RABBIOSO ADDIO DI STEFANO SIMONCINI A 40 ANNI DI LATINISMO! BARATTATO IL PROPRIO CREDO PER 2.174 IMPROBABILI EURO MESE

Il Presidente, nel “dopo Festival” tenutosi per due ore nel Gabinetto del Sindaco, ha giurato eterna fedeltà a Pirani, mostrandosi come il più anti-Latini in circolazione. Le parole con cui il co fondatore di Su la Testa ha valicato il Rubicone, annuite dai tre ex Assessori civici Strappato, Sabbatini e Bordoni, concordi nel definire conclusa l’esperienza a fianco di Dino. Unica nota positiva per i Civici doc il reclutamento del Consigliere Monteburini a rimpiazzare l’auto escluso Simoncini, ripristinando i Latiniani sulla soglia strategica di quattro
MONICA BORDONI RESTA CON PIRANI E PURE CON LATINI! RITENETE OPPORTUNA LA CONFERMA A CAPO DI GABINETTO IN REGIONE?
Loading ...
DOPO 80 ANNI OSIMO RISCHIA DI ANDARE AD ELEZIONI ANTICIPATE. DI CHI LA COLPA PRINCIPALE?
Loading ...
In qualsiasi giorno dell’anno, diverso dalla convulsa serata vissuta pericolosamente in Consiglio comunale, l’abbandono o il tradimento, in entrambi i casi lo segnaliamo come “rabbioso”, di Stefano SIMONCINI al proprio mentore Dino LATINI avrebbe meritato la prima pagina; e qualche chilometro di approfondimenti.
Ubi maior minor cessat, relega l’addio del Presidente del Consiglio alle proprie idee in politica, alla propria creatura, alla propria intuizione di una risposta vincente alle richieste di Osimo a cavallo di Millennio, a quasi ordinaria amministrazione di un moderno Giuda qualsiasi, come la storia, in questo caso con la esse minuscola, ci rappresenta tutti i giorni in cronaca.

Ma possono essere sufficienti circa 2.174 euro, pure lordi, puntuali ogni 27 del mese (con la prospettiva oltretutto di incassare la retribuzione ancora per un paio di ratei, non di più, perdendo ragionevolmente ogni introito pubblico con la caduta dell’Amministrazione PIRANI) per spingere un individuo, già Sindaco di Osimo e già Assessore e soprattutto già amico e compagno di merende, a sconfessare una intera vita dedicata alle proprie idee e alla propria disinteressata passione verso i più deboli?
Sappiamo con certezza come SIMONCINI, nei suoi 5 anni di mandato, abbia deliberatamente rinunciato a 200 euro al mese (pari a 12.000 euro circa) per devolverli in beneficienza alle famiglie in difficoltà di Osimo.

SIMONCINI TRA LA PASSIONE POLITICA E LO STIPENDIO DA PRESIDENTE SCEGLIE IL VIL DENARO
Loading ...
Sappiamo anche come lo stesso ha cercato, sia pur con gesti simbolici, di gravare meno possibile sulle casse pubbliche pur di non dilapidare denaro pubblico da spendersi altrimenti.
Insomma il SIMONCINI-giovane, pre Covid per intenderci (virus che ha pure fatto rischiare Stefano come pochi altri per la propria vita) non avrebbe esitato un secondo, tra il corrispettivo assicurato dalla fedeltà a PIRANI e il nulla in denaro ad appannaggio di un movimento escluso ed autoesclusosi da ogni poltrona, a schierarsi dalla parte giusta.
Oggi, invece, al culmine dello strappo che dovrebbe mandare PIRANI a casa a meditare e gli osimani di nuovo al voto, alla ricerca di un meglio possibile, SIMONCINI appare carico di risentimento verso il proprio amico, fratello e leader LATINI.
Talmente carico di rivincite (?) da mettersi quasi alla testa dei rivoltosi ex Latiniani.
Nel burrascoso dopo-Festival andato in onda nel Gabinetto del Sindaco e protrattosi per almeno un paio di ore, Stefano SIMONCINI ha trovato modo di abiurare Su la Testa e di giurare amore eterno a PIRANI, fedeltà verginale ad un Sindaco apparso ascoltarlo, in verità, tra il colpito da tanta verve e l’aria rassegnata al peggio.

Un SIMONCINI, al contrario, che ha provato a spendersi come per una nuova causa battesimale, con tanto di professione di fede a mai più peccare: mai con un voto, mai una parola, mai un possibile, futuro, moto di dissenso.
Parole amare ma vogliose di rivincita, quelle di SIMONCINI, recepite anche dai tre ex Assessori Latiniani STRAPPATO, SABBATINI e BORDONI con quest’ultima in particolare ad annuire quasi ad ogni parola intrisa di odio emessa dall’apprezzabile vignettista.

Va detto come Dino LATINI, conoscendo meglio di tutti l’indole e il non detto di SIMONCINI, saputo in nottata del ragionamento del proprio braccio destro, ha incassato con Santa pazienza l’ennesimo abbandono; l’addio di un cavallo di razza svegliatosi malamente un mattino e che pur in tarda età, per un pugno di dollari, ha scelto di imboccare il doloroso percorso della “damnatio memoriae”
Perché tutto questo accada e accada ciclicamente come una vera maledizione che dal 2014 non smette di turbare le notti di LATINI (leader che PIRANI non è comunque riuscito ad abbattere) non è dato sapere.
Sappiamo invece come l’Assessore Matteo SABBATINI, altra creatura allevata dal nulla di Passatempo da LATINI, si è distinto a sua volta nel prendere le distanze, come STRAPPATO e soprattutto Monica BORDONI dall’antica provenienza civica. Una abiura vera e propria che ha degnamente concluso un dopo mancato Consiglio comunale destinato a marcare il passato dal futuro di questa strampalata, irascibile Amministrazione a perdere.

Per LATINI unica nota positiva la rinnovata fedeltà al progetto mostrata dal Consigliere MONTEBURINI che, di fatto, sostituisce da subito l’auto allontanato SIMONCINI, ripristinando al gruppo civico doc il numero strategico di quattro.
Cosa ne pensi?
Partecipa alla discussione. Il tuo commento sarà revisionato dalla redazione.
Potrebbe interessarti

IL PD IRONIZZA SUL "CANDIDATO STRANO" MA A SVENTARE IL "DAJE COCCA" DELLA BORA E' TOCCATO AL CENTRO-DESTRA!
Leggi articolo
"OSIMO SIA UN MONITO, NON UNO SPAURACCHIO", LATINI RIVENDICA L'IDENTITA' CIVICA
Leggi articolo
LA "PECORA NERA" SALVERA' LA FACCIA AL CENTRO-DESTRA?
Leggi articolo
CICCIOLI E LA "DITTATURA DEL PALLOTTOLIERE": SE LA POLITICA DIVENTA UN CONCORSO A PREMI
Leggi articoloResta aggiornato via Email
Ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email. È gratuito e sicuro.
Resta aggiornato su WhatsApp
Ricevi le ultime notizie direttamente sul tuo cellulare. Niente spam, solo news importanti.