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Signori, marcia indietro. Nessuna penale, per l’anticipato recesso dal contratto di locazione dei locali del Poliambulatorio, è dovuta all’Istituto diocesano per il sostentamento del clero. Neanche, come da caso di specie, allorquando il contratto per i prossimi sei anni (1° novembre 2022, 31 ottobre 2028) risulti appena rinnovato.
Nessun pressapochismo nella gestione dei soldi pubblici, dunque, è da imputarsi al neo Direttore Asur Marche Nadia STORTI tirata in ballo, fino a ieri, per non aver vigilato con maggior attenzione sui contenuti dei contratti in essere.

Il contratto (che pubblichiamo nella parte di interesse), siglato per la prima volta il 1° novembre 1998 e da allora tacitamente rinnovato alla scadenza per ben quattro esercizi, prevede la facoltà per il conduttore di recedere dall’obbligo di pagamento “in qualsiasi momento”… a patto di essere preceduto da raccomandata di disdetta, inviata con preavviso di almeno sei mesi, come da termini di legge valevoli per ogni contratto.
Dell’esatta informazione, giunta in Redazione con quattro giorni di ritardo e alla base di mille imbarazzi in casa Asur, a scusarsi con i lettori è proprio l’Istituto diocesano a cui, ad un primo esame del vecchio carteggio documentale, la penale per il recesso anticipato era sembrata esistere.
Probabilmente proprio la circostanza fortuita che ha portato le due date quasi a coincidere – quella di tacito rinnovo e il bando di interesse dell’Asur Marche per una nuova sistemazione – ha indotto l’Istituto per il sostentamento a pensare che un contratto appena rinnovato non potesse decadere con una normale manifestazione di cessato interesse.

Via libera, dunque, alla struttura prefabbricata, in corso di ultimazione in via di Ancona, 43, posizionata a sinistra, prima di arrivare a San Biagio, di proprietà della Promozioni immobiliari Srl amministrata dal socio unico Gabriele CAPALTI, fabrianese.
Il capannone, su una estensione di quasi 3.000 metri, oltre ai medici e ai servizi di un Poliambulatorio che, con l’occasione, si spera più efficiente, offrirà spazio al Centro di salute mentale (attualmente ospitato in via De Gasperi), il centro di fisiatria (disponibile presso il S.S. Benvenuto e Rocco), la nuova sede Avis (in luogo degli storici spazi appena ristrutturati a San Marco) ed anche la struttura emergenziale del 118 troverà casa a San Biagio permettendo all’Asur di sostituire tre affitti in uno solo e di strappare il vantaggio, per l’utenza, di servizi accorpati in un’unica struttura, oltretutto nuova. Tempi previsti? Promozioni immobiliari conferma che entro qualche mese, presumibilmente tre o quattro – diciamo per Pasqua – dovrebbe essere in grado di consegnare ad Asur le chiavi della struttura; dopo di che per il trasferimento di macchinari e strutture è probabile che si possano scegliere i mesi estivi, di minor affollamento. A conti fatti per fine estate 2023, leggasi settembre, il servizio potrebbe prendere avvio al 100% della potenzialità. Raccomandata di disdetta permettendo.
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