NON SI GOVERNA UNA CITTA’ A DISPETTO DEL GIORNALE DI RIFERIMENTO ORGOGLIO E CIALTRONERIA HANNO IMPEDITO A PIRANI LA NORMALITA’

Prima ancora dei gravi errori politici di cui l’Amministrazione dovrà render conto ad Osimo, spicca il mancato rapporto che l’ex Sindaco ha sempre rifuggito, inspiegabilmente, col foglio cittadino. Nell’epoca della comunicazione a tutti i livelli, pensare di poter nuotare controcorrente senza finire sugli scogli o spiaggiato è, culturalmente parlando, da “poverini” o illusi
di Sandro PANGRAZI
Il primo giorno senza Francesco PIRANI in circolazione e la quotidiana paturnia politica da risolvere, si sta obiettivamente bene. Molto meglio di ieri. Moltissimo più dell’altro giorno. Non potrete immaginare mai (se non siete osimani) quanto meglio alla scorsa Pasqua quando, per la prima volta, OSIMO OGGI annunciò alla città la possibile candidatura “per disperazione” del pluri, pluri Assessore civico negli anni gloriosi iniziali.
Chi non è di Osimo (e la metà dei circa 150.000 lettori annui che sfogliano OSIMO OGGI, secondo Google, non sono osimani) non potrà capire, rendersi conto, che lo stato d’animo per la maggiore, questa mattina, in giro per il mercato settimanale, è lo scampato pericolo… il tornare a respirare, persino aria pura e cristallina, dopo stati costretti da PIRANI, ANTONELLI e aggiungeremo Monica BORDONI, ad ingerire di tutto pur di non morire asfissiati da miscele non respirabili.

Potremo dire e diremo molto su 9 mesi vissuti pericolosamente da un personaggio a cui, dalla sera alla mattina, un bel giorno di primavera, non è parso vero incassare freddo, anzi gelido, il piatto della vendetta personale.
Se c’è, tra diverse dozzine di peccati (molti mortali) una accusa precisa da muovere all’ex Sindaco è infatti proprio la volontà di aver messo in pratica un piano chissà quante volte accarezzato in 13 lunghi anni confinato lontano dalla politica; un piano che prevedeva, al culmine del consenso cittadino, l’omicidio del proprio mentore, quel Dino LATINI che prima ha sopportato il repechage voluto da ACQUAROLI, per poi portargli quasi tutti i voti necessari per battere ANTONELLI e approdare al ballottaggio.
Ma questo, seppur maligno e in se largamente sufficiente per guadagnarsi il titolo di usurpatore morale della fascia Tricolore, non è stato l’errore più grave commesso da PIRANI in 9 mesi da incubo.
Tra i vari record negativi accumulati da questo signor fenomeno mancato della politica, ne annotiamo uno che riguarda personalmente questa Testata e di conseguenza riguarda in prima persona tutti i 35.000 cittadini a cui OSIMO OGGI si rivolge quotidianamente dal 4 settembre 1998.
Moltissimi avranno notato come, nei 9 mesi di PIRANI ad Osimo, il foglio virtuale non abbia mai ospitato una dichiarazione, un virgolettato, un parere, una opinione… insomma qualcosa del Sindaco PIRANI da comunicare alla città.

Ok, PIRANI non ha mai avuto molto da raccontare agli osimani e ai 34.999 cittadini altri; e tutto sommato aver disertato scientificamente l’appuntamento con la stampa, pur restando peccato mortale, avvalendosi di un buon avvocato, potrebbe anche essere ridimensionato a peccato minore e alleggerito sapientemente da sanarsi con la condizionale.
La questione che non ha mai sfiorato PIRANI, ma mai-mai, è che si può anche Sindaci talmente poveri di spirito e di iniziativa da non aver nulla o troppo poco da comunicare… ma non è possibile restare in sella, ad Osimo come nel Comune di Vatteloapesca senza il consenso di chi di te e delle tue gesta deve, per compito istituzionale, narrare ai cittadini elettori e lettori.
Non comprendere che qualsiasi giornale della città (e a maggior ragione OSIMO OGGI) determina, regola, condiziona, suggerisce, nel bene e nel male, qualsiasi azione svolta, aumentandola o sminuendola a dismisura, come solo i “cani da guardia” sanno da fare con le proprie prede, significa soltanto una cosa: vivere fuori dal mondo, infischiarsene degli altri, fottersi della normalità.

Libera scelta pur sempre da intraprendere come ad Osimo PIRANI ha scientemente deciso di intraprendere, ancor prima di rimettere piede in città.
Salvo non lamentarsi di doverne pagare il conto salato. Di doverlo pagare tutto. Con preghiera di saldare subito, meglio se in contanti. Prima di dirsi addio per sempre.
Almeno in questo ambito, forse il solo dei troppi toccati da Francesco PIRANI, l’ex Sindaco non lascia sospesi in città, avendo fatto fronte con dimissioni da record – per un Governo di appena 163 giorni – ai mille debiti accumulati con OSIMO OGGI sin dal primo giorno.
In questo giorno triste ma pur sempre di festa autentica per Osimo che volta pagina e riconquista diritto di parola, OSIMO OGGI (1) si auto intesta le due principali “medaglie”, al merito civico, da distribuire: 1) essere i stati i primi e unici ad aver abbaiato al pericolo-PIRANI; 2) essere risultati determinanti a far ingoiare a PIRANI tutto il veleno disseminato in città.
- Pezzo a grandi linee impostato venerdì 26 aprile 2024
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