REGIONALI, SORPASSO AVVENUTO CON L’ADESIONE DI COMUNISTI E DPN E RICCI, CAMPO SUPER LARGO, METTE LA TESTA AVANTI PER 3.600 VOTI

Il movimento politico regionale “Dipende da noi” stamani ha reso noto che, di intesa con le segreterie regionali dei 5 Stelle e di Rifondazione comunista, è stato avviato un lavoro di confronto con cittadine, cittadini, associazioni, movimenti e categorie professionali per dare un contributo di idee programmatiche all’alleanza di Centro-Sinistra in vista delle prossime elezioni del 28 settembre.
Alla conferenza stampa, svoltasi in mattinata ad Ancona, i coordinatori del movimento di Sinistra Roberto MANCINI e Paola PETRUCCI, hanno sottolineato come occorra partire dal criterio del legame tra programma, metodo e persone candidate.
“Dopo il disastro dell’Amministrazione ACQUAROLI, a causa della quale le Marche oggi versano in uno stato di regressione complessiva della vita democratica e culturale, sociale ed economica, è per noi essenziale costruire un’alternativa credibile ed efficace, connettendo le principali proposte per le priorità della regione e il metodo d’azione che dovrà basarsi su una grande partecipazione delle forze sociali, culturali e civili delle Marche”.
MANCINI e PETRUCCI hanno quindi aggiunto: “Occorre evitare di restringere il percorso della costruzione della svolta entro la solita dialettica delle segreterie di partito. È necessario che i bisogni e le aspirazioni, le proposte e i progetti emergano dal dialogo con i soggetti più vitali della regione, in modo da superare la situazione di distanza tra l’Ente regionale e la realtà di quanti vivono nelle Marche; a partire da coloro che più portano il peso di politiche di esclusione, indifferenti al bene comune”.
L’onorevole Giorgio FEDE, Coordinatore regionale dei 5 Stelle, ha a sua volta evidenziato che “si tratta di dare un contributo di programma finalizzato a dare risposte concrete ai cittadini marchigiani e motivare una vera alleanza di forze alternative alla Destra».
Gabriele MARCOZZI, infine, a nome di Rifondazione comunista, ha insistito sul metodo della partecipazione dal basso “in maniera che il percorso programmatico risulti credibile e spinga i moltissimi che da anni non votano più per sfiducia a coinvolgersi nella prossima consultazione regionale”.

Le tre forze politiche – rispettivamente terze, quarte quinte classificate alle Regionali 2020 con un bottino complessivo di 90.615 voti – hanno così individuato le priorità che meritano particolare attenzione: A) rigenerazione del sistema socio-sanitario regionale come complesso di servizi pubblici, gratuiti, accessibili in tempi adeguati; B) rilancio dell’economia regionale e della creazione di posti di lavoro secondo un’integrazione che contemperi le esigenze della cura ecologica del territorio; C) processo di riequilibrio demografico e sociale tra le zone collinari e montane e le zone costiere, contrastando lo spopolamento delle Marche interne e la concentrazione eccessiva di persone e attività lungo la costa.
Lavorando su questi nodi, insieme alle più avanzate forze sociali, culturali e civili della regione, Dipende da Noi, movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista ritengono di poter dare al Partito Democratico “un apporto essenziale volto a costruire un’alleanza allargata di Centro-Sinistra che non solo riesca non solo a risultare vincente alle prossime regionali di settembre, ma possa ben governare le Marche risollevando la qualità della vita collettiva e democratica”.
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