ORSETTI&ACQUAROLI ALLA FOGLIA E ALLA ROSCIANI: “GUARDA CHE LUNA” SI AL PRESIDENTE DEL CONI, TERZA E ULTIMA SCELTA DEL CENTRO-DESTRA

La Cipolla d’oro, proponendo “un uomo di sport”, fa piangere gli addetti ai lavori riuniti a Potenza Picena dal Governatore. Trattasi della stessa, identica, mossa, tentata da Acquaroli a febbraio 2024… prima che da Polverigi spuntasse il nome di Francesco Pirani. Perplessità generali sulle qualità del trio Foglia, Rosciani e Luna incapaci, in tre, di mettere insieme le qualità di un solo candidato che, allo stato dei lavori, non è ancora stato individuato. E ora tutti a chiedersi: quale sarà la contro mossa di Latini?
di Sandro PANGRAZI
Bruciata Cristina FOGLIA, a Potenza Picena anche la foglia di fico di Sirena ROSCIANI è così saltata in un baleno… comunque utile a nascondere fino all’ultimo la discesa in campo di Fabio LUNA, 66 anni, geometra in pensione con talmente il pallino per le bocce… da rappresentare la FIB come vice Presidente Coni ai tempi lontani di Fabio STURANI e dal 2017 ad oggi Presidente regionale, in proprio, senza angeli custodi politici, del comitato olimpico.
Per Fabio LUNA, già 13 mesi fa, per un week-end di febbraio 2024, candidato in pectore di Osimo, si tratta di un ritorno sul luogo del delitto, propiziato ancora una volta, oggi come lo scorso anno, dal Governatore ACQUAROLI e condiviso, oggi come allora, per quel che può valere, dal “jardinero” di fiducia di casa ACQUAROLI, Renato FRONTINI.
Non è ancora chiaro se i due nominativi “rosa” – FOGLIA e ROSCIANI – siano stati fatti circolare, appositamente, con tanto di verificati indizi, dal duo ORSETTI-ACQUAROLI, rispettivamente ideatore e mandante della mossa LUNA

O se invece Fabio LUNA rappresenta, rispetto alle mancate first lady, soltanto la terza scelta del Centro-Destra in fatto di qualità. Lo sapremo molto presto.
Di fatto i tre nominativi, quanto a qualità, anche mettendoli insieme non valgono un candidato vero per qualità della proposta da affidare al giudizio degli osimani.
Obiettivamente, messe a confronto, le tre figure spiccano nella loro mediocrità politica e per una appartenenza che di Destra parrebbe avere tra il poco e il nulla… al contrario a Sinistra sia FOGLIA che la ROSCIANI che ancor più LUNA parrebbero decisamente a maggiore agio.
Ma tantè… dopo anni di veti incrociati e mozioni ad escludere, Osimo non poteva sperare ormai più in nulla di particolarmente buono, rassegnata come città a festeggiare le nozze ricorrendo a fichi ormai decisamente secchi.
ACQUAROLI, del resto, da “La Cipolla d’Oro” è stato forte e chiaro: “Signori siamo all’ultimo giro di valzer; il tempo dei no incrociati è finito… resta, forse, solo l’ultima possibilità di spenderci, tutti insieme, verso un candidato che di sicuro non rappresenta il meglio ideale per ciascuno di voi ma costituisce pur sempre l’unica soluzione possibile, anzi l’ultimissima, per dare un senso alla campagna elettorale.

Una Osimo perduta e consegnata a maggio al Centro-sinistra – ha aggiunto il Presidente ACQUAROLI ai circa trenta osimani presenti a vario titolo, compresa Argentina SEVERINI mai degnata di uno sguardo da un confermato miope Governatore in difficoltà – significherebbe consegnare ai rossi, a settembre, anche la Regione. E ‘ questo esito non possiamo permettercelo… oltretutto solo per soddisfare le vostre piccole, inutili, cretine, anti storiche, autolesionistiche rivincite che ciascuno di voi sogna la notte e pure in questo momento, da svegli!”.
Con una simile rincorsa, il nome di Fabio LUNA, sussurrato debolmente da ACQUAROLI per tastare il terreno, ha per un attimo ringalluzzito la platea osimana, fin li rassegnata ad applaudire la materializzazione della ROSCIANI, direttamente dalla cucina del ristorante.
Nulla di questo. La ROSCIANI, come un perfetto convitato di pietra, è stata fatta rimanere ad Osimo, così come anche LUNA, entrambi collegati ai lavori, comunque, via cellulare per ascoltare di nascosto quantomeno l’effetto che stava facendo la riunione ai massimi dei massimi livelli.
Tornando a Fabio LUNA, il nominativo fatto circolare alla voce “uomo di sport”, non ha sortito tra i presenti l’effetto sperato ma, tutto sommato, non ha neanche provocato crisi di rigetto, almeno visibili a occhio nudo.
Probabilmente in molti hanno lasciato “La Cipolla d’Oro” senza materializzare nel Presidente regionale del Coni il nome del candidato vero da appoggiare e magari staranno ora leggendo questa esclamando “Cazzo, come ho fatto a non pensarci subito…”. Capita, tranquilli, sono cose che capitano.
Capita pure, almeno a giudicare dalla folla di informatori di livello rimasti per l’occasione muti fin quasi l’alba (il 37% delle nostre fonti riservate, regolarmente accreditate a Potenza Picena, ha subito una improvvisa eclisse parziale di Luna) che in troppi abbiano preso la solita esortazione alla riservatezza dannatamente sul serio… come fosse davvero una cosa seria.

Dopo di che la scena del delitto si è portata, come avrebbe dovuto essere stato fin dall’inizio, in quel di Osimo, incrocio via Marco Polo-supermarket.
Il bunker Latiniano, al solito ridondante di circa 50 persone, una presenza almeno doppia rispetto a Potenza Picena (anche in questo caso Latini batte Resto del mondo 2 a 1) ha registrato il commento al nulla di fatto de “La Cipolla d’Oro” e l’interrogativo: “Mò che famo?”.
La risposta nelle prossime puntate di una vicenda ancora lontana dal quagliare; e sarà una risposta perfettamente in linea con quanto “Il Resto del mondo” deciderà, nella loro coscienza e strategia (ammesso abbiano residenza a Campocavallo e dintorni), per il meglio o il peggio per Osimo.

Concludendo con Fabio LUNA un paio di annotazioni finali. Dovesse veramente essere il Presidente marchigiano del CONI il referente del Centro-Destra+affini, per il candidato si aprirebbero, tra l’11 maggio e il 26 giugno 40 giorni campali… prima per la sconfitta a Sindaco e quindi per la riconferma, scontata, a Presidente Coni per il terzo quadriennio olimpico 2025-2029.
Originario della Linguetta, una vita grigia in Comune, entrato e uscito come geometra sfruttando con CARTUCCIA Sindaco una legge scorciatoia che favoriva il lavoro pubblico giovanile, LUNA è l’unico osimano che può vantarsi di aver fatto (gli altri possono soltanto dirlo) di aver rinunciato ad un riconoscimento nell’ambito del rinomato “premificio San Giuseppe”.
Nel 2021, con motivazioni rimaste sempre avvolte dal mistero o dal segreto di Pulcinella di una “rottura di visioni” rispetto a Sindaco PUGNALONI, Fabio LUNA rimandò clamorosamente indietro la sacra pergamena e la medaglietta ricordo.
E ora avanti con i commenti.
Qui sotto il sondaggio lanciato 13 mesi fa e bruscamente interrotto dagli eventi.
Come cambia il gradimento degli Osimani con la discesa in campo di Fabio LUNA nel Centro-Destra?
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