martedì, 24 febbraio 2026

PIRANI E ANTONELLI, QUESTO MATRIMONIO NON S’HA DA FARE… IN FORZA DELL’APPARENTAMENTO GLI ANTONELLIANI PRIMO PARTITO!

Di Enrico | 12-Jun-2024 4 min di lettura
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PIRANI E ANTONELLI, QUESTO MATRIMONIO NON S’HA DA FARE… IN FORZA DELL’APPARENTAMENTO GLI ANTONELLIANI PRIMO PARTITO!
COMPOSIZIONE CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA, COME SCATURITO DAL PRIMO TURNO,
IN CASO VITTORIA PIRANI E SENZA RICORRERE ALL’APPARANTEMENTO

“Questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai!”, fece dire il Manzoni ai due bravi, peraltro mai smentito.

Ciò nonostante tra i Civici storici che da due giorni soppesano la situazione venutasi a creare, non mancano i sostenitori delle nuove avventure del cane Lassie, da sempre invitato a tornare a casa.

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Nel mezzo, più incudine che martello, troviamo Francesco PIRANI il quale, detta papale papale alla Lino BANFI, non vedrebbe l’ora di sottoscrivere un accordo di apparentamento ufficiale con Sandro ANTONELLI e le sue sette liste.

Tutte o anche solo in parte (pare possa essere tecnicamente possibile e previsto dalla legge elettorale), consapevole che un accordo ufficializzato agli osimani, pre stampato in scheda elettorale, renderebbe ininfluente il resto della campagna elettorale; consegnandogli la vittoria sulla GLORIO a stretto giro di posta, senza neanche sforzarsi troppo.

Ma i bravi hanno già avvertito Don Abbondio; questo matrimonio tra Civici storici e Civici moderni non s’ha proprio da fare; perché così vuole la matematica!

Per un gioco strano del destino si è infatti creata la situazione che ha visto le sette liste ANTONELLI, pur perdenti, disperdere meno il voto rispetto alle nove schierate in campo da PIRANI.

Ci spieghiamo meglio. Lo schieramento di ANTONELLII ha rimediato, nonostante la pesante sconfitta, una media di 666 voti a lista; quello di PIRANI, pur svettando con quasi 10 punti percentuali in più (34.90% contro 25.01%) ha riportato un valore medio superiore ma solo leggermente; e comunque pari a 723 voti

Tradotto in sistema D’Hondt, ovvero nel manuale CENCELLI che da sempre regola la politica, apparentarsi tra gli schieramenti PRANI e ANTONELLI porterebbe la vittoria ma anche questo regalo, vale a dire concedere ad ANTONELLI non solo il passaggio in maggioranza… ma anche di farlo da primo della classe con 5 consiglieri (più se stesso) in Sala Gialla, contro i soli 4 “latiniani”, 3 fedeli a PIRANI e 2 espressi da Fratelli di Italia!

Possibile che dalla sera alla mattina una soluzione appena rifiutata dal corpo elettorale si trasformi nella maggiore forza politica?

LISTE CIVICHE STORICHE LATINIANE
4 CONSIGLIERI
LISTE CIVICHE PIRANI
3 CONSIGLIERI + SINDACO
FRATELLI DI ITALIA
2 CONSIGLIERI
LISTE CIVICHE ANTONELLIANE
5 CONSIGLIERI
+ ANTONELLI
CANDIDATO SINDACO
Monica BORDONI 1.099Graziano PALAZZINI 1.339Renato FRONTINI 1.290Damiano PIRANI 1.534
Matteo SABBATINI 1.057Lorita TADDEI 670Michela STAFFOLANI 645Angela OLSARETTI 767
Gilberta GIACCHETTI 550Marco MONTEBURINI 447Achille GINNETTI 727
Stefano SIMONCINI 529Massimo CINGOLANI 661
Fabiola MARTINI 574
COMPOSIZIONE CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA, IN CASO DI VITTORIA AL BALLOTTAGGIO
E CON APPARENTAMENTO POLITICO CON LE 7 LISTE ELETTORALI PERDENTI DI ANTONELLI

E non basta! L’apparentamento (complimenti a chi inventato il termine!) regalerebbe in sovrappiù a Michela GLORIO una forza sconfinata e assoluta di 9 consiglieri comunali: 4 al Pd, 3 alla Lista Michela Glorio Sindaco (compresa se stessa), 1 Consigliere al movimento 5 Stelle e alla lista Ecologia e futuro… portando in Sala Gialla e soprattutto in casa una opposizione monolitica e agguerrita per l’intero quinquennio 2024-2029.

Insomma 100 motivi a sfavore dell’accordo; nessuno o addirittura politicamente indicibili i motivi contrari per sottoscriverlo.

Se ne parlerà fitto fitto fino a sabato quando una decisione dovrà necessariamente essere presa.

La base di PIRANI, meno di 24 ore fa, riunita al bunker per soppesare il da farsi, in grande maggioranza si è espressa a favore del matrimonio comunque, pur di chiudere la parentesi storica targata, ahi noi, Simone PUGNALONI.

Da qualche ora, viceversa, circolando informalmente le conseguenze dell’apparentamento (senza contare Assessorati e Presidenze vari da soddisfare) il vento sta rapidamente cambiando… e in diversi si stanno persuadendo che il lavoro iniziato è solo il primo tempo della partita, non è quindi concluso è va finito.

Finirà come nella storia finiscono i duelli, specie se aspri: guai ai vinti! Specie se oggi piangono calde lacrime e si dicono sinceramente pentiti.

Il 23 e 24 giugno, tutto insieme, gli Osimani hanno, diciamo dovrebbero avere, tutta insieme una doppia occasione storica: liquidare per sempre 10 anni di orrido Pugnalonismo ma anche decretare la parola fine alle troppe imitazioni che vorrebbero perpetuarlo: Ginnetti e i suoi, Mengoni e i suoi, Alessandrini e i pochi suoi, fino a Sandro ANTONELLI e ai suoi cattivi numerosi consiglieri.

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