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Nel suo “piccolo”, che poi piccolo non è affatto, è come chiudere una pagina cittadina di storia e aprire politicamente alla Terza Repubblica.
Ancora poche ore e stasera, salvo colpi di scena clamorosi, non quotati dai book makers, Dino LATINI saluterà vecchi e nuovi civici, ripeterà le ragioni profonde che lunedì scorso hanno motivato la chiusura dell’esperienza, ascolterà le eventuali mozioni d’ordine contrarie del proprio, quasi ex, storico parlamentino – il bunker di via Marco Polo – e col sorriso promesso saluterà la compagnia.
Attenzione: per quanto abbacchiato e soggetto a sbalzi di umore repentini, a lasciare non sarà un LATINI stanco e/o deluso dai mille egoismi mostrati per mesi e anni dagli sgomitanti peones di ogni ora.
Se in queste ore di grande incertezza, la politica osimana può contare su un punto fermo… è sul fatto che il Presidente dell’Assemblea regionale, sulla carta e di fatto numero due di Regione Marche, non andrà in pensione anticipata.
Cosa farà è presto, forse, anche per ipotizzarlo essendo la decisione legata a diverse variabili interne all’area politica di riferimento, del territorio, dell’alleanza con il Centro-Destra (combinazione imprescindibile per vincere nel 2024) e persino dai possibili incastri che la battaglia per l’Europa – si voterà lo stesso giorno delle Comunali e lo si farà col metodo proporzionale e tanto di preferenza) – metterà sul piatto degli accordi futuri e possibili.
Sarà quel che sarà, come dice la canzone. Ma sarà comunque abbastanza presto.
Tra ferie estive, Natale e Pasqua di mezzo… il tempo per fare politica, incredibilmente, per i partiti sembra già finito. Di sicuro il tempo sarà molto breve e volerà in un attimo, proiettando al dunque del 26 maggio una situazione ad oggi neanche ipotizzabile fino in fondo.

Ovviamente tutta in mano all’elettorato di Centro-Destra ed ex civico, visto che questo giro neanche un suicidio di massa potrebbe sortire un effetto diverso da quanto già scritto dall’oracolo degli eventi.
Ritornando all’attualità di questa sera – una data storica, comunque verrà consegnata alla cronaca politica – è giusto pensare che andrà in onda, dopo essere state demonizzate ma non abbastanza da scongiurarle – le vere primarie del movimento.
Il risultato non sarà visibile nell’immediato ma si potrà valutare solo col passare dei giorni e delle scelte dei singoli colonnelli: quanti torneranno a capo chino tra le file latiniane e quanti, invece, preferiranno condividere il destino avverso, già scritto, per Sandro ANTONELLI?
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