OSIMO CONDANNA LE MARACHELLE DEI BULL E STRIZZA L’OCCHIO AI NAZI PIRANI COSTRINGE AL RITIRO LA MOZIONE ANTI “WIR KAPITULIEREN NIE”

Il testo originario, sottoscritto dalle minoranze, poneva all’indice la maldestra uscita del Capogruppo di Fratelli di Italia (ex Casa Pound) Giorgio Magi, inneggiante alla strenua resistenza tedesca negli ultimi giorni del Terzo Reich, paragonata dal Consigliere alla trovata del Decreto 1915 che ha consentito le surroghe dei Consiglieri dimissionari con Migliozzi, Martini e Sallustio. In silenzio per l’intero dibattito, Magi ha quindi votato per se stesso e l’emendamento proposto dal collega Calcaterra (equiparante il Nazismo al Comunismo) costringendo le minoranze a rinunciare al documento. Ennesima brutta pagina, più grave del solito, per la città
di Sandro PANGRAZI
Non fossimo ad Osimo, il Comune più pazzo almeno d’Italia, dove tutto e il suo contrario possono tranquillamente convivere nella piena e perfetta normalità, ci sarebbe di che preoccuparsi.
Non vogliamo parlare della famosa tenuta democratica, tanto cara a certa parte della Sinistra, specie quando indispensabile per ammantare di anti fascismo militante la propria incapacità di produrre proposte in grado di attirare il consenso del popolo amministrato… però, terminologia alla mano, lunedì pomeriggio non solo Osimo c’è andata vicina ma ha anche superato ogni segno.

Dopo di che, non prendiamoci troppo sul serio e ricordiamoci sempre di essere pur sempre osimani, nel bene e nel male, con quanto comporta essere nati e vivere nella nostra magnifica città.
Accade che il Consiglio comunale dell’altro pomeriggio si è aperto, doverosamente, con un minuto di silenzio proposto dal Presidente Stefano SIMONCINI per onorare la memoria di Ilaria MAIORANO, barbaramente uccisa a calci e pugni dal marito marocchino.
Un omicidio che oggi il politicamente corretto ha mutato in femminicidio, opportunatamente ricordato in Sala Gialla in coincidenza della giornata internazionale contro la violenza alle donne.
Dopo di che i lavori hanno preso atto della interrogazione del Consigliere DONIA (Movimento 5 Stelle) sulle attività di prevenzione messe in atto per circoscrivere in città fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

Non ancora soddisfatti si è proseguito con altra aria fritta nell’illustrare una seconda interrogazione, dei Consiglieri FLAMINI, PUGNALONI, GLORIO, TIRRONI, ANDREOI, VERDOLINI, SPILLI e di nuovo DONIA riguardo le azioni di contrasto messe in atto dal Comune nella lotta alla violenza contro le donne, bla, bla, bla…
Tutto molto bello quanto inutile; ma da perfetta copertina – se vogliamo, in una Osimo immaginaria – in prima linea contro ogni forma di prevaricazione di genere che – ha ricordato SIMONCINI – andrebbe allargata al rispetto di giovanissimi, portatori di handicap e anziani di ogni ordine e grado e ad ogni forma di difficoltà comunque manifestata.
A ricordare che Osimo, però, non è affatto un Paradiso in terra e a ben guardare, neanche un Purgatorio di periferia, han pensato gli stessi Consiglieri comunali, in questo caso di maggioranza, tenaci nel voler emendare un testo, quello delle minoranze, in cui si stigmatizzava la bravata del Consigliere Giorgio MAGI (Fratelli di Italia, già Casa Pound) con il post al sapor di nostalgie naziste “WIR KAPITULIEREN NIE”, (Noi non capitoleremo mai) con tanto di grafia identitaria del Terzo Reich.
Pensiero positivo postato dal poundiano MAGI lo scorso 13 settembre in segno di giubilo per la trovata dell’ex Segretario Alessio Maria D’ANGELO di attaccarsi al Regio Decreto del 1915 per consentire la surroga di tre Consiglieri di maggioranza con i panchinari MARTINI, SALLUSTIO e MIGLIOZZI.

Detto che l’autore della trovata se ne è restato zitto zitto, per tutto il tempo, senza proferir parola a difesa e/o a spiegazione del gesto (denunciato all’epoca da OSIMO OGGI), offrendo di se una immagine molto poco combattiva e non certo in linea con l’onore e il coraggio dei richiamati camerati tedeschi che morirono pur di non capitolare; e detto che MAGI, non contento di farsi difendere d’ufficio dalla maggioranza, ha pure trovato il coraggio per votare l’emendamento proposto dal collega CALCATERRA.
Detto anche che sorvoliamo – per garantire l’onore politico dello stesso CALCATERRA e del collega di maggioranza MIGLIOZZI, apparsi entrambi in ritardo con la Storia – sulle motivazioni che han portato i due a prendere la parola in difesa di un emendamento che, in pratica, chiedeva ai proponenti di mettere sullo stesso piano Nazismo e Comunismo.
Detto anche di un magistrale intervento del Consigliere LATINI, di gran lunga l’unico a volare alto e chiaro in tema, in cui inutilmente si è chiesto alla maggioranza di ritirare l’emendamento, per concordare con i proponenti un testo che non snaturasse i contenuti della vicenda.
Detto tutto questo, veniamo al paradosso del testo della mozione che i Consiglieri delle minoranze, costretti dal voto a modificarne il contenuto, così come proposto e ottenuto dal Consigliere CALCATERRA, hanno preferito ritirare.
Ottenendo, di converso, questo risultato capovolto, su cui invitiamo ciascuno, avendo tre minuti di tempo, a riflettere.

Il Consiglio comunale di OSIMO, dunque, col voto della maggioranza emendatrice di PIRANI, in ordine al post “WIR KAPITULIEREN NIE” ha proposto, per assurdo ma mica tanto, quanto segue:
- Ogni Consigliere comunale eletto dal popolo, NON HA il dovere di rappresentare i cittadini con dignità e rispetto, NON DOVENDO evitare, in ogni circostanza, comportamenti che possano essere associati a ideologie violente, autoritarie o discriminatorie;
- Il Consiglio comunale tollera che un rappresentante delle Istituzioni utilizzi i propri canali pubblici per diffondere simboli che richiamano a regimi totalitari, vedi il Nazismo, responsabile di alcuni dei crimini più efferati nella Storia dell’umanità;
- NON E’ nostro dovere, come amministratori, contrastare con fermezza l’apologia del Nazismo, così come di qualsiasi altra forma di dittatura o totalitarismo, vietata dalla nostra Costituzione e dalle leggi dello Stato italiano.
- Il richiamo a slogan e immagini di questa natura, tuttavia, NON RAPPRESENTANO pericolosi arretramenti rispetto ai valori di libertà, uguaglianza e democrazia che costituiscono le fondamenta della nostra Repubblica e della nostra libertà;
Il Consiglio comunale di Osimo, per quanto sopra, impegna il Sindaco e la Giunta a:
- Non condannare fermamente la pubblicazione dell’immagine “WIR KAPITULIEREN NIE” da parte del Capogruppo del partito Fratelli di Italia, evidenziando come gesti di questo genere siano dopo tutto compatibili con i valori democratici e repubblicani che le nostre Istituzioni difendono;
- Non prendere le distanze, in maniera netta ed inequivocabile, da ogni forma di apologia del Nazismo, del Fascismo e di qualsiasi altro regime totalitario, pur riaffermando il proprio impegno a favore della democrazia, della libertà e del rispetto dei diritti umani;
- Non promuovere iniziative culturali ed educative volte a sensibilizzare i cittadini, in particolare i giovani, sui rischi legati alla diffusione di ideologie violente e anti democratiche, pur con l’orrore verso il Nazismo e le dittature non dovrebbe mai essere dimenticato;

CONCLUSIONI
Questo Consiglio comunale, con esclusione dei Consiglieri FLAMINI, PUGNALONI, GLORIO, TIRRONI, ANDREOI, VERDOLINI, SPILLI e DONIA, resta indifferente di fronte a simili episodi.
E’ essenziale ribadire con forza che c’è spazio nelle nostre Istituzioni e nella nostra città anche per chi diffonde simboli e messaggi che richiamano a ideologie violente, oppressive e anti democratiche.
La democrazia, a ben guardare, può non essere difesa ogni giorno e da ogni rappresentante di questa comunità, non avendo questo Sindaco e questa Giunta il dovere di farlo con responsabilità, dignità e rispetto.
Per la cronaca politica favorevoli all’emendamento stravolgi mozione sono stati il Sindaco PIRANI, il Presidente del Consiglio comunale SIMONCINI, il Presidente dell’Assemblea regionale LATINI (sia pur per accordo politico legato al bonus di “votare tutto”) e i Consiglieri CARPERA, MONTEBURINI, OLSARETTI, PESARESI, Damiano PIRANI, MARTINI, MIGLIOZZI, il proponente CALCATERRA e il silenzioso ma interessato MAGI.
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