PIRANI FINALMENTE NE HA BECCATA UNA: RISPARMIATI 39.350 EURO! CIOFECA PER CIOFECA… ALMENO QUEST’ANNO SI SPENDE MOLTO MENO

Rispetto ai faraonici 131.000 euro investiti nel nulla da Pugnaloni, si passa a 91.650 euro messi a bilancio da Pirani. Cifra pur sempre importante (specie in confronto al poco portato ad Osimo) ma comunque inferiore sensibilmente a quanto speso lo scorso anno. Di questo passo, mantenendo il trend per il prossimo quarto di secolo, il Comune registrerà minori sperperi per un milione!
Da 131.000 euro spesi lo scorso (con Max GAZZE’ ad impegnare la parte del leone) ai 91.650. euro utilizzati quest’anno per Enrico RUGGERI e compagnia cantante. Tutto considerato va bene così.
Non era granchè la festa patronale sotto l’ultimo PUGNALONI (ma costava comunque come una festa vera); non è granchè la festa quest’anno sotto il primo e certamente ultimo PIRANI.
Unico dato positivo, ciofeca per ciofeca rifilata agli Osimani, almeno quest’anno si è avuta la bontà di buttare 39.350 euro in meno dalla finestra rispetto ai festeggiamenti Pugnaloniani.
Si dovesse instaurare un trend virtuoso per il prossimo quarto di secolo, nel 2059 a forza di risparmiare il Comune si ritroverebbe in tasca, senza muovere un dito, la bella cifretta di un milioncino tondo tondo che, ad averlo, non fa mai male.

Del resto pure del Trofeo ciclistico dedicato a Rigoberto LAMONICA si è persa, da anni, ogni possibile traccia (senza peraltro che la cosa abbia suscitato dispiacere o rimpianto tra agli osimani) nella completa indifferenza per una qualsiasi sostituzione, in cambio, mai registrata.
La mitica tombolata in piazza che un tempo costituiva, al posto di cantanti e cantantucoli, il clou della festa… è ormai abolita da quando il vostro cronista ha smesso i pantaloni corti. E nessuno neanche se ne ricorda più!
Quanto ai fuochi di artificio depennati chissà perché nell’ultimo decennio, anche nella decisione di darci un taglio drastico non possiamo che essere d’accordo.
Da quando San Giuseppe è assurto a Patrono di Osimo (esattamente nel 1964 in occasione del terzo centenario della morte) la cosa più ridicola, inteso nel senso letterale del termine (buffo, comico, operettistico, tutto da ridere) è stato lo spettacolo pirotecnico organizzato per anni, ovvero da sempre, all’insegna del gran risparmio!
Il risultato è negli occhi di tutti gli osimani. Il pubblico, sfollato dalla piazza verso la balconata di via Cinque Torri o Piazza Nuova, nella speranza di godersi quattro spari e due luci nella notte, non faceva in tempo a prendere posizione che il primo botto era, in pratica, anche l’ultimo!!!
Pare che anche San Giuseppe, da lassù, con vista panoramica sulla città, non abbia mai gradito il troppo mini spettacolo… al punto da suggerire ai confratelli di provare ad imitare le luminarie di Porto Recanati… oppure lasciar perdere. Buona la seconda!
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