ORSETTI BARATTA CON CICCIOLI: A NOI LA VISIBILITA’… A VOI NIENTE! TORNA IN AUGE L’ANTICA STRATEGIA “DEI DUE FORNI”: OSIMO SVENDUTA

Vittoria di Pirro per Base popolare che impone agli ex Antonelliani e a FdI un Sindaco carneade (parrebbe in gonnella) sconosciuta in politica persino ai genitori. In realtà la vecchia Dc alle regionali sposerà, con Ginnetti candidato di Rinasci Marche, la proposta Ricci tradendo una seconda volta il Centro-Destra! Peggio di un incubo. Latini il solo a non cadere nel trabocchetto
di Sandro PANGRAZI
Pastrocchio all’osimana con tanto di rispolverata politica dei “due forni”! In pratica mentre tutta Osimo di Centro-Destra pende dalle labbra di chiunque possa essere in grado almeno di motivare al voto una città già vinta dalla Sinistra, ecco al lavoro Raimondo ORSETTI, intento a spadellare antiche leccornie dando fondo a tutte le vecchie ricette in auge nella I Repubblica.
Obiettivo: svendere Osimo al secondo miglior offerente (non esistendo nessun prima offerta… ha prevalso quella unica di Fratelli di Italia) e in contemporanea preparare a Base popolare una pole position non in ultima fila alle successive Regionali!
Siamo in grado di chiarire meglio.

Stante il groviglio irrisolvibile tra le parti (nessuno daccordo su niente e con nessuno) Raimondo ORSETTI, ormai azionista unico del gruppo Antonelliano (pian piano traslocato in massa nella nuova casa di Base popolare) avrebbe ormai persuaso Michael PIRANI a cambiare sport, Ciuffo moscio a prendere atto della bruciante sconfitta in arrivo e persino riuscito ad illudere Carlo CICCIOLI (impresa non proibitiva) che Base popolare, pur sonoramente sconfitta a maggio ad Osimo, sarà pronta ad appoggiare ACQUAROLI o CASTELLI alle Regionali di settembre!
Onestamente l’offerta di una sconfitta bruciante ad Osimo (dove Fdi figurava in Giunta fino a dicembre) e l’appoggio, per giunta solo promesso in Regione, di un partito quotato ovunque 0, qualcosa… non parrebbe una offerta irresistibile… da qualunque lato la si voglia osservare.
Ma si sa, Fratelli di Italia, quanto a strategie da adottare, dai vecchi marpioni democristiani dovrà ancora ingoiare diversi amari bocconi… e alla fine, detto come va detto, fuori dai denti, le scelte infauste di CICCIOLI saranno cavolacci amari di CICCIOLI, ACQUAROLI o di chi sarà.
Agli osimani, più che ai bocconi amari ordinati al tavolo da una classe dirigente della Fiamma, diremmo gonza, interesserebbe sapere a quale tipo di morte politica legare la parola fine.

Siamo in grado di annunciare che il Centro-Destra scomparirà ad Osimo attraverso una morte dolorosa ma rapida; tutto sommato già un piccolo successo, visto che sarebbe potuto andare ancora peggio.
In pratica il solito ORSETTI, messo spalle al muro l’ex Cerchio magico annunciando la inevitabile vittoria al primo turno di Michela GLORIO e allettato CICCIOLI a seguirlo sul suo ragionamento, schiererà a candidato Sindaco il primo passante dalle parti di Base popolare.
Non certo Stefano PESARESI, troppo inconsistente e troppo poco credibile come Sindaco anche agli occhi di mamma e papà; ORSETTI virerà, per quel che vale (ovvero nulla) su un altro nominativo a sorpresa. Dove per sorpresa intendiamo affermare che neanche i genitori saprebbero riconoscere il candidato come “politico”! Come Sindaco, invece, apparirà sin quasi un pesce di aprile.
Dopo di che, ricordando che oggi si celebra la “giornata della femmina” e visto che l’altra parte, in ogni caso, giocherà con un capitano-donna, ecco che anche Base popolare, gli ex Antonelliani e Fratelli di Italia si raccorderanno su un fiocco rosa da porre in un immaginifico contro altare.
Piccola spiegazione aggiuntiva: ma non s’era sempre detto che Achille GINNETTI non avrebbe mai e poi mai accettato di correre abbinando il proprio nominativo ai nipotini degli ex missini che furono?

Si era detto, confermiamo. Non ci fossero stati, di mezzo, fatti nuovi e pesanti appena qualche giorno fa, già noti ai nostri lettori.
Tra questi, la novità più importante e più fresca riguarda proprio l’addio alla politica, nel modo meno nobile possibile, di Progetto Osimo Futuro.
Causa mancanza di materia prima (leggesi candidati tutti indisponibili ad iscriversi alle Comunali) nel club sono da tempo rimasti appena quattro Poffisti: GINNELLI-FIORANELLI-MIGLIOZZI e BALDANTONI,
Con TORCIANTI di rincorsa, gli ex Pof proveranno a mimetizzarsi, sino ad annegare, nelle acque limacciose frequentate di una lista qualsiasi, frequentata da una OLSARETTI o FANTASIA qualunque, perdendo così – in teoria – ogni diritto di piantare veti.

Non sarà come appare, però, neanche stavolta.
Sdoganata la candidata a Sindaco con l’elezione in Consiglio e magari amplificato il risultato con un secondo Consigliere di opposizione andato ad Antonelli e/o a FdI… ecco il bello.
A Ginnetti, come appena narrato a lungo, di Osimo – una volta ottenuto di far perdere LATINI e le Liste civiche storiche – interessa il giusto; cioè nulla.
L’obiettivo, da sempre, è Ancona e la Regione. Ma come approdarci servendo una materia prima chiamata voti?

Pensa e ripensa, alla fine il medico si è convinto di avere i mezzi, magari con un pò di fortuna, per farsi farsi eleggere.
Guardando indietro sino al 2015 e alla lista “Uniti per le Marche” in appoggio a CERISCIOLI, troviamo Achille GINNETTI gareggiare, inutilmente ma con un certo successo personale, incassando su base provinciale 1.342 voti e un consenso non del tutto disprezzabile.
Specie se messo a confronto col risultato colto nel 2020 dall’ex infermiere di Senigallia Luca SANTARELLI, capace di farsi eleggere nel perdente Centro-Sinistra con la lista Rinasci Marche, in forza di appena 1.041 voti!

“Se ce l’ha fatta un infermiere – da cinque anni sta pensando GINNETTI – perché non dovrei farcela io?”.
Anche SANTARELLI, ad un passo dal passare alla Lega, tempo fa, pare che non dovrebbe più essere proposto da Rinasci Marche o come il movimento vorrà farsi appellare.
Ma pur sempre con quali voti, caro Achille? Scrutando la personalissima palla di vetro, in dotazione ai giornalisti più attenti, siamo in grado di scrutare che gli amici Antonelliani, si quelli confluiti con Orsetti per “l’operazione-Osimo”, pur in miseria saranno in grado di far piovere qualche centinaio di voti verso… RICCI, revocando il promesso consenso ad ACQUAROLI in virtù della ricordata politica dei due forni… utilizzati, in contemporanea, dal maestro panettiere di Campocavallo, artista stavolta di minima (sarà perchè in pensione?) rispetto ad una Osimo – per fortuna, s’era detto – solo da amare!
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