, l’indomani per la convalida delle manette.
Arresti domiciliari che si sono trasformati, in un batter d’occhio, nella rimessa in libertà del 22enne filottranese “condannato” al momento al solo obbligo quotidiano di firma, in attesa del processo.
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