PER LA BORDONI E SIMONCINI E’ COMINCIATO IL GIORNO PIU’ LUNGO PER VICE SINDACO E PRESIDENTE LA DECISIONE: PIRANI O LATINI?

Lo stesso interrogativo, con meno pathos, riguarderà anche gli Assessori Strappato e Sabbatini con quest’ultimo, di fatto, già fuori dal movimento dopo il mancato chiarimento del famoso brindisi in Comune col Sindaco e altri. Dalla decisione dei due “colonnelli” discenderà il futuro dei civici Doc che potrebbero anche chiudere stasera una complessa esperienza ultra trentennale
DOPO 80 ANNI OSIMO RISCHIA DI ANDARE AD ELEZIONI ANTICIPATE. DI CHI LA COLPA PRINCIPALE?
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Vale in particolare per Monica BORDONI e Stefano SIMONCINI. Ma il monito stasera risuonerà anche per l’ingrato ed improvvido “brindisino” Matteo SABBATINI e il taciturno Paolo STRAPPATO, ultimo arrivato a servire la ultra trentennale causa Latiniana.
Tutti e quattro avrebbero dovuto – vista l’uscita dalla maggioranza delle Liste civiche doc, decretata da PIRANI – essere conseguenti e rassegnare, seduta stante le proprie dimissioni da un evento non condiviso e senza margini di manovra per essere in qualche modo recuperato a condivisibile-
Troppo grave l’affronto politico portato, da PIRANI, sotto la cintura, nel tentativo di destabilizzare LATINI una volta per tutte.
Ciò nonostante non ci risulta, da parte dei quattro nominati (due Assessori, un vice Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale) nessun intervento spontaneo.

La cosa, se può apparire grave (ma non mortale) se in condotta in porto dal duo minore SABBATINI e STRAPPATO, non è obiettivamente digeribile se non compreso in tempo dal capo del Gabinetto Monica BORDONI (creata dal nulla da LATINI molti anni fa)e da quel Stefano SIMONCINI che nell’altro Millennio pensò, disegnò e contribuì a fornire un’anima alla cosa politica appena ideata con un giovanissimo LATINI.
Sul conto dell’ex Sindaco, perlomeno, registriamo la disponibilità a fare un passo indietro se richiesto a farlo da Gilberta GIACCHETTI (la prima a ricordare ai quattro gli impegni assunti con l’elettorato civico) e dall’assemblea che tra pochi minuti si riunirà al bunker per una delle decisioni più difficili di sempre.

A preoccupare sarà la risposta proprio di Monica BORDONI il cui rientro nelle righe non è cosa così scontata da attribuirsi in anticipo.
Insomma molto, se non tutto, potrebbe succedere. Compreso la temuta dichiarazione di scioglimento del movimento per un “tutti a casa” che dividerebbe la politica osimana in pre 12 agosto 2024 e post.
Potrebbe anche non accadere nulla o fingersi che nulla sia accesso, con le liste civiche storiche sul piede di guerra con PIRANI ma in maniera soft, in attesa di Godot e comunque di un epilogo doloroso.
Senza pathos la sorte, pare già segnata, dei peones SABBATINI e STRAPPATO, specie del primo a cui il tradimento politico si somma alla grave vicenda del brindisi, con tanto di cin cin a morte; brutta storia che inchioda il ragioniere di Passatempo, da giorni.
Ancora poco e Osimo conoscerà il proprio destino politico.
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