OSIMANA, ECCO LO SPONSOR: “MOLTO, MOLTO, MOLTO… GROSSO”! CAMPANELLI STENDE LA MANO, LATINI POTREBBE FARE IL MIRACOLO…

Trattasi di una impresa di serie A, valenza nazionale, operativa nel settore delle energie rinnovabili. Il marchio è intenzionato ad investire nelle Marche già a partire da luglio, con l’avvio della nuova stagione. Ostacolo principale? L’attrazione di Macerata ritenuta più adatta di Osimo rispetto al busines plan. Decisiva l’intermediazione di Dino LATINI, disponibile a fare il proprio a patto che la società si scusi per i fatti di Massa Martana e sia disponibile a praticare, da subito, un calcio normale.
Uno sponsor di valenza nazionale, operativo nel settore delle energie rinnovabili, interessato ad investire nel calcio Giallo-Rosso in chiave regionale!
ECCO I CANDIDATI A SINDACO DI OSIMO 2024:
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Autentica manna dal cielo, se concretizzata, visto il danno contabile – quantificato in 300.000 euro tra 18 mancati incassi, maggiori spese e azzeramento del plafond pubblicitario – provocato dagli ultras in quel maledetto pomeriggio di Massa Martana.
Tutto (o quasi tutto) nasce dall’iniziativa di patron Antonio CAMPANELLI nel chiedere aiuto alla politica di Centro-Destra osimana; nella fattispecie la parte ignorata per anni dalla società, per la discutibile scelta di sposare la linea dettata da Simone PUGNALONI in ordine al brand “Osimana”.
Il contatto tra CAMPANELLI e LATINI, in seguito ai fatti umbri e alla squalifica-record per 18 mesi del Diana, risale appunto ai giorni post sentenza, vissuti in società in un mix di imbarazzo misto a vendetta; un sentimento negativo da aggiungere ai fatti noti che, si spera, non riservi ora altre sorprese negative. Lunedì pomeriggio a Roma, in sede di ricorso, i lanci di ogni genere di liquido, compresa urina depositata con lucida volontà in un bicchiere di plastica, verranno riesaminati sperando, fondamentalmente, in una congrua riduzione della pena sportiva.
Non l’ideale per chi è interessato a farsi vedere, conoscere e apprezzare legando il proprio marchio a quello Giallo-Rosso. Eppure… Sentiamo come è andata dalle parole in esclusiva del Presidente dell’Assemblea regionale Dino LATINI.

“Sono stato raggiunto dal Presidente Antonio CAMPANELLI e da una richiesta di aiuto per superare un momento molto particolare del Calcio osimano e della società più antica e gloriosa. Ho ascoltato l’appello, certamente motivato, rispondendo di ritenere giusta la collaborazione di tutti, ad ogni titolo, pur di ridurre il rischio del futuro stesso societario. Ho posto – continua LATINI – due sole condizioni, molto banali, ma da rispettare: la società deve impegnarsi a formulare o rinnovare pubbliche scuse alla quaterna arbitrale di Massa Martana e in particolare al guardalinee fatto oggetto delle prove di lancio dei tifosi osimani; in quanto Presidente CAMPANELLI deve garantire, per il futuro, una gestione societaria in linea con le regole scritte e non scritte del Calcio. Insomma pregiudiziali veramente di minima, in direzione di un immediato ritorno del calcio osimano nella normalità”.
Cosa ha risposto CAMPANELLI. Sappiamo di un primo intervento di pubbliche scuse, purtroppo rovinato dall’intervento finale di PUGNALONI in versione ultras…
“Il Presidente ha ritenuto esatte le nostre considerazioni, sforzandosi di assumere l’impegno per il ripristino di regole condivise. Non vorrei aggiungere altro”.
Insomma un incontro finalizzato al ripristino, seppur tardivo e mosso da uno stato di pesante necessità, di rapporti, anche questi normali, di collaborazione tra politica e sport.
“Diciamo che l’iniziativa potrebbe rivelarsi fortunata. Nelle stesse ore in cui CAMPANELLI ci contattava la segreteria sono venuto a conoscenza, in via del tutto casuale, di una controparte, a livello di sponsor, interessata ad investire nella nostra regione, più esattamente nel Maceratese territorio ritenuto ideale per il busines plan aziendale.
Sono tenuto a della riservatezza inevitabile: trattasi di una operazione ritenuta da chi l’ha già analizzata negli aspetti iniziali, come fattibile; e sulla quale potrei spendermi volentieri per una intermediazione”
Più chiaramente? CAMPANELLI avrà fatto qualche domanda specifica…
“Non posso rivelare oltre; almeno in questa fase e comunque a poche ore dal verdetto di appello che tutti noi speriamo significativo negli esiti. Posso dare ampie assicurazioni, ai tifosi e agli appassionati di calcio, che lo sponsor di cui parlando è di valenza nazionale ed è possibile giudicarlo “molto, molto, molto grosso”. E decisamente importante per le dimensioni dell’Osimana”.

Sponsor del settore energetico che però preferirebbe spendere su Macerata…
“La loro prima intenzione è certamente quella e vede Macerata come una sorta di vera “capitale” della marchigianità in senso lato. Dopodichè Macerata e Osimo sono abbastanza vicine, usi e costumi in comune, ambizioni identiche… insomma l’azienda merita la massima attenzione e il tentativo di spendersi”.
Quando potrebbe concretizzarsi tutto questo?
“Decisamente a breve. E questa, nel caso, la ulteriore buona notizia. Non si parla di un progetto a lungo termine e neanche a medio. Se ci saranno i requisiti, a Macerata o ad Osimo, lo sponsor vorrà essere operativo già per la nuova stagione che inizia il 1° luglio. Premessa per investire pero—”.
Cosa viene chiesto?
“Affinchè possa adoperarmi per un’opera di intercessione serve però lo stesso atteggiamento ricordato a CAMPANELLI: le scuse della società per quanto accaduto e la ferma volontà a rompere con un passato recente contraddistinto da troppi errori commessi superficialmente. Diversamente non avrei margini di manovra e neanche interesse a mantenere l’attuale status quo”.
Insomma a ballare non è soltanto la maxi squalifica (confermata o ridotta che potrà essere) ma tutto un clima che ha contribuito, lentamente ma sempre più, a far sparire il lato migliore del pubblico dal Diana, intendendo per lato migliore le famiglie, i veri sportivi, gli intenditori calcio, gli appassionati ai colori storico Giallo-Rossi.
Sono comparsi, al loro posto, un gruppo numeroso di Ultras al potere (tra cui 30enni e persino 40enni) capeggiati da un Sindaco capo popolo, fortunatamente in scadenza; una decina e più di Daspo, un discusso e discutibile Memorial Zazzera e qualche altro equivoco imbarazzante; possibilmente, con l’occasione, da chiarire.
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