ORSETTI DICHIARA ANTONELLI E GINNETTI MARITO E MOGLIE!<BR>ATTORNO ALLA COPPIA UNA RICOSTITUITA INSALATA RUSSA

Ginnetti, disponibile ad un fondamentale passo indietro, pur di santificare le nozze a cui prenderanno parte profughi da Destra, Centro e persino Sinistra: annunciata la partecipazione certa di una quinta lista capeggiata da Alessandrini (Lega) e Santoni (Forza Italia) disponibili a restare nel progetto-Antonelli pur senza simboli di partito; a maggior ragione se entrambi cacciati dal Centro-Destra. Una possibile sesta lista allo studio se l’asta con la Bottegoni family andrà a buon fine. Al progetto, finemente studiato nei particolari, prenderanno parte anche diversi cani sciolti provenienti dalla dormiente Difendi Osimo e i (numerosi?) disallineati di Fratelli di Italia. Preannunciate anche sorpresissime in arrivo a Campocavallo persino dal Centro-Sinistra ed infine la ciliegina sulla torta: Giancarlo Mengoni, netturbino d’oro, dopo dieci anni torna alla politica e al giudizio degli elettori osimani. Lo schieramento si sposta a Sinistra
Non solo Francesco PIRANI. Dopo il ritorno a sorpresa del candidato a Sindaco di Latiniani e Centro-Destra, la politica osimana registra in queste ore anche la ricomparsa all’attivismo civico di Giancarlo MENGONI!
Una vera e propria ricomparsa, quella del netturbino dalla scopa d’oro, dopo dieci lunghi anni di oblio e di “salti della quaglia” verso lo schieramento avversario che fu di PUGNALONI, un tempo nemico.
ECCO I CANDIDATI A SINDACO DI OSIMO 2024:
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A convincere il “canaricoltore” di Osimo Stazione a rispolverare l’ascia di guerra, pare, le pressioni congiunte di due ex Latiniani doc come Achille GINNETTI e Sandro ANTONELLI, presto sposi.

Ma andiamo per ordine. GINNETTI ha da tempo compreso l’evidenza dei (pochi) numeri a disposizione e la ratio della legge elettorale che letteralmente spinge a sommare partiti e movimenti pur di strappare il 50% dei consensi più almeno un voto.
Da solo, contando appena su due liste storiche a disposizione, Osimo Progetto futuro parrebbe attrezzato a rimediare un’ottima figura alle urne , pari però alla grandezza del buco creato nell’acqua. Anche invertendo l’ordine del calcolo, il risultato pare destinato vicino allo zero politico.
Senza contare che i 2.300 voti rimediati da GINNETTI nel lontano 2019 hanno subito, in un quinquennio, una erosione naturale per sopravvenuta mortalità; vedi alla voce elettorato non rimpiazzato dalle nuove leve, né strappato, neanche in parte, ad altri movimenti per meriti particolari guadagnati sul campo.
Archiviato l’appoggio lontano dei 5 Stelle e quello, illusorio, con Paola ANDREONI e dei numerosi transfughi dal Pd solo ipotizzati, al medico candidato Sindaco non è rimasto che registrare l’interesse di MENGONI (politicamente segnalato in area CALENDA) e accontentarsi del poco che passa il convento.

MENGONI, prima di passare voti, scope, armi e l’intero armamentario di bagagli al nuovo amico PUGNALONI, poteva contare, pur sempre, su circa 300 voti preferenze personali, suddivisi tra amanti osimani di canarini, cassonetti e soprattutto mazze da golf.
300 consensi che dopo dieci anni saranno arrugginiti, in parte scomparsi, altri fedeli all’idea di allora e il restante, magari, non d’accordo di portare acqua al mulino di Sandro ANTONELLI. Ma qualcosa dovrebbe pur rimanere in tasca a MENGONI per giustificare la posizione a capolista.
E si perchè la seconda notizia di giornata narra di un Santuario di Campocavallo da tempo addobbato a festa per ospitare il matrimonio dell’anno tra Achille GINNETTI (annunciato in bianco e velo da sposa) e Sandro ANTONELLI (novello sposo e capo famiglia).

Un matrimonio, santificato dallo sguardo benedetto della beata Vergine Addolorata e che attende solo il via libera del quarto “moschettiere” Alberto ALESSANDRINI PASSARINI ecc. per riformare un poker di spadaccini di primo ordine, ex Latiniani: ANTONELLI, GINNETTI, MENGONI e ALESSANDRINI! Tutti uniti non come nel romanzo di Dumas contro PUGNALONI/GLORIO in arte Cardinale RICHELIEU ma – nella versione osimana – rivolti contro lo stesso D’Artagnan… in persona, ovvero l’accerchiato Francesco PIRANI!

Tra Lega e Forza Italia (pur senza simboli e con i rappresentanti locali ALESSANDRINI & SANTONI scomunicati dal partito regionale), la ciliegina sulla torta del ritorno di Giancarlo MENGONI, il matrimonio di interessi con GINNETTI, la partecipazione possibile (posta all’asta del miglior offerente) dei supporter “socialisti” di Giampaolo BOTTEGONI e l’appoggio estemporaneo di qualche superstite della Lista Difendi Osimo… il quadro di Sandro ANTONELLI parrebbe completo.

Riepilogando, per la regia – sussurrata sottobanco da Raimondo ORSETTI – dovrebbe essere in procinto di chiudersi il seguente cerchio: Sandro ANTONELLI Candidato a Sindaco appoggiato dalle due liste di proprietà, dalle due di appoggio portate da GINNETTI con la ciliegina MENGONI, dalla quinta lista dei cosiddetti traditori ad oltranza ALESSANDRINI e SANTONI (seppur costretti a correre privati dei simboli di LEGA e FORZA ITALIA), da una sesta possibile messa insieme dalla BOTTEGONI family e dai voti in libertà di ogni cane sciolto fuori uscito da Destra: dalla dormiente Difendi Osimo e/o in contrasto con l’indicazione d Fratelli di Italia. E potrebbe non essere ancora finita in quanto ci consta di dover avvertire il lettore di possibili ulteriori aggiunte, a livello personale, dell’ultimissima ora, persino dal fronte opposto!
Per ANTONELLI nessun partito di riferimento ma solo liste civiche inventate alla bisogna, rivincite personali da strappare, tradimenti di ogni indicazione politica e tanta, tanta, davvero tanta voglia di far da se… senza tener conto di cosa capita, nei Palazzi che contano, fuori Osimo, in Regione e al Governo!
Una armata Brancaleone composta con pezze color Arlecchino… portate in dote ora dai simpatizzanti dell’ex Casa Pound, ora da quelli della Destra del voto disgiunto; quando dai pacifici Civici di GINNETTI, fino al Centro affarista dei traditori di Forza Italia.
Una sorta di mostro politico, pensato e allestito per mesi, intessendo una tela capace di raggiungere, mettendo insieme tutto e il contrario di tutto con l’obiettivo dichiarato di approdare ad un altrimenti improbabile voto di ballottaggio: sorpassando la GLORIO se non lo stesso PIRANI.
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