“PROPONGO CITTADINA BENEMERITA 2024… MIA MADRE ANNA MARIA” PIU’ TRAGICA CHE COMICA LA NOMINA FATTA DA “RIGOLETTO” CINGOLANI

Oltraggiato San Giuseppe! Ciò che resta di una maggioranza impazzita, non soddisfatta dei propri autogol in politica, riesce a dare pubblico scandalo lasciando che i figli caldeggino il conferimento del massimo riconoscimento civico… per meriti nepotisti! Come se Osimo non fosse attraversato da due millenni di Storia ma iscritto da sempre alla Repubblica delle Banane!
di Sandro PANGRAZI
E “Rigoletto” raddoppia! Dopo l’audio in cui spiega, con dovizia di particolari simil erotici, su come fare a metterlo con successo in qualche posto… buio e tendenzialmente sferico… stavolta, bandita ogni sguaiata allusione, il Consigliere comunale cambia target per rivolgersi amorevolmente alle mamme, a tutte le mamme del mondo… a cominciare dalla propria Anna Maria CINGOLANI!

Quale migliore occasione, del resto, la festa del Patrono San Giuseppe, per insignire della massima riconoscenza pubblica – la Medaglia d’oro di civica benemerenza – colei che 49 anni fa diede al mondo cotanto esemplare?
Perché è indubbio come ad ogni latitudine e in ogni tempo…
”Son tutte belle le mamme del mondo
quando un bambino si stringon al cuor.
son le bellezze di un bene profondo
fatto di sogni rinunce e d’amor.
E’ tanto bello quel volto di donna
che veglia un bimbo e riposo non ha.
sembra l’immagine d’una Madonna
sembra l’immagine della bontà”.
Giusto pertanto che Massimo CINGOLANI, mosso da riconoscenza, abbia pensato all’angelo del focolare e a colei a cui tutto diede… salvo, parrebbe, una corretta educazione elementare alla voce “pensierini”.

La motivazione che “Rigoletto”, come leggeremo e ascolteremo ad libitum più avanti, porta in Commissione ad avallo del riconoscimento è infatti tutto un florilegio privo di sintassi, una antologia di come a scuola si poteva prendere 4 e rimandati a settembre.
Di fronte all’intenzione di premiare addirittura una mamma, in Commissione pare che nessuno abbia avuto troppo da obiettare. Troppo ghiotta l’occasione, di fronte ad un figlio che esclama: “Mamma, son tanto felice, perche ritorno da te; la mia canzone ti dice che è il più bel sogno per me. Mamma son tanto felice, viver lontano perché? Mamma, solo per te la mia canzona vola; mamma sarai con me, non sarai più sola…”.

A scanso di equivoci narriamo subito come la benemerenza all’ex insegnante elementare Anna Maria CINGOLANI, per pura coincidenza anche mamma di “Rigoletto” Massimo CINGOLANI, è al momento solo una proposta mossa da amor filiare verso la genitrice-
Insomma non è detto che gli Osimani debbano ingoiare da messer PIRANI anche questo brutto rospo sfacciatamente nepotista; sullo stile dei Papi medievali che si nominavano e snominavano tra loro come se cambiassero un paio di mutande, indumento peraltro all’epoca sconosciuto.
Resta il fatto grave di averci provato; il fatto ancor più grave di non aver compreso che il Comune non è casa propria e il fatto, ormai sdoganato in maggioranza, di sentirsi come una sorta di Lanzichenecchi (ma del tipo “buono”), autorizzati dal popolo ad ogni tipo di scorreria e bassezza umana.
Insomma più che Lanzichenecchi buoni (in ogni caso dove passavano non cresceva più neanche l’erba), il Consigliere Antonelliano Massimo CINGOLANI sembra appartenere di diritto o alla Banda BASSOTTI o ad una allegra quanto improvvisata “armata”… ma armata Brancaleone!

Questo il testo fedele della motivazione alla Benemerenza portata in discussione dal figliolo per la madre, svarioni compresi ma ritoccati per una migliore comprensione.
“Anna Maria CINGOLANI, ancora in vita (ringraziando il Cielo) in pensione da parecchi anni, continua a prestare servizio a scuola (aiuto alle insegnanti come volontaria Anteas); ripetizioni a bambini e ragazzi, sempre gratuitamente; tramite Caritas al momento ha un ragazzo Centro Africa e una ragazza Tunisina. Questo da 15 anni. Dopo essere andata in pensione.
Inizialmente la CGIL l’hanno nominata presidente Auser e con loro e sette insegnanti aveva organizzato un dopo scuola, sempre gratuitamente, alla Bruno da Osimo.
Chiusa la scuola per ristrutturazione hanno smesso e lei ha proseguito individualmente”.
Spiegazione logica di CINGOLANI ai colleghi in Commissione: “Questa non è una raccomandazione… ma viste le scelte sopra (di cui parleremo diffusamente domani, NdR.) ho pensato di aggiungere anch’io qualcuno, che si impegna per vera passione. E’ mia madre… per chi non sapesse”.
Capito l’andazzo? Una parola sola: vergogna!
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